La Serie B, per sua stessa natura, è un campionato spietato, un ecosistema dove il pragmatismo spesso fagocita l’estetica. Eppure, in questa stagione, le squadre che stanno dominando i vertici della classifica hanno dimostrato che è possibile coniugare l’intensità agonistica con una proposta calcistica di altissimo livello. Un concetto ribadito a chiare lettere da Jacopo Gelli, difensore del Frosinone, che in una lunga intervista ha tracciato un bilancio della stagione ciociara, riservando parole di profonda stima per il Catanzaro.
Nelle dichiarazioni rilasciate a TuttoFrosinone.com (e riprese da PianetaSerieB.it), il centrale gialloblù ha analizzato la corsa alla promozione, inserendo di diritto la formazione di Alberto Aquilani nell’élite del “bel gioco” del torneo cadetto.
L’elogio tattico: “Catanzaro stile diverso, ma al top per intensità”
Il passaggio più interessante per l’ambiente giallorosso arriva quando a Gelli viene chiesto se il Frosinone esprima il miglior calcio del campionato insieme al Venezia capolista. La risposta del difensore è un’investitura tattica in piena regola per le Aquile del Sud:
“Noi il miglior gioco insieme al Venezia? Sì. Ora che siamo lì, nel rush finale, vogliamo portarla a casa. A livello di intensità e gioco, oltre al Venezia direi anche il Catanzaro, che ha uno stile diverso ma comunque divertente. Le altre squadre hanno individualità importanti, ma sull’intensità non abbiamo nulla da invidiare”.
Non si tratta di una banale dichiarazione di facciata, ma di un’analisi lucida da parte di un addetto ai lavori. Gelli riconosce la matrice identitaria del Catanzaro: uno “stile diverso” rispetto alle verticalizzazioni estreme del Venezia o alle aggressioni a tutto campo del Frosinone di Massimiliano Alvini, ma altrettanto efficace e ad altissima intensità. Il calcio palleggiato, proattivo e “divertente” codificato da mister Aquilani sui Tre Colli gode del rispetto assoluto da parte delle dirette concorrenti per il salto di categoria.
La Serie B moderna: l’uno contro uno e i “killer” dell’area
L’intervista di Gelli offre anche uno spaccato interessante sull’evoluzione tattica della Serie B. Il difensore ha spiegato come il tecnico Alvini abbia estremizzato la fase difensiva: “Ci ha detto che se non sappiamo difendere uno contro uno non possiamo giocare nel calcio di oggi. Noi difensori centrali, avendo sempre il campo aperto alle spalle, dobbiamo essere pronti a scappare indietro o accorciare in avanti”.
Un calcio dispendioso, che richiede una forma fisica impeccabile, elemento che Gelli sottolinea come cruciale per l’adattamento alla categoria. E i banchi di prova non sono mancati. Il difensore ha stilato la sua personale “top 3” degli attaccanti più difficili da marcare, offrendo una mappa dei pericoli della Serie B: Pohjanpalo (Palermo) come il più completo, Massimo Coda (Sampdoria) come il più letale dentro l’area per i suoi “movimenti incredibili”, e Cerri come il più difficile da arginare fisicamente nel gioco di sponda.
Orizzonte Promozione: il Frosinone punta dritto alla A
Se il Catanzaro lotta per blindare il quinto posto e garantirsi una posizione di vantaggio nella griglia Playoff, il Frosinone di Gelli ha nel mirino il bersaglio grosso.
Sostenuto da un gruppo giovane e coeso (Gelli cita il forte legame con Koutsoupias, Corrado, Monterisi e l’omonimo Ciccio Gelli) e dall’entusiasmo di una piazza caldissima, il difensore non si nasconde: “Siamo consapevoli che se facciamo risultati abbiamo grandi possibilità di salire direttamente. Se invece dovessimo arrivare ai play-off, daremo tutto per arrivare in fondo: l’obiettivo è chiaro, è salire in Serie A”.
Un traguardo ambizioso che passa necessariamente dal rush finale di aprile. Frosinone, Venezia e Catanzaro: tre declinazioni diverse di un calcio moderno e intenso. Se i ciociari e i lagunari si contendono il pass diretto per il Paradiso, le Aquile di Aquilani sanno di avere le armi tattiche, e il rispetto degli avversari, per recitare il ruolo di mina vagante negli imminenti spareggi promozione.
