mercoledì 18 Febbraio 2026

Petriccione a Esperia TV: “I playoff sono qualcosa di magico, vogliamo rigiocarli. Liberali? Grande impatto”

Il regista giallorosso si racconta a Esperia TV: la solidità del gruppo, l’impatto di Liberali e l’amore per Soverato e Catanzaro.

Il centrocampo del Catanzaro ha un direttore d’orchestra dalle idee chiarissime. Jacopo Petriccione, fulcro della manovra di mister Alberto Aquilani, analizza il momento d’oro della squadra giallorossa in una lunga intervista concessa ai microfoni di Esperia TV e riportata dal portale IlCalcioCalabrese.it. Il regista detta i tempi non solo sul prato verde, ma anche a parole, tracciando la rotta per la seconda metà del campionato cadetto. Tra le difficoltà iniziali definitivamente archiviate, l’apporto devastante dei giovani talenti e il consolidamento di uno zoccolo duro inossidabile, il faro del centrocampo rilancia le ambizioni della piazza. La ricetta è semplice e ambiziosa: macinare gioco e blindare la zona alta della classifica.

La forza delle idee e il fascino degli spareggi

Le partenze a rilento rappresentano spesso un ostacolo insormontabile in una categoria complessa come la Serie B. Il Catanzaro ha saputo assorbire il colpo, superando un avvio complicato che aveva fruttato appena sei punti nelle prime otto giornate. “Siamo partiti con qualche difficoltà, ma per esperienza sapevamo che ne saremmo usciti“, precisa Petriccione, rivendicando la fedeltà assoluta all’identità tattica del gruppo. La squadra non ha mai snaturato la propria filosofia, costruendo le vittorie attraverso il palleggio e il predominio territoriale. Tra novembre e dicembre, le Aquile hanno letteralmente spiccato il volo.

La classifica attuale autorizza la piazza a guardare verso l’alto. Alla fatidica domanda su cosa voglia fare questo gruppo da grande, il centrocampista risponde con lucida ambizione: “Siamo felici di ciò che stiamo costruendo e a tutti piace sognare. Vogliamo provare a rigiocare quei playoff che sono qualcosa di magico“. Un obiettivo concreto, da inseguire immagazzinando più punti possibili prima dell’imminente sosta, per poi giocarsi il tutto per tutto nell’ultimo mese e mezzo di stagione.

L’esplosione di Liberali e la tenuta del blocco storico

Se la squadra gira a ritmi vertiginosi, gran parte del merito va attribuita a uno spogliatoio cementato nel tempo. “Dopo tre anni lo zoccolo duro è rimasto e chi arriva riesce a integrarsi bene. È un merito nostro“, sottolinea il mediano. Un ambiente sano facilita enormemente l’inserimento delle nuove leve.

Sotto questo aspetto, Petriccione esalta l’operato della dirigenza e l’impatto dei ragazzi terribili di Aquilani. Alphadjo Cisse ha garantito un contributo incisivo in una fase delicata del torneo, ma è l’esplosione di Mattia Liberali a rubare la scena nell’immediato presente. “Quando si è fatto male Cisse è stato un colpo duro, ma Mattia ha mantenuto alto il livello. Mi ha sorpreso tantissimo per l’impatto avuto“, ammette il regista. I giovani giallorossi rispondono sempre presente, confermando la bontà della programmazione societaria.

L’equilibrio familiare e la spinta del “Ceravolo”

Le prestazioni di altissimo livello nascono prima di tutto dalla serenità mentale. Petriccione non nasconde il profondo legame instaurato con il territorio calabrese. Stabilitosi a Soverato già da due anni, il calciatore ha trovato il suo personale rifugio perfetto per ricaricare le batterie. “La mia famiglia si sente a casa, ed è la cosa più importante. Posso andare in campo sereno e dedicarmi solo al calcio“, confessa, ringraziando apertamente la moglie e le figlie.

Questa stabilità emotiva si fonde con l’entusiasmo contagioso che si respira in città. Un’energia positiva che parte dai vertici societari, si propaga alla piazza e trascina gli undici in campo. Il patto d’acciaio con la tifoseria resta il vero motore della corazzata calabrese. Garantire il massimo impegno per onorare la maglia rappresenta il minimo sindacale per un gruppo che ha fame di vittorie. Con un regista così lucido a dettare i tempi e una sinergia totale tra squadra e ambiente, il traguardo degli spareggi promozione appare come la naturale evoluzione di un percorso costruito su solidità difensiva, idee propositive e puro talento.

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