Oltre il rettangolo verde: le Aquile sul parquet per Mariano ne “La Strana Sfida” del PalaPulerà

Il calcio, nella sua espressione più alta e nobile, possiede la straordinaria capacità di travalicare i confini del rettangolo di gioco per trasformarsi in un formidabile vettore di solidarietà e coesione sociale. La conferma di questo assioma si è materializzata ieri sera sul parquet del PalaPulerà, palcoscenico de “La Strana Sfida”, un evento benefico di rara sensibilità organizzato dalla testata Catanzaroinforma.it in sinergia con l’associazione “Catanzaro per…Aps”.

L’obiettivo della serata ha unito un’intera città sotto un’unica bandiera: stringersi in un abbraccio collettivo attorno a Mariano, dodicenne di Vena di Maida, la cui complessa battaglia contro una grave patologia (che lo ha portato a pesare 200 kg) richiede il supporto morale e materiale di tutta la comunità. La sua presenza a bordo campo ha conferito alla manifestazione un’energia emotiva palpabile, ricordando a tutti i presenti il vero peso specifico della serata.

L’US Catanzaro cambia veste: dal prato al parquet

A rispondere “presente” alla chiamata della solidarietà è stata una nutrita delegazione dell’US Catanzaro 1929. Svestiti i consueti scarpini con i tacchetti, i protagonisti della cavalcata giallorossa in Serie B si sono cimentati in discipline a loro non convenzionali: la pallacanestro e la pallavolo.

Sul parquet del palazzetto catanzarese sono scesi in campo capitan Pietro Iemmello, Matias Antonini, Filippo Pittarello, Jacopo Petriccione, Gabriele Alesi, Tommaso Cassandro, Marco Pompetti e Nicolò Brighenti. L’impatto visivo di vedere i beniamini della Curva Ovest destreggiarsi tra pick and roll e schiacciate ha generato grande entusiasmo.

Non è passata inosservata la destrezza atletica di alcuni elementi: le immagini ufficiali diffuse dal club testimoniano un Matias Antonini capace di attaccare il ferro con un’elevazione notevole, tanto da spingere i profili social della società a ironizzare con un simpatico “Lo scriviamo noi prima che ci contatti l’NBA… no, non sono eleggibili per il prossimo Draft”. Al di là della goliardia e dei sorrisi, l’impegno profuso da Iemmello in cabina di regia cestistica e la concentrazione di Brighenti al tiro hanno dimostrato la competitività innata di atleti abituati a performare ad alti livelli, declinata in questo caso per la più nobile delle cause.

La sinergia cittadina: Basket Academy e Altaflex Volley

Il valore aggiunto de “La Strana Sfida” risiede nella trasversalità dell’evento, che ha visto le eccellenze calcistiche cittadine mescolarsi ai protagonisti dei campionati indoor. Ad accompagnare e guidare le Aquile in questa insolita veste c’erano i roster delle principali realtà sportive del territorio.

Per la Basket Academy Catanzaro hanno partecipato attivamente Gianluca Greco, Issa Fomba, Pasquale Battaglia, Djordje Tomcic, Angelo Luzza, Talà Gaye, Marco Canestrari, Zdravko Okiljevic, Illia Tyrtyshnyk e Francesco Giglio. Sul fronte della rete, a rappresentare l’Altaflex Catanzaro Volley, sono scesi in campo Andrea Miceli, Domenico Paradiso, Matteo Colacino, Antonio Rocca, Antonino Iamundo, Francesco Mancuso, Giuseppe Citriniti, Diego Bovio, Simone Procopio, Leone Riccardo e Raffaele Simone.

Il verdetto: una vittoria della comunità

In un contesto sportivo in cui spesso prevalgono l’esasperazione tattica e la pressione del risultato, iniziative come “La Strana Sfida” operano un fondamentale reset delle priorità. L’immagine di Mariano, sorridente e circondato dall’affetto di campioni di sport diversi uniti in un’unica squadra, rappresenta la sintesi perfetta del ruolo sociale che una società professionistica come l’US Catanzaro è chiamata a ricoprire sul proprio territorio.

Una serata in cui le statistiche, le proiezioni tattiche e la corsa ai Playoff hanno lasciato giustamente spazio al lato umano dello sport, confermando che il tessuto sociale catanzarese è solido e sempre pronto a rispondere alle chiamate che contano davvero.

Articoli correlati

Ultimi articoli