Il campionato di Serie B vive di equilibri sottili, di dettagli che trasformano una vittoria in pareggio, un’aspirazione in rimpianto. Dopo il rocambolesco 3-3 contro il Pescara, il dibattito in casa Catanzaro si è acceso, alimentato dalla consapevolezza di un potenziale non ancora pienamente espresso. Di questo, e delle prospettive future delle Aquile, ha parlato Lorenzo Fazio, redattore di PassioneCatanzaro.it, ospite nell’ultima puntata del noto podcast Espresso Cadetto. Un intervento a tutto campo che ha toccato i nervi scoperti della stagione giallorossa: dalla beffa del “Ceravolo” al rebus tattico di Alberto Aquilani, passando per l’esplosione dei giovani talenti che stanno attirando le attenzioni dei grandi club. Un’analisi lucida che fotografa il momento cruciale di una squadra chiamata a trovare la sua identità definitiva tra consolidamento e sogni di gloria.
Tra Empoli e Pescara: la gerarchia dei rimpianti
Il punto di partenza non poteva che essere il pareggio beffa subito al 93′ contro il Pescara. Tuttavia, nell’analizzare il momento, Fazio ha voluto mettere in prospettiva i risultati recenti, identificando nella trasferta toscana il vero passo falso della gestione recente.
“Se dovessi scegliere quale gara fa più male al Catanzaro dopo le tre consecutive, tra cui le due prestigiose contro Palermo e Venezia, direi quella di Empoli” ha esordito il nostro redattore. “Lì il Catanzaro era in superiorità numerica e poi è uscito sconfitto a causa di un calcio di rigore. Lì si poteva fare di più”.
Sul 3-3 del “Ceravolo”, l’analisi si sposta sui dettagli che hanno portato al gol di Corazza: “Anche la sfida con il Pescara lascia l’amaro in bocca. La squadra si era ritrovata due volte a rincorrere e aveva ristabilito la parità con Pittarello, e poi andando in vantaggio con un gol straordinario di Buso. Due giocatori subentrati, ma anche due giocatori ritrovati”.
Fazio ha poi focalizzato l’attenzione sull’episodio decisivo: “Il pareggio è beffardo perché è arrivato in una situazione di gioco particolare, in cui credo che la maggior parte dei giocatori del Catanzaro si aspettasse una palla in mezzo. Invece, quel passaggio nelle vicinanze e un’uscita un po’ troppo spenta hanno consentito questo gol straordinario di Corazza dalla distanza, che ha permesso al Pescara di portare a casa un punto”.
Il cantiere Aquilani: “Manca la quadra a centrocampo”
Uno dei temi caldi è la gestione tecnica. Dopo l’era Vivarini e la parentesi Caserta, Alberto Aquilani sta cercando di plasmare la squadra a sua immagine, un processo che richiede tempo e, come sottolineato da Fazio, la ricerca di un assetto definitivo.
“Aquilani sta cercando di imporre le sue idee, ma deve considerare di avere degli interpreti specifici” ha spiegato Fazio ai microfoni di Espresso Cadetto. “Mi soffermo sulla quadra che manca a centrocampo: a volte a due, poi a tre è andata meglio per poi ritornare nuovamente a due. Naturalmente il mister sa quello che vede durante la settimana, ha la possibilità di vedere a disposizione tutti gli interpreti e cerca sicuramente la soluzione migliore. Quel che è certo è che, nel grande traffico della Serie B, il Catanzaro si trova lì, nel mezzo della classifica”.
L’analisi si è poi spostata sugli obiettivi stagionali, invitando l’ambiente a una maturazione nelle aspettative: “Serve trovare il proprio equilibrio e accettare che magari non per forza si farà un campionato di prim’ordine, ma un campionato con l’obiettivo di consolidare la categoria, come nei programmi della società. Naturalmente non è precluso nulla, perché il Catanzaro quando riesce a trovare continuità ha dimostrato di poter fare un filotto di risultati positivi. Ma serve equilibrio, quello che il Catanzaro cerca dall’inizio: speriamo che Aquilani lo trovi al più presto per la gioia dei tifosi giallorossi”.
La linea verde: Cisse gioiello, Rispoli garanzia
La parte più entusiasmante dell’intervento ha riguardato i giovani talenti che stanno sbocciando in giallorosso, trasformando il Catanzaro in una vetrina di lusso per il calcio italiano.
“Chi può esplodere? Alphadjo Cisse, di proprietà del Verona” ha risposto sicuro Fazio. “MVP di ottobre, è sicuramente la sorpresa più bella. Tra gli under, lui e Rispoli stanno facendo grandi cose. Cisse ha attratto gli occhi delle big, con la Roma interessata; è stato convocato in nazionale, reduce dalle fatiche con l’Under 21, tanto da dover essere sostituito con il Pescara per un problemino muscolare. È sicuramente lui la sorpresa per qualità di gioco, di corsa e di sterzate, che stanno dando una grande mano al Catanzaro”.
Parole al miele anche per un altro prospetto: “Mi piace citare Rispoli, di proprietà del Como, per il suo modo di giocare e di impostare l’azione. Mi piace molto, così come piace a Cesc Fabregas, allenatore dei lariani. È venuto a Catanzaro per fare minutaggio ed esperienza”.
Fazio ha concluso passando in rassegna gli altri investimenti sul futuro: “Il Catanzaro ha puntato a titolo definitivo anche su Favasuli, calabrese doc che sta facendo molto bene. Poi c’è Liberali, tra i migliori talenti del mondo, che non sta trovando spazio, forse perché deve rinforzarsi fisicamente; e poi c’è Alesi. Catanzaro è una piazza importante, molto ambita: il calcio che conta è tornato anche qui”.
