L’ex tecnico delle giovanili giallorosse, ospite a Passione Catanzaro, analizza il momento della prima squadra e il futuro del vivaio: “Il ritorno di Pompetti può cambiare l’assetto. Maiolo? Un 2006 che sta crescendo tanto”
Quattro anni al servizio dei giovani talenti giallorossi, dall’Under 14 all’Under 17. Massimo Cirillo conosce bene le dinamiche del vivaio del Catanzaro e, ospite di Passione Catanzaro, ha offerto il suo punto di vista su prima squadra e futuro del settore giovanile.
“A Frosinone un salto di qualità mentale”
Interpellato sulla sconfitta di Frosinone e sull’imminente big match di Venezia, Cirillo ha mostrato grande ottimismo. “Sulla carta il Venezia è la favorita per la A, ma la gara di Frosinone ci ha dato consapevolezza”, ha spiegato il tecnico. “Rispetto all’andata, abbiamo fatto uno step mentale importante, affrontando la capolista in modo diverso. Domenica è stato un ‘grande allenamento’ per andare a Venezia e far bene. Ne sono convinto”.
I giovani e il mercato: “Pompetti il vero acquisto”
Il dibattito si è poi spostato sulla gestione dei tanti giovani presenti in rosa. Cirillo approva la linea di Aquilani: “Questi 5 mesi sono serviti al mister per trovare la quadratura. Giovani come Liberali (che ha fatto il Mondiale U20) o Favasuli stanno dando una grande mano. Il mister ora sa chi tenere e chi mandare in prestito per crescere”.
Sull’analisi tattica proposta da Lello Fedele Talarico riguardo l’abbondanza a centrocampo, Cirillo concorda: “Il ritorno di Pompetti potrebbe essere il nostro vero acquisto di gennaio. Con lui, Petriccione, Pontisso e Buglio, il mister avrà l’imbarazzo della scelta e potrebbe essere difficile tenere tutti fuori. Ma la rosa, con qualche uscita come quella di Buso, resta equilibrata”.
Il vivaio: “Maiolo può tornare utile, serve pazienza”
Il cuore dell’intervento di Cirillo non poteva che essere il settore giovanile. Il tecnico predica calma, sottolineando come il gap con le big nazionali (Roma, Fiorentina, Empoli) richieda tempo per essere colmato. “Si sta lavorando bene”, assicura Cirillo. “Non dimentichiamo che Maiolo, un 2006, sta giocando in pianta stabile in prestito alla Cavese in Serie C. È un profilo che l’anno prossimo potrebbe tornare utilissimo per la B”. Sulla carenza di talenti italiani: “La qualità c’è, ma serve un percorso. Non bisogna avere fretta, i risultati non arrivano dall’oggi al domani, soprattutto quando ti confronti con realtà consolidate da anni”.
Il futuro di Cirillo: tra famiglia ed estero
In chiusura, una nota personale e dolcissima: “Tra 10 giorni divento papà di un’altra bambina, quindi per ora resto vicino alla famiglia”, ha svelato il mister. “Per il futuro non mi precludo nulla, mi piacerebbe un’esperienza all’estero. Ma un giorno vorrei tornare qui, dove sono stato bene per 4 anni”.
