Amarezza e delusione tra i tifosi al termine della sessione invernale del calciomercato
Ci si aspettava di piú, molto di piú. É questo il parere unanime dei tifosi giallorossi al termine della giornata conclusiva della sessione invernale di calciomercato.
Che il Catanzaro non avesse la necessità di stravolgere l’organico lo si sapeva, così come era noto che non dovessero essere alterati gli equilibri di una squadra che, a parte le ultime giornate, ha disputato una buona prima parte di stagione trovando quella identità di gioco e di assetto tattico tanto ricercati come era logico che fosse dopo aver cambiato guida tecnica e gran parte dell’organico.
Cosa allora volevano aspettarsi i tifosi dalla cosiddetta “campagna di riparazione”?
Partiamo da un dato inconfutabile. Il mercato estivo degli over si è rivelato fallimentare come confermato dai tanti infortuni occorsi a diversi nuovi arrivi e dalla precarietà della condizione fisica di altri che non calcavano il terreno di gioco da tempo, chi piú chi meno.
Serviva quindi sfoltire una rosa molto ampia partendo appunto da questi elementi che non hanno dato alcun apporto alla causa.
Cosí è stato come confermano le cessioni di Bettella, Di Chiara e Pandolfi. Su quest’ultimo apriremo in seguito un capitolo a parte.
Ai citati calciatori va aggiunto Buso che, trovando poco spazio, era giá stato dato in prestito al Mantova.
Sul mercato estivo degli under nulla da eccepire pur se molti dei giovani arrivati stanno giocando meno ma trovandosi sempre pronti ogni volta che sono stati chiamati in causa dando il loro contributo.
Che la società volesse puntare sui giovani era noto ma, obiettivamente, una volta deciso di mandar via gli over di cui sopra ci si aspettava venissero sostituiti almeno in parte con gente di esperienza in grado di ricoprire i ruoli scoperti che l’assetto di gioco ormai consolidato aveva dimostrato esserci.
Ci riferiamo all’esterno sinistro in grado di svolgere la doppia fase, un centrale difensivo e soprattutto un attaccante centrale in grado di finalizzate a rete le manovre.
Ebbene, per i primi due ruoli sono stati presi altri due giovani di cui uno, l’esterno, é prevalentemente un destro da ADATTARE(!) a sinistra nonostante lo abbia fatto in passato in alcune circostanze.
Si tratta del portoghese Esteves che non gioca da novembre e non ha esperienza con il campionato italiano nonostante si dica sia dotato di buone qualità tecniche e di una discreta corsa.
Un altro giovane che il DS ha pensato bene di portare a Catanzaro come centrale difensivo è Jack, un 2006 di proprietà del Como – il terzo in rosa con Cassandro e Rispoli – arrivato in prestito e che nella prima parte di stagione ha sostanzialmente fatto panchina a Spezia!!
Ed ora apriamo il capitolo Pandolfi. Che l’ex Cittadella fosse destinato a cambiare aria lo si sapeva da tempo visto il suo impiego limitato e prima ancora il precario stato di forma avessero costretto mister Aquilani a non poterlo schierare.
Per una volta entriamo nel merito delle mansioni che un DS dovrebbe svolgere pur non avendone i titoli per farlo ma seguendo solo un ragionamento logico: bisogna assicurarsi che chi va via venga adeguatamente sostituito e prima di dare l’ok sulla sua cessione procedendo ad entrambe le operazioni in modo pressoché contestuale.
Ebbene, non solo si è atteso “l’ultimo minuto” – lo scriviamo in italiano per rendere maggiormente l’idea piuttosto che usare la famosa espressione inglese “last minute” – per effettuare tali operazioni, come se le esperienze negative della passata stagione e di quella estiva di quella attuale non fossero servite a nulla, quanto, e la cosa è ancor più grave, aver lasciato andare un attaccante senza avere la certezza che chi era deputato a sostituirlo fosse disposto a sposare il progetto Catanzaro!
Il riferimento è a Gliozzi, attaccante del Modena con il quale l’accordo che inizialmente pareva fosse stato trovato. è poi sfumato ma nel frattempo le firme sul contratto per la cessione diPandolfi erano state apposte e quindi l’Avellino, la società che lo ha acquistato a titolo definitivo, era nel diritto di depositarlo prima che fosse troppo tardi concludendo cosí la trattativa positivamente.
Polito ha dovuto quindi ripiegare, passateci il termine, su un altro elemento, illustre sconosciuto, che gioca da punta centrale in una squadra del campionato maltese, il 23enne ivoriano Koffi il cui curriculum, a vederlo, non si può certo definire di “alta levatura”.
La speranza è che i nuovi arrivi siano qualcosa in più di semplici scommesse e che il Catanzaro abbia la fortuna, diciamo cosí, di aver scovato fei nuovi Cisse e Favasuli altrimenti a buon ragione si può tranquillamente affermare che la famosa asticella rischia di essersi abbassata, altro che alzata!
Speriamo ovviamente non sará così ma sta di fatto che chi doveva arrivare sarà costretto a doversi adattare in ruoli che potrebbero non avere nelle proprie corde costringendo quindi il solito zoccolo duro della squadra a tirare ancora la carretta scongiurando infortuni, squalifiche e acciacchi legati all’età avanzata di alcuni di essi (Brighenti, D’Alessandro).
Il tutto all’insegna della sostenibilità… Amen
