La sfida tra Modena e Catanzaro, in programma al “Braglia”, non è solo un cruciale scontro diretto per le zone nobili della Serie B, ma anche un intrigante duello a distanza tra due attaccanti calabresi che, pur con numeri differenti, rivestono il ruolo di autentici centri di gravità per le rispettive manovre offensive. Come fa notare Il Resto del Carlino, Da un lato c’è Pietro Iemmello, capitano e icona giallorossa; dall’altro Ettore Gliozzi, riferimento fisico del Modena e nativo della provincia reggina. Il confronto tra i due bomber, entrambi chiamati a superare un periodo non particolarmente prolifico in termini realizzativi, aggiunge un ulteriore livello di fascino a una partita già densa di significati tattici.
Iemmello, il centro di gravità giallorosso
Per il Catanzaro, Pietro Iemmello non è un semplice attaccante, ma un vero e proprio “bomber di categoria”. La sua importanza per la squadra è scolpita nei numeri delle ultime stagioni: 77 gol in 148 presenze con la maglia giallorossa.
Nonostante la sua stagione attuale non abbia ancora raggiunto i livelli di rendimento degli anni passati, il suo impatto sul gioco resta intatto. Sotto la guida di Aquilani, Iemmello ha collezionato 4 reti e 2 assist, ma il suo valore va oltre le statistiche personali. Il capitano è un pericolo costante per le difese avversarie, grazie alla sua capacità di attaccare gli spazi e, soprattutto, di attirare l’attenzione dei difensori. Questa funzione di calamita tattica si rivela fondamentale per aprire varchi e servire i compagni, come dimostrato dal suo impatto sul giovane Cisse, che oggi è il capocannoniere del Catanzaro con 5 gol.
Gliozzi e il riscatto in gialloblù: tra numeri e gioco
Sul fronte opposto, il Modena si affida a Ettore Gliozzi, un attaccante di 30 anni che sta vivendo una stagione di “riscatto” dopo essere stato tormentato da una serie di infortuni.

L’avvio di campionato dell’attaccante è stato strepitoso in termini di finalizzazione, con ben 7 gol segnati. Tuttavia, l’analisi dei dati rivela un paradosso: solo uno di questi è arrivato su azione, segnale che il suo impatto nelle dinamiche di gioco è ancora in fase di adattamento. Come Iemmello, Gliozzi è un punto di riferimento primario per la manovra offensiva del Modena. La sua presenza è cruciale per la squadra di Paolo Bianco, poiché è fondamentale per aprire spazi e creare occasioni per i compagni. La sua centralità è provata dal fatto che, senza di lui, il Modena ha palesato difficoltà nel trovare un riferimento in grado di collegare il gioco e attirare i difensori.
Il derby tattico e geografico
La sfida tra Modena e Catanzaro si carica di un significato in più grazie al confronto tra i due centravanti, entrambi originari della Calabria: Iemmello è di Catanzaro, mentre Gliozzi è di Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Questo aggiunge un affascinante “derby geografico” alla contesa tattica.
Entrambi i calciatori sono chiamati a dare una risposta definitiva a una stagione che, nonostante i numeri rispettabili (4 gol e 2 assist per Iemmello; 7 gol per Gliozzi), non ha ancora visto il picco delle loro capacità realizzative. La loro efficacia sarà cruciale: Iemmello dovrà sfruttare i varchi creati da D’Alessandro e compagni, mentre Gliozzi sarà chiamato a trasformare in gol anche quelle azioni che finora sono state propiziate da calci piazzati.
L’incontro al “Braglia” non sarà solo un test per le ambizioni playoff del Catanzaro, ma una vera e propria sfida tra due modi di essere centravanti in Serie B. Iemmello e Gliozzi sono molto più di semplici finalizzatori; sono i centri nevralgici delle rispettive squadre, le cui prestazioni determinano la fluidità dell’intera manovra. La loro capacità di incidere, sia con i gol che con il lavoro di raccordo, sarà il vero ago della bilancia in un confronto diretto che promette scintille.
