domenica 25 Gennaio 2026

Monza-Catanzaro. Si gioca sempre per vincere, ma il settimo pareggio sarebbe comunque positivo. Analisi di Lello Talarico

La seconda trasferta consecutiva, in scena oggi pomeriggio a Monza, sarà molto più che indicativa per mister Aquilani. Nel senso che i miglioramenti già evidenziati in quel di Genova, dovranno essere confermati e se possibile incrementati.

A Marassi, contro un avversario in chiara crisi di identità e di risultati, non si è andati al di là dell’ennesimo pareggio di questa prima parte di campionato. Il rammarico rimane grande, perché con un pizzico di coesione in più, ma soprattutto di convinzione generale, i tre punti sarebbero stati largamente alla portata. Si è comunque apprezzato in difesa un Bettella braccetto di destra molto più a suo agio che a sinistra con la Juve Stabia e a centrocampo un Petriccione ben posizionato al centro del gioco. Alphadjo Cisse ha sciorinato un’ altra prestazione di alto livello, macchiata da un po’ di egoismo in un paio di situazioni che potevano fare davvero male all’avversario.

Questo dettaglio, seppur importante e decisivo, non gli ha impedito di essere convocato nell’ under 21, traguardo meritatissimo e prestigioso anche per la società che è stata brava ad averlo ingaggiato per questa stagione. Per il resto, da segnalare l’ insolita sostituzione di un Iemmello non in giornata esaltante e l’errore incredibile con la porta spalancata di Pandolfi sul finire del match. L’ingresso forse un po’ tardivo di DI Francesco ha prodotto poco, ma ha dato un chiaro segnale che il calciatore figlio d’arte, potrebbe essere presto un’arma molto importante per la squadra.

Ma proiettiamoci concretamente alla gara delle 15 a Monza, al cospetto di una compagine la cui rosa è di ben altro livello rispetto ai doriani. I biancorossi potenzialmente potrebbero essere il Sassuolo dello scorso anno, anche se al momento sono ben lontani da quella dimensione. Per chi ha buona memoria, anche il Sassuolo era attardato in classifica dopo sei partite, ma poi si calò con realismo dentro al campionato cadetto e lo fece suo per distacco. I brianzoli hanno sin qui ottenuto 8 punti, due in più del Catanzaro, attraverso un cammino paritario nei risultati: due vittorie, due sconfitte e due pareggi.

Mister Bianco che ieri ha tenuto una conferenza stampa pre partita di alto profilo umano e caratteriale, cerca una vittoria significativa per poter dare inizio ad un decollo verso posizioni di classifica rispondenti al valore dei calciatori che allena. IL Catanzaro non è certo una vittima SACRIFICALE, pur disponendo di un organico non ancora pienamente amalgamata. Ma tale organico è ricco di talento e potenzialità, oltre che di classe ed esperienza in alcuni affidabilissimi elementi. Certamente il valore dell’avversario è primo livello, anche se al momento non pienamente espresso.

Si spera possa essere ancora una volta lontano dal suo standard potenziale e che il Catanzaro si inserisca in questo solco per portare a casa l’intera posta in palio. Non dovrebbe però essere così facile e allora anche il settimo pareggio potrebbe davvero rappresentare un risultato positivo. Il loro 3 4 2 1 dovrebbe essere schierato come segue: Thiam in porta; Izzo, Ravanelli e Carboni linea a tre di difesa; Birindelli, Obiang, Zeroli e Azzi linea a quattro di centrocampo; Galeazzi e Keita a supporto di Alvarez. Saranno assenti due pezzi da novanta come Mota e Pessina, già campione d’Europa con la nazionale di Roberto Mancini nel 2001.

Nelle fila biancorosse ci sono calciatori che sommati tra loro, contano più di mille presenze in Serie A. Ribadendo che un pari contro un simile avversario, sarebbe a priori più che accettabile, il Catanzaro che dovrebbe schierarsi a specchio, possiede le giuste armi per mandare all’aria i progetti di vittoria monzesi. Dal canto suo, la squadra giallorossa dovrebbe farlo con Pigliacelli tra i pali; Bettella (Brighenti), Antonini e Verrengia (Di Chiara) in difesa; Pontisso o la sorpresa Buglio a centrocampo con uno tra Rispoli e Petriccione di fianco. Esterni Cassandro (Frosinini è comunque recuperato) e Favasuli. Più avanzato, ma solo teoricamente, il fenomeno “tuttocampista” Cisse con uno tra Pandolfi, Oudin e Di Francesco ad affiancare il mitico Re Pietro Iemmello. Velocità di palleggio in costruzione, attenzione massima sulle preventive difensive e giuste distanze tra i reparti, saranno determinanti per uscire indenni da questa sfida.

Si spera lo possano essere addirittura per uscirne trionfanti e festeggiare la prima vittoria davanti alla marea giallorossa presente sugli spalti.

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