martedì 17 Febbraio 2026

Orazio Accomando a PC: “Polito uno dei migliori DS. Il mercato? Nessun obbligo di riparare, la squadra è forte così”

Il giornalista di DAZN e Sport Mediaset ospite del format web-tv analizza il momento delle Aquile: “Quinto posto frutto di programmazione, non di miracoli. Aquilani un fuoriclasse”

Non chiamatelo miracolo, chiamatela programmazione. È questo il messaggio forte lanciato da Orazio Accomando, giornalista di DAZN ed esperto di mercato di Sport Mediaset, ospite d’eccezione nella puntata di ieri sera di Passione Catanzaro. Nel corso della trasmissione condotta da Valerio Tomasello, Accomando ha offerto una disamina lucida e approfondita sul momento d’oro dei giallorossi, reduci dal blitz di Pescara, e sulle strategie societarie che hanno portato le Aquile al quinto posto in classifica.

L’elogio a Polito e alla società

Il focus dell’intervento si è concentrato inizialmente sulla figura del Direttore Sportivo, Ciro Polito. Accomando non ha usato mezzi termini: “Credo che il Catanzaro abbia uno dei migliori direttori che ci sono non solo in Serie B, ma anche tra A e B. Polito ha una capacità unica di individuare subito le figure pronte, sia per dare supporto immediato che per esplodere in prospettiva”.

Secondo il giornalista, il segreto del successo giallorosso risiede nell’unione d’intenti tra la società, il direttore e l’allenatore: “C’è un’idea definita. C’è la capacità di migliorare la squadra, come dimostrato dalla gestione di Polito, e di scegliere la guida tecnica giusta. Alberto Aquilani è un fuoriclasse, uno che farà parlare molto di sé e che ha avuto l’umiltà di mettersi in gioco”.

Il mercato di gennaio: “Nessuna riparazione necessaria”

Uno dei temi più caldi ha riguardato il mercato di gennaio, che aveva lasciato qualche malumore in una parte della tifoseria per l’assenza del “colpo da novanta”. Accomando ha smontato le critiche con un’analisi pragmatica: “C’è una certezza che il tifoso del Catanzaro deve avere: Polito non acquista mai tanto per acquistare. Tutto è mirato”.

Sui mancati arrivi di nomi altisonanti, l’esperto di mercato è stato chiaro: “Il Catanzaro non aveva l’obbligo di riparare nulla, perché la squadra sta facendo un campionato straordinario. Arrivare tra le prime otto sarebbe già un successo enorme, considerando che ci sono squadre come Monza, Palermo o Venezia con budget nettamente superiori”. La strategia di non stravolgere un gruppo che funziona è stata, secondo Accomando, la mossa vincente: “È peggio tenersi un giocatore controvoglia o prenderne uno che non serve, piuttosto che puntare sulla forza del gruppo. Oggi il Catanzaro raccoglie i frutti di quanto seminato: l’esplosione di Liberali o di Alesi ne è la prova. Non serviva fare il passo più lungo della gamba”.

Il caso Pandolfi e la filosofia del club

Un retroscena interessante ha riguardato la cessione di Pandolfi all’Avellino. Accomando ha confermato la bontà dell’operazione per le casse giallorosse: “L’Avellino ha spinto forte con un’offerta irrinunciabile, molto vicina al milione di euro e con un contratto lungo per il giocatore. Di fronte a certe cifre, trattenere un giocatore può essere controproducente”. Questo rientra nella filosofia di un club che, a differenza della passata stagione vissuta sull’onda dell’entusiasmo, quest’anno sta dimostrando una maturità diversa: “L’anno scorso sembrava un miracolo, quest’anno stiamo vedendo che è frutto di programmazione. Saper programmare in Serie B non è cosa da tutti”.

La chiosa sui tifosi

In chiusura, un pensiero sulla piazza e sull’ambiente, con un plauso particolare a figure come Marco D’Alessandro: “Vederlo a quell’età, con il suo passato in A, sacrificarsi in quel modo testimonia che tutto l’ambiente ha capito lo spirito giusto. Il Catanzaro oggi ha i punti che merita, forse anche qualcosa in più, ma nulla è arrivato per caso”.

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