Pigliacelli 6.5 – Una sola grande parata su conclusione di Tutino. Per il resto, gestisce al meglio e con sicurezza ogni situazione.
Cassandro 6.5 – Dove c’è lui, non si passa. Costanza e attenzione, per un giocatore sempre più importante.
Brighenti 6.5 – Solo in un’occasione pecca, quando gli sfugge Tutino. Per il resto, attenzione ed esperienza al servizio di un assetto difensivo in crescita.
Antonini 7 – Non sbaglia praticamente nulla, con interventi e diagonali assolutamente pregevoli. Si veste da leader della difesa e stavolta l’abito gli sta molto bene.
Favasuli 7 – Dalle sue parti non si passa, ma quando decide di spingere fa vedere tutta la qualità del suo bagaglio tecnico. Nell’azione in cui dribbla due avversari con eleganza e padronanza tecnica quasi irrisoria, fa vedere il perché, in qualsiasi momento, può essere determinante per questa squadra, per quanto di sua competenza.
Petriccione 6.5 – All’inizio sembra avere qualche difficoltà, ma per gli avversari è solo un’illusione, perché torna quasi subito ad essere il calciatore inimitabile che porta qualità e geometria al gioco giallorosso.
Pontisso 6.5 – In interdizione e in costruzione è sempre una pedina fondamentale del centrocampo. (Dall’87’ Alesi s.v.).
D’Alessandro 6 – Un po’ meno appariscente rispetto ad alcune ultime prestazioni (Modena esclusa, dove è stato tutt’altro che impeccabile, in una fascia che ha subito moltissimo), ma quando si accorge della presenza propizia di Cisse lo serve immediatamente per la conclusione che porta al gol vincente. (Dal 77’ Frosinini 6 – Uno scampolo di partita, ma decisamente interessante. Un calciatore che può diventare prezioso, uno dei tanti giovani “promettenti” di questa squadra, che può mantenere molto di ciò che promette).
Cisse 7.5 – Merita un voto molto alto soprattutto per il gol decisivo, molto bello, una classica sua giocata, ormai. Fra le altre sue idee – non moltissime, a dire il vero – spicca ad esempio un gran cross nel primo tempo per Iemmello, che arriva un po’ in ritardo e ciabatta la conclusione fuori dalla porta. (Dal 69’ Pandolfi 6 – Entra del momento del massimo forcing campano e fa comunque il suo, pur non brillando mai eccessivamente).
Pittarello 7 – In un momento di grande forma e di grande forza psicologica e convinzione dei propri mezzi, lotta su ogni pallone che gli capita. (Dal 68’ Rispoli 6 – Contribuisce a far risalire la squadra nel momento clou, subisce il fallo (netto, le immagini parlano chiaro) in occasione del gol giustamente annullato ai biancoverdi campani).
Iemmello 6 – Gara di sacrificio, ma senza occasioni da gol di rilievo, tranne una, conclusa male, nel primo tempo. (Dall’87’ Nuamah s.v.).
Allenatore Alberto Aquilani 7 – I dati ormai parlano da soli: 19 punti conquistati nelle ultime 8 partite, che confermano attualmente un Catanzaro in zona playoff a poca distanza dalle “corazzate” con le quali ha dimostrato di sapersela giocare, non tanto dal lato tecnico e dí organico, ma dal punto di vista della caparbietà, dello spirito di un gruppo unito, della sapienza tattica e della capacità di saper soffrire nei momenti più difficili della gara.
Contro l’Avellino è arrivata una vittoria meritata ed importante, in cui basta vedere i dati del possesso palla e dei tentativi di conclusione in porta per capire. L’Avellino ha avuto due ottime occasioni, ma sono apparse come decisamente sporadiche (con buona pace delle dichiarazioni di Biancolino e di qualche suo giocatore). Ma questa è la Serie B, un campionato difficile nel quale ognuno porta l’acqua al suo mulino o tenta di farlo, per mantenere alta la concentrazione. Ma in questo torneo così irto di insidie, il Catanzaro già prima di Natale dimostra di poter dire la sua nei piani alti della classifica, con umiltà e determinazione.
Arrivederci a Bari, dove le motivazioni saranno ancora più forti, come tutti noi ben sappiamo.
