Nella giornata dedicata ai lavoratori, c’è una squadra che il proprio lavoro lo fa fino in fondo, senza distrazioni o cali di tensione. Parliamo naturalmente del Catanzaro di Aquilani, che anche al Renzo Barbera di Palermo – pieno come un uovo e con oltre 25.000 spettatori, ma nessuno, o quasi, degli ospiti (vergogna!!!) – riesce ad offrire il solito calcio spettacolo e mettere in vetrina un centravanti che adesso tutti ci invidieranno.
Purtroppo, oltre ad un Palermo autorevole ed autoritario, i giallorossi hanno dovuto fare i conti con le solite cervellotiche decisioni del Var, uno strumento che – mai come quest’anno- sta mietendo vittime in ogni dove, anche al di fuori dei rettangoli verdi. Palermo-Catanzaro è finita 3/2, con i nostri che hanno tenuto il campo a testa alta, dimostrando grande personalità, mettendo in vetrina un Pittarello superstar (doppietta fantastica e siamo a 12 gol!!!) ed un organico che sa come muoversi in tutte le zone del campo.
Purtroppo, nonostante le defezioni volute, il Catanzaro è tornato a casa con una sconfitta immeritata, ma – grazie a Dio- con un bagaglio di esperienza che tornerà utile nelle prossime battaglie e con la consapevolezza di avere fatto paura (anzi, terrore) ad una grande della cadetteria. Partita dai ritmi blandi, ma squadra in neroverde (la nostra) che ha le lame appuntite come non mai e colpisce duro un avversario che sembra apparentemente sulle gambe. Ma il Palermo non demorde, si riorganizza, tenta qualche sortita e – sia pure avvantaggiato da qualche leggerezza di troppo- riprende una partita insperata. Anche grazie al melodramma eccessivo, caricaturale, sgargiante del suo allenatore, che non perdeva occasione per urlare il suo sdegno per un rigore non concesso e poi – ahimè- inopinatamente corretto dai signori della camera oscura.
Un 3/2 che sa tanto di furto con scasso, un 3/2 che fa riflettere in vista dei prossimi impegni, un 3/2 scaturito un rigore regalato ed un’autorete, ma che fa uscire a testa alta i nostri guerrieri privi , peraltro, di gente come Petriccione, Iemmello e Liberali, mica tre giovanotti qualunque. Spero che la nostra grandissima Società (la maiuscola e’ obbligatoria) si faccia sentire perché temo che fra un paio di settimane i giochi si faranno duri e dispiacerebbe perdere per situazioni esterne al rettangolo di gioco. Forza Giallorossi.
