martedì 27 Gennaio 2026

Verso il Druso, l’analisi di Paolo Bravo (ds Südtirol) a LaC: “Catanzaro, identità forte. Noi in salute con Castori”

Il DS del Südtirol analizza la sfida del “Druso” ai microfoni di LaC TV. Elogi per il lavoro di Aquilani e la continuità tecnica giallorossa, ma avverte: “Noi in salute e Castori è una garanzia”

La marcia di avvicinamento alla ventitreesima giornata di Serie BKT entra nel vivo. Se il Catanzaro cerca conferme dopo il pareggio interno contro la Sampdoria, che ha mosso la classifica dopo due stop consecutivi, il prossimo avversario vive un momento di forma diametralmente opposto. Il Südtirol viaggia sulle ali dell’entusiasmo, forte di tre vittorie consecutive che hanno rilanciato le ambizioni degli altoatesini. A tracciare il bilancio del momento e a presentare la sfida di sabato al “Druso” è intervenuto il direttore sportivo biancorosso, Paolo Bravo. Ospite della trasmissione 11 in Campo su LaC TV, condotta da Maurizio Insardà, il dirigente ha offerto un’analisi lucida riportata dai colleghi di LaCNews24.it, toccando temi che spaziano dal mercato alla pericolosità della squadra di Alberto Aquilani.

Il momento d’oro e la “terribile” Serie B

Il Südtirol sembra aver trovato la quadratura del cerchio dopo un periodo di appannamento. La striscia positiva, culminata con il successo sul Padova (riferimento presente nel testo originale, ndr: si presume sia un lapsus o un riferimento generico a vittorie recenti, mantenendo fedeltà alla fonte), ha ridato ossigeno alla classifica. Bravo, tuttavia, mantiene i piedi ben saldi a terra, conoscendo le insidie della cadetteria: “L’esperienza che mi sono fatto in Serie B è che si tratta di un campionato terribile, nel quale non puoi mai abbassare la guardia”.

Il direttore sportivo sottolinea come la classifica corta possa trasformare un risultato inatteso in un pericolo immediato o in un’opportunità improvvisa. “Noi abbiamo attraversato due mesi e mezzo di difficoltà, sia a livello numerico che per gli infortuni, quindi siamo contenti di queste tre vittorie consecutive. Inoltre, l’umore è cambiato”. Un avvertimento chiaro per il Catanzaro: sabato troverà una squadra non solo guarita fisicamente, ma rigenerata nello spirito.

Il fattore Castori e le strategie di mercato

Dietro la rinascita del club di Bolzano c’è la mano esperta di Fabrizio Castori. Alla soglia dei settant’anni, il tecnico marchigiano continua a incidere con un calcio pratico e verticale, dimostrando una flessibilità mentale che Bravo non esita a lodare: “Castori è una persona di grande spessore umano e ha una grande cultura mentale. Ama informarsi su tutto e su tutti. Per me è stata una fortuna incontrarlo, contribuisce a farmi migliorare sia nel mio lavoro sia come uomo”.

Sul fronte mercato, il Südtirol non resterà a guardare in questi ultimi giorni di trattative. L’obiettivo è puntellare la rosa per garantire a Castori alternative valide in ogni reparto. “Completeremo la rosa almeno con un altro attaccante”, ha confermato Bravo, aggiungendo la necessità di valutare le condizioni di Pietrangeli e l’intenzione di inserire “un nuovo portiere e un altro difensore”. Una menzione speciale è andata al capitano Fabian Tait, fresco di 400 presenze in biancorosso: un traguardo che certifica la solidità del progetto altoatesino.

L’analisi sull’avversario: “Continuità tecnica da Vivarini ad Aquilani”

Il passaggio più interessante per l’ambiente giallorosso riguarda l’analisi tecnica che Bravo riserva al Catanzaro. Il direttore sportivo riconosce alle Aquile una qualità fondamentale: la coerenza progettuale. “Il Catanzaro ha valori tecnici importanti e da tre anni sta portando avanti la stessa idea di gioco, avviata da Vivarini e proseguita prima da Caserta e poi da Aquilani”, ha spiegato a LaC TV.

Secondo il dirigente avversario, la forza dei calabresi risiede nella memoria tattica dei suoi interpreti, “giocatori abituati a questo tipo di calcio”, e nella qualità dei singoli capaci di “risolvere le partite in qualsiasi momento”. Parole che confermano il rispetto di cui gode il Catanzaro tra gli addetti ai lavori, nonostante le recenti difficoltà di risultati. La sfida di Bolzano si preannuncia quindi come uno scontro tattico affascinante: da una parte l’intensità e l’esperienza di Castori, dall’altra il palleggio e la ricerca tecnica di Aquilani, chiamati a scardinare una difesa tornata ermetica.

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