martedì 17 Febbraio 2026

Un Catanzaro da quinto posto e un avversario all’ultima spiaggia

Senza Alpha Cisse, ma con Liberali nuovo protagonista; ancora senza Pittarello ma Nuamah che può diventare un sorprendente fattore tecnico e tattico. Pompetti sempre più pronto

Archiviato un gennaio sfortunato e da dimenticare, il Catanzaro nel suo stadio ha inaugurato nel migliore dei modi un mese di Febbraio ricco di impegni. Reggiana battuta con un secco due a zero e stasera subito un impegno infrasettimanale contro una squadra che cerca disperatamente una vittoria per non sprofondare. E lo farà nel suo stadio, davanti alla sua gente, in una situazione ambientale che la squadra giallorossa deve essere pronta a gestire anche in campo.

Classifica di tutto rispetto per le Aquile, 35 punti alla giornata 23, esattamente come l’indimenticata squadra guidata da Vincenzo Vivarini due anni fa. Non è un percorso da poco, le cassandre “so tutto io” erano tante, ma obiettivamente nessuno avrebbe mai immaginato gli exploit di novembre e dicembre, con otto vittorie e un pareggio su dieci partite.

Durante l’ultima gara vincente con la Reggiana, è purtroppo occorso al fenomeno Cisse un infortunio non di poco conto all’ adduttore. Il ragazzo neo milanista, ne avrà purtroppo per un tempo compreso tra i 45 e i 60 giorni, ma mister Aquilani ha subito dimostrato di avere le idee molto chiare. L’ingresso di Nuamah in campo ha immediatamente dato un sicuro riferimento, oltre ogni più rosea aspettativa. La squadra già priva di un Pittarello in grande forma, bloccato da un problema muscolare, trova un Nuamah sorprendente dal punto di vista tattico.

Il ragazzo che è forte fisicamente ma non altissimo, ha agito spesso da pivot boa e con una capacità di smistare palla spalle alla porta, davvero importante per i compagni. Ha in pratica surrogato le posizioni occupate in campo dai titolari Cisse e Pittarello, con movimenti centrali e laterali non certo improvvisati, ma frutto di lavoro quotidiano svolto con lo staff tecnico. Noi lo abbiamo sempre battezzato come esterno dal centrocampo in su, invece si è fatto ammirare come calciatore molto più maturo di qualche mese fa, nello svolgere un compito non certo facile. Merita assolutamente la conferma e pensiamo che il mister gli dia in quel di Pescara un’altra importante chance. Mattia Liberali ha confermato contro la Reggiana, quanto di buono fatto a Bolzano in un primo tempo sugli scudi e con assist delizioso a Pittarello.

Ebbene, contro gli emiliani gran gol di controbalzo al volo di sinistro all’angolino e partita comunque importante, giocata con destrezza tecnica superiore e attenzione tattica notevole. Il ragazzo sta mostrando qualità impressionanti e lo sta facendo non a caso, ma dopo un periodo di apprendistato tattico e di crescita fisica e muscolare evidenti. Ora possiamo godere delle sue qualità partita per partita, consapevoli che i margini di miglioramento per un 2007 sono enormi. A questo aggiungiamo il recupero sempre crescente di Pompetti, centrocampista tra i più forti e potenti della categoria, che il mister quest’anno non ha praticamente mai avuto. Con queste novità/certezze si va in campo tra poco, nonostante le suddette assenze, terribile tecnicamente e sfortunata quella di Cisse, importante ma meno grave sul piano fisico quella del rinato Pittarello.

Il Catanzaro dovrebbe schierarsi come segue: Pigliacelli, Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Petriccione, Pontisso e il davvero ormai essenziale e costante D’ Alessandro; Liberali e Nuamah dietro e a fianco di Capitan Pietro Iemmello. Ma attenzione a qualche rotazione inattesa in difesa, a centrocampo e sulla corsia sinistra. Quasi a specchio il Pescara, con il suo 3 4 2 1 molto offensivo e perforabile. Mister Gorgone dovrebbe mandare in campo il seguente undici: Desplanches tra i pali, con Gravillon, Corbo e Capellini; Faraoni, Lamine Fanne, Brugman e il sempre verde Letizia; Meazzi ed Olzer dietro a Russo o Di Nardo. Il Pescara è squadra molto inferiore al Catanzaro, ma ha grandi capacità offensive. Uomini come Olzer e Meazzi, palla al piede e nei corridoi giusti, sanno fare molto male. Di Nardo è un attaccante assai potente e Russo uno molto reattivo. Però è squadra fragile tatticamente e in fase difensiva.

D’altronde la classifica non mente, solo un miracolo lo potrebbe portare a mantenere questa categoria. E gli auguriamo con tutto il cuore lo possano compiere dal prossimo turno. Stasera il Catanzaro deve essere consapevole che ha di fronte una squadra con motivazioni da sopravvivenza, ma la deve affrontare con la convinzione di poterla e doverla battere perchè più forte.

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