Aquilani non si fida dell’ultima in classifica. Contro il Pescara (con Insigne in panchina) il Catanzaro cerca il blitz esterno. Nuamah favorito per la trequarti, D’Alessandro aratore di fascia. Le probabili formazioni
L’Adriatico si appresta a diventare il teatro di un paradosso tipicamente cadetto. Sulla carta, la sfida odierna tra Pescara e Catanzaro appare come una collisione tra mondi opposti: da un lato la disperazione tecnica ed emotiva del fondo classifica, con il Delfino ancorato all’ultimo posto; dall’altro l’ambizione ragionata delle Aquile, saldamente in zona playoff.
Eppure, Alberto Aquilani non ha usato giri di parole: questo è uno “snodo difficilissimo”. È la classica trappola psicologica: una squadra che ha vinto solo due volte in ventitré giornate può davvero spaventare una corazzata costruita per l’alta quota? Tra assenze pesanti e convocazioni a sorpresa, i novanta minuti di Pescara promettono di rivelare verità molto più profonde della semplice classifica.
La staffetta tattica: Nuamah raccoglie il testimone di Cisse
L’infortunio di Alphadjo Cisse (lesione all’adduttore, stop di oltre un mese) apre una voragine nella trequarti giallorossa, privando la squadra di strappi e imprevedibilità. Ma la soluzione, Aquilani, l’ha già testata con successo proprio sabato scorso.
Contro la Reggiana, al momento dell’uscita del numero 80, è stato Patrick Nuamah a rilevarne la posizione e i compiti. L’esterno scuola Brescia, solitamente abituato a “pestare” la linea laterale, si è mosso con disinvoltura in zone più centrali, aggredendo gli spazi alle spalle della punta.
All’Adriatico, la mossa dovrebbe essere riproposta dal primo minuto: Nuamah agirà come trequartista di sinistra nel 3-4-2-1, con licenza di allargarsi ma soprattutto di puntare l’uomo e verticalizzare. La sua velocità potrebbe essere l’arma letale contro i centrali del Pescara, spesso in difficoltà nell’uno contro uno in campo aperto. A completare la batteria dei rifinitori, sul lato opposto, ballottaggio aperto tra la freschezza di Liberali (in gol sabato) e la duttilità di Di Francesco.
Le fasce: D’Alessandro e Favasuli, i motori del gioco
Nessun esperimento, invece, sulle corsie esterne, dove Aquilani si affida alle certezze. A sinistra agirà Marco D’Alessandro: l’esperto laterale sta vivendo una stagione da protagonista proprio nel ruolo di esterno a tutta fascia. La sua capacità di coprire l’intera corsia, garantendo ripiegamenti difensivi e sovrapposizioni costanti in attacco, sarà fondamentale per tenere basso il Pescara.
Sulla destra, spazio all’inesauribile Favasuli, chiamato a un lavoro di stantuffo per equilibrare una squadra a trazione anteriore.
Il Pescara tra emergenza e il “Misticismo” Insigne
Sull’altra sponda, Giorgio Gorgone vive ore di assedio. In un ambiente depresso, il tecnico ha calato l’asso mediatico: la convocazione a sorpresa di Lorenzo Insigne. Il “Magnifico”, fermo da giugno, è in evidente ritardo di condizione, ma la sua presenza in panchina serve a dare una scossa elettrica all’ambiente. È improbabile vederlo in campo per molti minuti, ma il Pescara, privo degli infortunati Merola e Graziani e dello squalificato ex giallorosso Bettella, ha bisogno di aggrapparsi a qualsiasi totem per arginare la crisi difensiva (46 gol subiti, peggior retroguardia del torneo).
I numeri e il tabù trasferta
Se la difesa abruzzese fa acqua, il Catanzaro deve però curare il suo mal di trasferta. Le Aquile vengono da tre sconfitte consecutive lontano dal Ceravolo, un trend da invertire immediatamente per blindare il sesto posto.
A dare fiducia c’è la “Legge dell’Esorcista”: Pietro Iemmello è l’incubo dell’Adriatico, imbattuto in 6 sfide di B contro il Delfino e autore già di 3 gol contro gli abruzzesi in carriera.
Pescara-Catanzaro: Probabili formazioni
Il Catanzaro scenderà in campo con il consueto 3-4-2-1. Davanti a Pigliacelli, confermato il terzetto visto contro la Reggiana con Cassandro braccetto di destra, Antonini centrale e Brighenti a sinistra. In mezzo al campo, Petriccione in cabina di regia affiancato da Pontisso.
PESCARA (4-3-1-2): Desplanches; Faraoni, Gravillon, Capellini, Cagnano; Valzania, Fanne, Brugman; Meazzi; Russo, Di Nardo. Allenatore: Gorgone
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Petriccione, Pontisso, D’Alessandro; Nuamah, Liberali; Iemmello. Allenatore: Aquilani
Il verdetto del campo
Pescara-Catanzaro è un bivio. Per Aquilani è l’esame di maturità: vincere significherebbe blindare la zona playoff e cancellare le incertezze esterne. Per farlo, servirà quella “ferocia” chiesta alla vigilia, unita alla velocità di Nuamah e all’esperienza di un D’Alessandro formato “tutta fascia”.
