Nel quartier generale di Montesilvano prosegue a ritmo intenso la preparazione del Pescara in vista del delicato impegno sul campo del Catanzaro, in programma venerdì 21 novembre alle 20:30 allo stadio Nicola Ceravolo per la tredicesima giornata di Serie B. I biancazzurri, reduci dall’esonero di Vincenzo Vivarini dopo un avvio di stagione drammatico (appena 8 punti raccolti in 12 partite, penultimi in classifica), si affidano al nuovo tecnico Giorgio Gorgone per invertire una rotta che rischia di compromettere l’intera stagione.
La svolta Gorgone: doppia seduta e segnali positivi
L’allenatore romano, che ha firmato un contratto fino a giugno con opzione di rinnovo in caso di salvezza, ha diretto ieri la terza sessione di lavoro da quando ha preso in mano la squadra lunedì 11 novembre. La giornata di venerdì 14 novembre è stata caratterizzata da una doppia seduta particolarmente intensa allo Stadio Mastrangelo di Montesilvano: al mattino lavoro dedicato alla forza, mentre nel pomeriggio spazio alla trasformazione con partitelle a tema su campo ridotto.
Le buone notizie arrivano dall’infermeria. Di Nardo e Gravillon sono tornati a lavorare in gruppo dopo aver smaltito i rispettivi fastidi. Il primo aveva accusato un problema alla schiena, mentre il difensore francese, rigenerato dal nuovo corso tecnico, si candida per una maglia da titolare già a Catanzaro.
Situazione infermeria: chi c’è e chi manca
Proseguono invece il lavoro differenziato due elementi chiave: Squizzato, che accusa un risentimento al flessore, e Okwonkwo, alle prese con un fastidio al ginocchio. Per entrambi, tuttavia, non sembrano esserci particolari preoccupazioni e il loro rientro appare imminente.
Sempre a parte continuano il percorso di recupero Olzer, Tsadjout, Merola e Kraja. L’attaccante Tsadjout, in particolare, sta migliorando progressivamente e dovrebbe tornare in gruppo a breve. Per Merola, invece, l’infortunio al quadricipite richiederà ancora diverse settimane: il suo rientro è previsto solo a dicembre inoltrato.
Assente giustificato il centrocampista Matteo Dagasso, impegnato con la Nazionale Under 21 agli ordini di Silvio Baldini.
Le scelte tattiche: verso il 3-5-2 con due punte
Gorgone sembra orientato verso un cambio di modulo rispetto all’era Vivarini. Nelle partitelle di questi giorni il Pescara si è schierato con il 3-5-2, con due attaccanti di ruolo contemporaneamente in campo. Le coppie provate sono state Di Nardo-Tonin da un lato e Sgarbi-Okwonkwo dall’altro, con Vinciguerra che si è alternato.
In difesa, la grande novità potrebbe essere proprio Gravillon come vertice della linea a tre, con Corbo che passerebbe al ruolo di alternativa. A centrocampo, Squizzato dovrebbe agire da metodista con Brandes e Caligara mezzali, mentre sulle fasce spazio a Letizia e Corazza.
Il programma verso Catanzaro
Dopo la doppia seduta di venerdì, per i biancazzurri è prevista una giornata di riposo venerdì 15 novembre. La preparazione riprenderà domenica mattina, sempre al Mastrangelo di Montesilvano. Gorgone avrà quindi ancora sei giorni pieni per affinare i meccanismi e trasmettere la sua filosofia di gioco, caratterizzata da ritmo elevato, intensità e pressing alto.
Il tecnico ha già dimostrato il suo approccio diretto: voce alta, continui richiami durante le esercitazioni e interruzioni frequenti per dare indicazioni tattiche. La mission è chiara: conquistare la salvezza ad ogni costo, proprio come riuscì a fare l’anno scorso con la Lucchese in Serie C.
Lo scenario della sfida
Il match del Ceravolo rappresenterà il debutto assoluto in Serie B da allenatore per Gorgone, un banco di prova significativo nella sua carriera dopo le esperienze da vice di Roberto Stellone e il biennio alla guida della Lucchese. Per il Pescara sarà fondamentale uscire dalla zona calda della classifica: attualmente i biancazzurri sono diciannovesimi con 8 punti, in piena zona playout, tallonati solo dalla Sampdoria ultima a quota 7.
Il Catanzaro, dal canto suo, occupa l’undicesima posizione con 15 punti e 12 gare disputate, reduce dalla sconfitta per 1-0 sul campo dell’Empoli. La sfida assume contorni particolari anche per la presenza sulla panchina giallorossa di Alberto Aquilani, che non potrà contare sull’ex Vivarini dall’altra parte, esonerato proprio alla vigilia della gara contro la sua vecchia squadra.
Con la rosa che sta progressivamente ritrovando pezzi importanti e un nuovo condottiero determinato a cambiare la storia, il Pescara si prepara ad affrontare una trasferta cruciale per dare una svolta alla stagione.
