martedì 17 Febbraio 2026

Fede oltre il calendario: in 296 all’Adriatico. Un atto d’amore nel martedì lavorativo

Il dato definitivo della prevendita premia la passione giallorossa. Nonostante il turno infrasettimanale e la distanza, lo “zoccolo duro” risponde presente per spingere la squadra

Ci sono trasferte che si misurano in migliaia di presenze, quelle delle grandi occasioni, dei giorni di festa, delle invasioni colorate che riempiono le curve di mezza Italia. E poi ci sono trasferte che si pesano sulla bilancia della pura passione, quella che sfida la logica, i permessi a lavoro e le sveglie all’alba del giorno dopo. La sfida di questa sera all’Adriatico contro il Pescara appartiene di diritto a questa seconda categoria.

Il dato ufficiale della prevendita, chiusasi ieri sera alle 19:00, parla chiaro: saranno 296 i tifosi del Catanzaro assiepati nel Settore Ospiti. Un numero che, letto superficialmente, potrebbe sembrare contenuto rispetto agli standard a cui la tifoseria giallorossa ci ha abituati, ma che acquista un valore specifico enorme se contestualizzato.

Contro la logica del “Martedì sera”

Essere in quasi trecento a Pescara, di martedì sera alle 20:00, non è un fatto scontato. Significa affrontare un viaggio non breve (la Calabria e l’Abruzzo non sono propriamente vicine di casa), gestire impegni lavorativi e familiari in un giorno feriale e, per molti, rientrare a notte fonda per essere operativi la mattina successiva.

Questi 296 biglietti staccati sono la certificazione di uno “zoccolo duro” che non conosce flessioni, nemmeno dopo le tre sconfitte consecutive rimediate lontano dal “Ceravolo”. È la risposta più bella che la piazza potesse dare alla squadra in un momento delicato: la fiducia c’è, il sostegno è incondizionato.

Il fattore ambientale

In uno stadio “Adriatico” che si preannuncia freddo, non solo per le temperature ma anche per il clima di contestazione e depressione sportiva che vive la tifoseria di casa (con il Pescara ultimo in classifica), la voce dei sostenitori giallorossi rischia di essere il fattore dominante. Per i ragazzi di mister Aquilani, sapere di non essere soli nemmeno in un anonimo martedì di febbraio è un’iniezione di responsabilità e adrenalina. Quella “ferocia” richiesta dal tecnico in conferenza stampa dovrà partire proprio dagli spalti, dove 296 cuori batteranno all’unisono per provare a spingere le Aquile verso un blitz esterno che manca da troppo tempo.

Stasera, quando le squadre scenderanno in campo, il colpo d’occhio del settore ospiti racconterà una storia di appartenenza che va oltre il risultato. E per chi sarà in campo, onorare quei chilometri percorsi sarà il primo dovere morale, prima ancora che sportivo.

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