Doppia seduta di lavoro oggi per il Pescara che prosegue la preparazione in vista della trasferta calabrese di venerdì sera contro il Catanzaro.
I biancazzurri guidati dal neo tecnico Giorgio Gorgone affrontano il loro primo vero banco di prova al “Ceravolo”, con il tecnico romano chiamato a invertire la rotta di una stagione finora disastrosa che vede la squadra abruzzese in terzultima posizione con appena 8 punti conquistati.

La mattinata è stata dedicata all’analisi video, mentre nel pomeriggio la squadra è tornata in campo per una sessione di allenamento tattico presso lo stadio Mastrangelo di Montesilvano. Tutti a disposizione di Gorgone, ad eccezione del centrocampista Giacomo Olzer e dell’attaccante Davide Merola, entrambi alle prese con i rispettivi programmi di recupero dagli infortuni.
La vigilia: conferenza e partenza
Per domani è previsto allenamento al mattino, seguito dal pranzo di squadra e dalla partenza in charter dall’aeroporto d’Abruzzo alla volta di Catanzaro, con arrivo previsto nel pomeriggio.
Sempre domani, alle ore 13, è in programma la conferenza stampa di mister Giorgio Gorgone presso l’EKK Hotel, dove il tecnico presenterà la sfida e illustrerà le sue scelte in vista dell’esordio sulla panchina biancazzurra in Serie B.
Un appuntamento atteso con curiosità dall’ambiente pescarese, ansioso di conoscere le intenzioni tattiche e tecniche del nuovo condottiero chiamato a risollevare le sorti di una stagione compromessa dall’esonero di Vincenzo Vivarini.
Infermeria sempre affollata
La situazione sul fronte infortuni continua a rappresentare un grattacapo per il Pescara, che dovrà fare i conti con diverse assenze importanti per la trasferta di Catanzaro.
Se da un lato il rientro in gruppo di Kraja rappresenta una buona notizia, dall’altro permangono i dubbi legati alle condizioni di Merola, Olzer e Tsadjout, tutti impegnati nei rispettivi programmi di recupero.
Particolarmente delicata appare la situazione di Davide Merola: secondo quanto riportato da fonti vicine alla squadra, la lesione muscolare accusata dall’attaccante classe 2000 è stata importante e non è escluso che il 2025 del giocatore sia già finito, con la società che potrebbe decidere di non correre rischi e aspettare il 2026 prima di farlo tornare in campo.
I recuperi e le speranze
Giacomo Olzer sta molto meglio e dopo la trasferta di Catanzaro lavorerà in gruppo, anche se per questa partita non sarà disponibile.
L’attaccante Frank Tsadjout, invece, rappresenta la grande notizia in casa biancazzurra: ieri ha anticipato di un giorno la tabella prevista tornando ad allenarsi con il gruppo e a Catanzaro risponderà presente, con molta probabilità partendo dalla panchina.
Arrivato nell’ultimo giorno di mercato, Tsadjout ha giocato solo due partite in maglia biancazzurra (contro Venezia ed Empoli), risultando protagonista assoluto con la sua presenza fisica e la capacità di fare reparto da solo.
Anche l’esterno destro Andrea Oliveri, ex di turno, si è allenato regolarmente con i compagni dopo essersi fermato per una leggera contrattura al flessore: venerdì sera sarà a disposizione di Gorgone.
Attimi di apprensione lunedì quando Okwonkwo, dopo aver calciato il pallone, si era fermato toccandosi la gamba destra: allarme rientrato, ieri ha svolto tutto il lavoro con la squadra e sarà regolarmente disponibile.
Oltre a Pellacani che ha chiuso la stagione, mancheranno sicuramente Olzer e Merola: se Giacomo Olzer tornerà presto in gruppo, per Davide Merola la situazione è più complicata e non è escluso che il suo 2025 sia già finito.
La rivoluzione Gorgone: doppie sedute e nuovo metodo
L’arrivo di Giorgio Gorgone sulla panchina del Pescara ha segnato una vera e propria svolta nell’approccio al lavoro quotidiano.
Il tecnico romano, che ha diretto il primo allenamento della squadra biancazzurra il 13 novembre scorso, ha immediatamente impresso il suo marchio alla preparazione settimanale, introducendo doppie sedute di lavoro e un focus particolare sulla componente atletica.
Una scelta che risponde alle richieste esplicite del presidente Daniele Sebastiani, il quale aveva più volte sottolineato come sotto la gestione Vivarini si fosse lavorato troppo poco dal punto di vista fisico rispetto agli standard richiesti dalla categoria.
Il nuovo staff e il modulo 3-5-2
Il tecnico ha portato con sé uno staff completamente nuovo, composto da Emiliano Testini come vice allenatore, Emanuele Marra collaboratore tecnico, Giorgio Santarelli match analyst, Patrizio Ianni preparatore atletico e Giovanni Di Fiore preparatore dei portieri.
Dal punto di vista tattico, Gorgone sembra orientato verso il modulo 3-5-2, un sistema di gioco che garantirebbe maggiore solidità difensiva a una squadra che ha incassato 25 reti in dodici giornate, configurandosi come la peggior difesa del campionato.
Le prime sedute sotto la guida di Gorgone hanno visto la squadra impegnata in esercitazioni tecniche, lavoro tattico e partitelle a ranghi misti, con particolare attenzione alla fase di costruzione della manovra e al possesso palla.
Le critiche a Vivarini
Particolarmente significative sono state le parole di Davide Merola durante una visita al centro trasfusionale dell’ospedale di Pescara, quando l’attaccante ha sostanzialmente criticato la gestione Vivarini, confermando quanto sostenuto dal presidente Sebastiani e sottolineando come con Zeman e Baldini negli anni passati si fosse lavorato molto di più a livello atletico.
Merola ha inoltre evidenziato l’impatto positivo del nuovo tecnico sulla squadra, con un atteggiamento chiaro verso i giocatori e una forte propensione all’ascolto, elementi che stanno contribuendo a ricostruire la fiducia in un ambiente provato dalle difficoltà.
Il disastro difensivo: 25 gol subiti
Il dato è di quelli che fanno rumore: con 25 reti subite in 12 giornate, di cui 7 incassate nelle ultime due uscite senza segnare neanche un gol, il Pescara detiene oggi il triste primato di peggior difesa del campionato di Serie B.
Una media preoccupante di 2,08 gol al passivo a partita, che racconta meglio di qualsiasi altra statistica il momento drammatico attraversato dai biancazzurri.
Un rendimento difensivo così negativo rappresenta un campanello d’allarme assordante e la priorità assoluta per Gorgone sarà proprio quella di ricostruire la fase difensiva, riportando stabilità e solidità a un reparto completamente in balia degli avversari.
Il confronto impietoso
Per avere un’idea della gravità della situazione, basti pensare che il Monza, miglior difesa del campionato, ha subito appena 7 gol in 12 partite. Una differenza abissale che testimonia quanto lavoro serva per riportare il Pescara a standard accettabili.
La difesa va ricostruita dalle fondamenta, la fiducia ritrovata, l’identità ristabilita: questo è il compito immane che attende Gorgone, chiamato a una vera e propria opera di risanamento in tempi rapidissimi.
Primo esame al Ceravolo
La trasferta di Catanzaro rappresenta per il Pescara di Gorgone il primo vero test della nuova gestione, un banco di prova fondamentale per capire se la scossa impressa dal cambio di allenatore potrà produrre effetti immediati.
I biancazzurri si troveranno di fronte una squadra cinica e compatta, capace di concedere pochissimo agli avversari: le sole tre sconfitte subite dal Catanzaro in campionato sono state sempre di misura.
Con un bilancio di una vittoria, 6 sconfitte e 5 pareggi in dodici giornate, il Pescara non può più permettersi passi falsi se vuole evitare di rimanere invischiato nella lotta per non retrocedere.
La parola ora passa al campo, dove venerdì sera alle 20:30 si capirà se il nuovo corso targato Gorgone potrà davvero rappresentare la svolta tanto attesa dall’ambiente biancazzurro.
