Il Bari è alle spalle, ora si fa sul serio: assalto ai playoff | Il pensiero di Antonio Ludovico

Istruzioni per un uso “regolare” dei Playoff

Ed ora sotto a chi tocca. Senza paura, senza inibizioni o complessi di ogni tipo. Sotto a chi tocca perché noi abbiamo le chiavi per aprire le porte del Paradiso, perché abbiamo quella freschezza giovanile che potrebbe fare la differenza, perché abbiamo forza e tecnica in quantità industriale. Senza alcun timore reverenziale, affrontiamo ogni gara come fosse l’ultima, ogni passaggio come fosse il più importante, ogni corsa come fosse l’ultimo respiro.

Saranno gli altri a doverci inseguire, a mangiare la polvere, a guardarci senza fiato. A patto che il gioco sia regolare, che non s’imbrogli, che non si cambino le carte in tavola, come purtroppo avviene in tutti i settori della vita, sport incluso. Noi chiediamo pulizia morale, equanimità di giudizi, spediamo al mittente decisioni bislacche provenienti dall’alto.

Abbiamo sofferto e perso in silenzio 13 playoff consecutivi, non staremo in silenzio ora se ci accorgeremo che il guidatore vuole cambiare direzione, non staremo in silenzio ora se qualcuno vorrà inquinare le acque e ribaltare verdetti scaturiti sul campo di gioco, unico giudice supremo. La sconfitta – se meritata – la accetteremo come abbiamo sempre fatto, se pilotata non ci farà stare in silenzio. Sia chiaro per tutti.

Per la cronaca: un Catanzaro imbottito di riserve e con la testa a martedì inizia molto bene contro un Bari sicuramente più motivato, va in vantaggio con un colpo di testa di Verrengia, ma poi subisce tre gol dai galletti e chiude con un rigore allo scadere di Koffi. 2/3 il risultato finale, ma anima e corpo erano proiettati a martedì sera quando al Ceravolo scenderà l’Avellino, squadra ostica con ex di lusso. Servirà corsa e concentrazione, ma noi saremo pronti, ne sono sicuro.
Forza Giallorossi.

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