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giovedì 3 Aprile 2025

Polverino: “Catanzaro-Bari? Polito, Caserta e quei ricordi che non svaniscono mai”

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Bari e Catanzaro, due piazze che rappresentano storie, ambizioni e momenti di gloria. A qualche giorno dalla sfida tra le due squadre, che ormai si ritrovano come rivali nella corsa ai vertici della Serie B, emerge il racconto di chi quel campo lo ha vissuto con emozione viscerale. Parliamo di Emanuele Polverino, ex portiere biancorosso, che in un’intervista rilasciata a PianetaBari.com ripercorre i ricordi legati al Bari-Catanzaro del 2022, uno spartiacque fondamentale per la promozione in Serie B dei pugliesi.

Ma non solo: con lucidità e rispetto, Polverino analizza il percorso attuale del Catanzaro, oggi guidato da Ciro Polito, ex DS biancorosso, e dall’allenatore Fabio Caserta. Polverino racconta aneddoti, svela il suo rapporto con Polito e analizza la grande sfida imminente. Un intreccio di personaggi, storie e destini che si incontrano.

Polverino e il ricordo del 2022: Bari-Catanzaro, una partita che ha fatto la storia

Ritornare col pensiero a quella sfida decisiva del 2022 tra Catanzaro e Bari, giocata nelle ultime battute della stagione, significa per Emanuele Polverino rivivere il momento più importante della sua carriera. Uno scontro diretto dove il Bari, trascinato da una prestazione corale e da momenti decisivi, si avviò verso la promozione. E tra i protagonisti silenziosi c’è proprio lui, che con una parata su Jari Vandeputte lasciò un segno indelebile nella storia di quel match:
“È stata la partita più importante della mia carriera. Vincere così, a poche giornate dalla fine, ci ha avvicinati all’obiettivo. La parata sul tiro di Vandeputte? Un momento speciale. Quando la guardo negli highlights mi rendo conto di quanto sia stata decisiva. Ho esultato quasi come per un gol.”

Quella parata non solo salvò il risultato ma diventò simbolo di un Bari famelico e mai domo, capace di affrontare un Catanzaro che già allora rappresentava un’avversaria temibile. Un duello di mentalità e carattere, non troppo dissimile da quello che si prevede oggi.

Il rapporto con Ciro Polito: fiducia e stima reciproca

Polverino non ha dubbi nell’identificare Ciro Polito come uno degli artefici di quella stagione straordinaria, un direttore sportivo che ha saputo costruire un gruppo con uomini di valore e carattere. Nonostante il destino li abbia portati su strade diverse – con Polito oggi nel ruolo di DS del Catanzaro – il rispetto reciproco è rimasto intatto:
“Essendo entrambi napoletani, ci scambiamo spesso messaggi di stima e rispetto. Polito ha sempre creduto in me e mi ha dato fiducia nei momenti importanti. Anche quando non eravamo giocatori o persone particolarmente conosciute, lui ci ha dato tranquillità e sicurezza. È un uomo di calcio che sa come lavorare con le persone.”

Il fatto che Polito abbia oggi sposato il progetto del Catanzaro non stupisce Polverino, che ne sottolinea la capacità di portare la giusta mentalità ovunque vada:
“Mi aspettavo che il Catanzaro facesse bene con Polito. Ha trovato una squadra già forte e organizzata dopo i playoff dell’anno scorso, facendo pochi ma mirati cambiamenti. Ora con Caserta stanno mostrando grande solidità e una mentalità vincente.”

Fabio Caserta, il centrocampo giallorosso e i punti di forza del Catanzaro

Polverino considera il Catanzaro di oggi una delle squadre più pericolose e solide del campionato, sottolineandone l’organizzazione e la coesione come caratteristiche principali:
“Il Catanzaro non si affida a un singolo giocatore, ma all’intera squadra. Certo, Iemmello è un attaccante straordinario e un capocannoniere, ma ciò che fa davvero la differenza è il centrocampo. I tre là in mezzo – Pontisso, Pompetti e Petriccione – dominano il gioco. Sono loro il vero cuore pulsante della squadra.”

Le parole di Polverino non sono casuali: una mediana come quella costruita da Caserta, capace di combinare tecnica, fisicità e abilità tattica, è il motivo principale per cui il Catanzaro riesce a controllare le partite e ad attaccare in maniera letale.

Non mancano i complimenti per il tecnico Fabio Caserta, descritto come un allenatore preparato e in grado di trasmettere ai propri giocatori la voglia di combattere su ogni pallone:
“Caserta è un tecnico molto preparato, sa come impostare la partita e affrontare le diverse situazioni. Questo rende il Catanzaro una squadra combattiva, solida e capace di sfruttare bene le fasce. Il Bari dovrà fare molta attenzione alla loro velocità e organizzazione.”

I problemi e le speranze in casa Bari

Parlando del Bari, Polverino non nasconde le difficoltà che la squadra biancorossa sta affrontando in questa stagione. L’avvio incostante e una certa mancanza di continuità hanno condizionato i risultati, ma il portiere si dice fiducioso:
“La stagione finora è stata altalenante, con molti alti e bassi. Credo che il Bari abbia le qualità per risalire e chiudere nei primi posti dei playoff. Lo merita la squadra, ma soprattutto lo meritano i tifosi.”

La grande sfida per il Bari? Gestire una pressione costante, caratteristica di una piazza che vive il calcio con grande passione:
“I tifosi del Bari hanno grandi aspettative. Sanno cosa significa supportare una grande squadra, ma vogliono sempre il massimo. Quando le cose non vanno bene, la pressione si fa sentire, ma per un giocatore è fondamentale trasformarla in motivazione.”

Un leader dentro e fuori: il nuovo percorso di Valerio Di Cesare

Tra i protagonisti del Bari anche fuori dal campo, spicca Valerio Di Cesare, passato dal ruolo di leader in difesa a quello di dirigente. Polverino non sorprende, avendo sempre riconosciuto le qualità del giocatore come grande conoscitore del calcio:
“Sapevo che stava studiando per farlo. Di Cesare ha una grandissima conoscenza del gioco ed era un leader naturale in campo. Sono sicuro che riuscirà a imporsi anche come dirigente.”

La sfida di domenica: una battaglia da non perdere

In vista del match Bari-Catanzaro, le prospettive disegnate da Polverino delineano una sfida complessa ed equilibrata. Non sarà solo uno scontro in campo per i tre punti, ma una prova di ambizioni contrapposte. Da una parte, il Bari deve ritrovare continuità per agganciarsi alla zona playoff; dall’altra, il Catanzaro vuole consolidare il proprio status tra le squadre più competitive del campionato.

“Sarà una partita equilibrata,” conclude Polverino, “con due squadre che hanno molto da dimostrare. Il Bari deve fare grande attenzione alla velocità e al dinamismo del Catanzaro, che ha dimostrato di essere una squadra solida e organizzata.”

Le parole di Emanuele Polverino non sono solo un ricordo del passato, ma anche una finestra sul futuro delle due squadre. Bari-Catanzaro non è un semplice match di campionato: è una sfida tra mentalità, tattiche e voglia di emergere.

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