La città di Catanzaro si appresta a vivere uno dei momenti più intensi e identitari della propria spiritualità: la tradizionale Processione della Naca, che quest’anno muoverà dalla Parrocchia del Carmine.
Si tratta di una tradizione antica e amatissima, capace di coinvolgere ogni anno migliaia di fedeli, famiglie, giovani e anziani che, in un clima di raccoglimento e partecipazione, accompagnano il suggestivo corteo per le vie del centro storico. La Naca – con il simulacro di Gesù Morto, adagiato sulla culla, da qui il termine Naca,addobbato con fiori e sormontata da una grande croce illuminata, portata dai vigili del fuoco e il simulacro della Vergine Maria, portata dai devoti della parrocchia – continua a parlare al cuore della città, custodendo una memoria che unisce generazioni diverse.
A guidare la processione sarà il nostro Arcivescovo, Mons. Claudio Maniago, insieme ai parroci della città, ai diaconi, ai seminaristi e ai religiosi. Accanto a loro, le Arciconfraternite cittadine, le associazioni ecclesiali, i gruppi di volontariato e le realtà che animano la vita pastorale di Catanzaro. Come ogni anno, saranno presenti anche le più alte cariche civili e militari della Città , segno del profondo legame tra la città e questa espressione di fede popolare.
Ma la Processione della Naca non ci invita a fermarci al dolore del Venerdì Santo. La nostra fede ci spinge a guardare avanti, verso la luce del mattino di Pasqua. La croce non è l’ultima parola: l’ultima parola è il sepolcro vuoto, è la vita nuova che scaturisce dalla Risurrezione. È lì che nasce la nostra fede in Gesù, Figlio di Dio, crocifisso, morto e risorto per la nostra salvezza.
