domenica 22 Febbraio 2026

Sanremo tra paillettes e codici: quando lo stile incontra la legge. L’analisi di Stefania Gallo (Fashion Law Italia)

Il Festival di Sanremo non è solo il tempio della canzone italiana. È una passerella, un evento mediatico e, a sorpresa, un interessante caso di studio giuridico. A svelare il “dietro le quinte” legale del palco dell’Ariston è Stefania Gallo, fondatrice di Fashion Law Italia, che in un intervento social ha acceso i riflettori sul delicato rapporto tra creatività, moda e proprietà intellettuale.

Oltre la musica: il diritto della moda

“Sanremo non è solo musica, ma anche moda e diritto”, esordisce la Gallo. Sul palco, infatti, oltre alle note, sfilano “abiti da sogno” che definiscono l’identità degli artisti. Ma in un settore così visibile e competitivo, sorge spontanea una domanda: perché non tutti i creativi blindano rigidamente le proprie opere?

Il paradosso della protezione: perché non si tutela tutto?

La risposta dell’esperta offre una visione lucida delle dinamiche di mercato. “Se così fosse, il mercato della moda si bloccherebbe”, spiega Stefania Gallo. Il sistema fashion, infatti, vive di una linfa vitale fatta di “tendenze e anche di influenze reciproche, che poi chiaramente si evolvono”.

Qui risiede il confine sottile, spesso oggetto di contenziosi, che Fashion Law Italia aiuta a decifrare: “Ricordiamo che reinterpretare non significa copiare. La contraffazione è un’altra cosa”. Un abito può ispirare un trend senza violare necessariamente il diritto d’autore, ed è proprio in questo spazio che il mercato respira e cresce.

La strategia vincente: proteggere bene, non proteggere tutto

Qual è, dunque, la strada maestra per un brand che vuole crescere senza disperdere risorse? Secondo Stefania Gallo, “L’obiettivo non è proteggere tutto. L’obiettivo è proteggere bene”. Investire in tutele legali richiede risorse economiche e tempo; per questo, un’azienda non merita “promesse realistiche, ma delle soluzioni concrete”.

Il compito del legale esperto in Fashion Law, quindi, non è intraprendere battaglie inutili contro le tendenze, ma individuare gli asset fondamentali – quelli che fanno la differenza per il business – e costruire attorno ad essi una difesa solida ed efficace.

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