domenica 25 Gennaio 2026

Dopo la beffa Pescara, cosa manca davvero al Catanzaro? Il sondaggio sulle priorità

Il triplice fischio dell’arbitro Massimi venerdì sera ha lasciato in dote al Catanzaro un silenzio carico di interrogativi. Il 3-3 contro il Pescara non è stato solo un pareggio rocambolesco, ma la radiografia di una squadra dai due volti: capace di ribaltare lo svantaggio con la qualità dei suoi tenori offensivi, ma fragile quando si tratta di blindare il risultato.

I tre gol incassati, e in particolare la beffa firmata da Corazza al minuto 93, hanno riaperto il dibattito sulla tenuta strutturale della rosa a disposizione di Alberto Aquilani. Mentre il direttore sportivo Ciro Polito osserva, gennaio si avvicina. È tempo di bilanci e scelte in vista della sfida con l’Entella. Cosa serve davvero a questo Catanzaro per spiccare il volo? La parola passa a voi tifosi.

La diagnosi difensiva: blackout e nuovi assetti

Il dato è lì, scolpito nelle statistiche: 15 gol subiti in 13 giornate. Una media che mal si concilia con le ambizioni di alta classifica. La sfida contro il Pescara ha evidenziato come il problema non sia riconducibile al singolo, ma a una sofferenza di reparto che emerge ciclicamente nei minuti finali.

La difesa disegnata da Aquilani richiede meccanismi perfetti. Senza più Bonini e Scognamillo, oggi il peso della leadership ricade sulle spalle di Nicolò Brighenti, vice-capitano ed esperto della categoria, spesso chiamato agli straordinari. Intorno a lui, i nuovi innesti come Davide Bettella alternano buone chiusure a momenti di appannamento, mentre Gianluca Di Chiara sta lavorando per integrarsi nei meccanismi della difesa a tre o a quattro ibrida. Da qui nasce la prima opzione del nostro sondaggio: serve un leader difensivo? Un centrale di categoria che porti ulteriore esperienza e malizia per guidare il reparto nei momenti di apnea.

Tra i pali, invece, il discorso è diverso. Mirko Pigliacelli si è confermato un portiere di assoluto valore, spesso decisivo con interventi salva-risultato. Tuttavia, in ottica di mercato, c’è chi si domanda se serva intervenire per completare il pacchetto arretrato, magari affiancandogli un profilo diverso o puntellando il reparto per aumentare la competizione interna, anche se la titolarità del numero 22 appare una delle certezze di questa stagione.

Il filtro in mediana e la spinta sulle fasce

Analizzando la dinamica dei gol subiti, salta all’occhio la facilità con cui gli avversari talvolta trovano spazio tra le linee. Il centrocampo del Catanzaro possiede un tasso tecnico elevatissimo: Jacopo Petriccione illumina il gioco e Simone Pontisso garantisce inserimenti. Tuttavia, l’assenza per infortunio di Marco Pompetti ha tolto una risorsa preziosa nelle rotazioni.

Manca forse quel centrocampista di rottura? Un mediano capace di spezzare le trame avversarie e proteggere la difesa quando la squadra si allunga, permettendo a talenti come Mattia Liberali o Rémi Oudin di esprimersi con maggiore libertà offensiva.

Sulle corsie laterali, con l’addio di Situm in estate, la fisionomia è cambiata. A destra e sinistra Aquilani ruota giocatori come Tommaso Cassandro, Costantino Favasuli o Ruggero Frosinini. In un modulo che chiede agli esterni un lavoro massacrante di spinta e ripiegamento, un esterno a tutta fascia con gamba e fisicità potrebbe rappresentare l’innesto capace di cambiare marcia e garantire diagonali difensive puntuali.

L’attacco e il “Killer Instinct”

Può sembrare paradossale parlare di rinforzi in attacco dopo aver segnato tre gol, con la magia di Nicolò Buso e la leadership tecnica di Pietro Iemmello. Eppure, il calcio è fatto di momenti. Sul 3-2, il Catanzaro ha avuto le palle gol per chiudere la contesa.

Iemmello è il faro, Filippo Pittarello, come Luca Pandolfi, offre generosità e fisicità, ma la Serie B non perdona. Serve forse un bomber con “killer instinct”? Un profilo diverso, magari capace di entrare a gara in corso e capitalizzare l’unica mezza occasione che capita, offrendo un’alternativa tattica a Marco D’Alessandro o Federico Di Francesco quando il palleggio non sfonda.

O forse… è solo questione di testa?

C’è poi una corrente di pensiero che punta il dito non sugli uomini ma sull’atteggiamento. È possibile che la rosa (ampia, di 29 giocatori) sia già completa e competitiva così com’è, e che i punti persi siano frutto di cali di tensione non risolvibili con il calciomercato. Se si sposa questa tesi, votare “Nessuno, la rosa è completa” significa dare fiducia al gruppo attuale, ritenendo che il lavoro quotidiano sia l’unica medicina necessaria.

Tocca a voi: il sondaggio

Il mercato di gennaio è spesso definito “di riparazione”, ma per una squadra con ambizioni può diventare il mercato della svolta. Dopo aver analizzato reparti e criticità, vi chiediamo di esprimere la vostra preferenza. Qual è la priorità assoluta per gennaio?

This poll is no longer accepting votes

🗳️ Qual è la priorità assoluta per rinforzare il Catanzaro a gennaio?

Articoli correlati

Ultimi articoli