lunedì 26 Gennaio 2026

In attesa che la “famosa asticella zarista” si alzi compiutamente e in extremis, parliamo di Spezia-Catanzaro. Analisi di Lello Talarico

Dopo le dichiarazioni post Sudtirol e senza precedenti del “nostro inimitabile Zar”, il Catanzaro si accinge in serata ad affrontare il sempre forte Spezia di mister D’Angelo. Sarà un avversario rimaneggiato nella rosa, ma non significativamente tra i calciatori di primissima fascia, anche se in un gruppo così ricco e competitivo, andare a distinguere in questo senso diventa esercizio assai arduo. Gli aquilotti spezzini saranno privi di ben sei elementi: lo squalificato Kouda, gli infortunati Aurelio che forse tenterà il recupero finale, Bandinelli, Lapadula, Sarr e Vignali.

Il nuovo grande innesto Beruatto andrà in panchina, così come Zurkowski che al pari del compagno non è al meglio. Non saranno neanche convocati l’ estroso Verde, Colao, Serpe e Cugnata, tutti in uscita. Chi scrive, uno con il piede di Verde… verificate le sue condizioni fisiche mediante visite altamente professionali ed approfondite, lo prenderebbe subito. Il suo sinistro è impareggiabile in serie B, in quanto ad assist, calci piazzati e pericolosità generale.

Ma questo era un inciso, ci occuperemo alla fine delle opportunità di mercato. Tornando all’avversario di stasera, dovrebbe presentare il seguente e collaudato 3 5 2: Mascardi tra i pali, linea difensiva a tre con Wisnieski, Hristov e Cistana; centrocampo a tre con Nagy, Salvatore Esposito e Cassata o Candelari; quinti i fortissimi Mateju e Candela, con Artistico affiancato ad uno tra Vlahovic e Di Serio di punta. Il lungo degente Soleri, dovrebbe rimandare il rientro dall’inizio ad altra occasione. Il Catanzaro dal canto suo dovrebbe riproporre un 4 4 2 di comodo, letto da molti come un 4 2 3 1, che poi è lo stesso modulo con i due esterni visti più offensivi e il centrale dietro alla prima punta, visto come trequartista e non seconda punta. Nella realtà, diventa ozioso ripeterlo ogni anno, Pietro Iemmello è una prima punta camaleontica, di alta scuola tecnica e tattica, che” vede il gioco meglio degli allenatori” (Sandro Nesta dixit) e che, pur andando in giro per il campo, poi le giocate più decisive le fa negli ultimi 20 metri e soprattutto in area di rigore.

I tantissimi gol, anche di testa realizzati in carriera, ne sono la prova provata. Se avesse compagni adeguati al suo livello, sia tecnicamente che tatticamente (come spesso si dimostravano gli ex Sounas e soprattutto Vandeputte) capaci di leggere il suo movimento a ritroso, per poi servirlo adeguatamente al limite dell’area o appena dentro, il suo destro magico disegnerebbe a ripetizione parabole impossibili per I portieri avversari. Almeno e potenzialmente,una o due partita. Che peccato…e non aggiungiamo altro, evitando di farci del male da soli. Rimettiamoci a parlare di aspetti più terreni, Re Pietro appartiene ad altre galassie. Leggendo i vari blog e siti specializzati, i più danno la seguente formazione: Pigliacelli, Favasuli, Antonini, Brighenti (non escludiamo nemmeno il ritorno a centrale di sinistra e nel suo ruolo naturale del nuovo acquisto Bruno Verrengia) e Di Chiara; D’ Alessandro, Petriccione, Pontisso e Cisse (?) ; Iemmello e Pittarello.

Dal nostro punto di vista questo assetto, soprattutto a centrocampo e sugli esterni alti, non risulta consono a fronteggiare forza fisica e anche tecnica dell’avversario. E non pensiamo che Aquilani andrà in campo esattamente così. Ci aspettiamo un 4 4 2 con Frosinini alle spalle di Favasuli che si interscambiano di posizione e un più prudente Di Chiara dall’altra parte a proteggere D’Alessandro, che ama partire più alto a sinistra con il famoso piede invertito. Non dispiacerebbe nemmeno un centrocampo a tre con Pontisso Petriccione e Rispoli. In questo caso D’Alessandro potrebbe agire tra le linee, dietro alle uniche due punte rimaste disponibili che sono Iemmello e Pittarello. Sarebbe uno schieramento decisamente equilibrato ed al contempo offensivo, con la famosa predisposizione di Pittarello al sacrificio e quella di Iemmello e D’Alessandro ad appoggiare il centrocampo e la costruzione del gioco. Vedremo quali saranno le scelte del mister, che ben conosce la forza dell’avversario e soprattutto le condizioni dei calciatori giallorossi a sua disposizione.

Un aspetto è scontato: lo Spezia va a prendere alti gli avversari e verticalizza sulle punte. Una sorta di Sudtirol con più qualità e al cospetto del suo pubblico, dopo aver perso la prima uscita casalinga contro gli odiati rivali di Carrara e soprattutto contro ogni pronostico. Servirà palleggiare a centrocampo e anche dal basso con precisione e rapidità, senza indugiare e prestare il fianco al loro pressing. Farli girare per lo più a vuoto e superare indenni il primo pressing sarà determinante. Da qui le eccezioni che abbiamo voluto mettere in chiaro risalto. E mentre stasera si va in campo, fuori dal terreno di gioco si determina il futuro di questo campionato.

Tommy Biasci, amatissimo da tutti i tifosi giallorossi, e con assoluto merito per quello che ha fatto in questi anni, viene ceduto per 700 mila euro ad un attivissimo ed ambizioso Avellino, già protagonista con l’ingaggio di Gennaro Tutino e Besaggio, a riprova che i colpi importanti non si fanno solo con i fondi statunitensi ed arabi alle spalle. Cesena, Reggiana, Modena e Mantova ne sono altre riprove, riferendoci al mercato Over, perché e bisogna sottolinearlo sempre, il mercato Under del Catanzaro è di livello importante.

A questo punto, gli attaccanti da prendere dovrebbero essere due: una seconda punta ed uno piu fisico e centrale. Vavassori in prestito dall’Atalanta under 23 e Moro dal Sassuolo sarebbero due rinforzi di grande qualità, degni di supportare il Capitano fuoriclasse. De Luca un vero sogno, mentre il forte Pandolfi come seconda punta un obiettivo più facilmente raggiungibile. Gelli e magari anche Bastoni darebbero al centrocampo, in attesa del ritorno di Pompetti, grande personalità tecnica, fisica e tattica. Ed ampia scelta ad Aquilani che potrebbe spesso utilizzare un centrocampo a tre, pur mantenendo un assetto difensivo a quattro.

D’altronde lo stesso giovane mister ha sempre sostenuto, sin dalla sua presentazione, che contano i movimenti in campo e l’idea generale di gioco, più dei moduli che non saranno mai un dogma. E allora caro mister rendiamo questo centrocampo più qualitativo e protetto, sin da stasera con quello che si ha a disposizione. In attesa che il ds Ciro Polito compia fuori dal campo le prodezze suggerite ed attese da tutto l’ambiente, oltre che dal capitano. Se poi saranno sorprese che si riveleranno come migliori di quelle paventate, ne saremo tutti felici. Non dimenticando che anche un esterno basso di fisico, gamba e polivalente, con un centrale difensivo affidabile a completare la rosa, sarebbero più che opportuni. Restiamo fiduciosi per il lavoro di proprietà e dirigenza, mai più di adesso conteranno solo i FATTI.

Dalle ultima notizie raccolte, si sta lavorando alacremente per dare ad Aquilani gli elementi mancanti e ci si aspetta di essere stupiti con effetti speciali. Non dovesse essere così e senza fare inutili polemiche ci stringeremo intorno alla squadra a dare il nostro contributo costruttivo, ma mai banale. La VERITÀ è dietro l’angolo, il primo di settembre con il GONG FINALE e’ ormai arrivato.

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