Il Catanzaro cade a Bolzano al termine di una gara intensa e ricca di episodi, in cui paga a caro prezzo due disattenzioni difensive nel primo tempo e una ripresa giocata con generosità ma senza la lucidità necessaria per raddrizzare il risultato. Al Druso finisce 2-1 per il Südtirol, che sfrutta meglio i momenti chiave e difende con ordine nel finale. Per i giallorossi resta una prestazione di personalità, soprattutto nella prima frazione, ma non sufficiente a muovere la classifica in uno scontro diretto delicato.
Avvio shock e risposta immediata del Catanzaro
La partita si accende subito. Dopo appena 3 minuti, il Südtirol passa in vantaggio: Tait calcia forte dal limite, Pigliacelli respinge in tuffo ma sulla ribattuta Zedadka è il più rapido a inserirsi e a scaricare sotto la traversa l’1-0. Il Catanzaro, però, non si disunisce e reagisce con qualità.
Al 6’ arriva il pareggio: Liberali guida una transizione pulita, serve Pittarello che entra in area e lascia partire un destro potente sotto la traversa. È l’1-1, con il Catanzaro che in questa fase gioca con personalità, muove bene il pallone e trova spazi tra le linee.
L’episodio che decide il primo tempo
Intorno al quarto d’ora la squadra di Aquilani ha anche l’occasione per il sorpasso. Al 20’, su un cross perfetto di Petriccione, Pittarello perde l’attimo decisivo a pochi passi dalla porta, consentendo ad Adamonis e Kofler di chiudere lo specchio.
Nell’azione successiva arriva il colpo che indirizza il match. Al 21’ Merkaj anticipa Antonini, si invola verso la porta, supera Pigliacelli in uscita e deposita in rete a porta vuota per il 2-1. Un episodio pesante, che punisce una lettura difensiva non impeccabile. Da lì alla fine del primo tempo il Catanzaro prova a costruire, andando vicino al gol con Pittarello di testa e costringendo Adamonis a un intervento di livello, ma senza trovare il pari.
Ripresa di spinta, ma senza il guizzo giusto
Nel secondo tempo il Catanzaro alza il baricentro e prova a schiacciare il Südtirol, che accetta di abbassarsi e difendere con densità. Petriccione e Pontisso lavorano per tenere il possesso, mentre sulle corsie Favasuli e D’Alessandro cercano ampiezza. Le occasioni arrivano: Petriccione e D’Alessandro calciando da fuori, Iemmello di testa su cross di Petriccione, senza però trovare precisione.
I cambi e l’assalto finale
A metà ripresa Aquilani cambia: fuori Liberali e Pontisso, dentro Pandolfi e Pompetti, poi spazio anche a Di Francesco e Frosinini. Il Catanzaro spinge soprattutto negli ultimi minuti. Al 90’+6’ l’occasione più clamorosa: su calcio piazzato Pittarello gira da dentro l’area, ma Odogwu, appostato sulla linea, respinge di petto salvando il risultato. È l’ultimo vero brivido della gara.
Südtirol-Catanzaro: Dati, segnali e prospettiva
Il Catanzaro chiude con rammarico una partita che, per sviluppo e volume di gioco, avrebbe potuto almeno riportare in parità. La prima da titolare di Liberali lascia segnali incoraggianti per personalità e qualità nella gestione delle transizioni, mentre Pittarello conferma il buon momento con il gol dell’1-1 e una presenza costante in area.
La sconfitta non cancella il percorso complessivo: i giallorossi restano una squadra strutturata, con 27 gol fatti e 24 subiti prima di questo turno, e un obiettivo realistico che resta la zona playoff. Servirà però maggiore concretezza negli episodi chiave, soprattutto in trasferta. Al Druso il Catanzaro ha costruito, ma è stato il Südtirol a chiudere i conti.
