Dopo la sconfitta del Venezia al Ceravolo contro il Catanzaro, anche il capitano Michael Svoboda ha commentato la prestazione dei lagunari, analizzando con lucidità i limiti che stanno frenando la squadra nelle ultime giornate. Le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale del Venezia FC, fotografano con onestà il momento della formazione di Giovanni Stroppa, capace di proporre un calcio piacevole ma non sempre concreto nei momenti decisivi.
Il difensore austriaco ha riconosciuto i meriti dei giallorossi ma soprattutto i demeriti della propria squadra, invitando i compagni a una riflessione profonda: “Nonostante giochiamo un bel calcio, non siamo in grado di sfruttare le occasioni che ci capitano,” ha spiegato Svoboda. “Non riusciamo a mettere il 100% di attenzione in ogni giocata, e dobbiamo migliorare sicuramente su questo aspetto.”
Il Venezia domina ma non incide
Anche contro il Catanzaro, il Venezia ha mostrato un’impostazione chiara e propositiva, costruendo tanto ma raccogliendo poco. Le parole di Svoboda rispecchiano perfettamente la frustrazione di un gruppo che, pur mantenendo un’identità di gioco riconoscibile, continua a faticare nella gestione dei dettagli che fanno la differenza.
“Abbiamo avuto diverse occasioni, ma non siamo riusciti a concretizzare,” ha proseguito il capitano. “Siamo una squadra che crea tanto, ma dobbiamo imparare a essere più attenti e determinati, perché nel calcio basta un errore per cambiare tutto. La Serie B è un campionato lungo e difficile, e solo chi mantiene la concentrazione alta in ogni momento riesce ad andare lontano.”
Fiducia nel gruppo e sguardo alla Sampdoria
Nonostante il risultato negativo, Svoboda ha ribadito la propria fiducia nella squadra e nello staff tecnico. “Io ho sempre fiducia in questo gruppo,” ha assicurato. “Ci mancano solo gli ultimi dettagli, ma la base è solida. Dobbiamo continuare tutti quanti a lavorare e migliorare. Già dalla prossima settimana ci aspetta la Sampdoria, una partita difficile ma anche una grande opportunità per ripartire.”
Il capitano ha voluto sottolineare l’importanza di restare uniti e di mantenere alta la fiducia reciproca: “Nel calcio non basta giocare bene: bisogna essere cinici, concreti e pronti a soffrire. Noi lo sappiamo e vogliamo reagire subito, perché abbiamo i mezzi per tornare a vincere.”
Venezia, reazione obbligata
Il Venezia esce da Catanzaro con la consapevolezza di aver prodotto gioco ma senza punti, un copione già visto in questa prima parte di stagione. Giovanni Stroppa, nel post gara, aveva già parlato di “occasione mancata” e di responsabilità da condividere, e le parole di Svoboda confermano una linea comune di autocritica costruttiva.
Per una squadra costruita per lottare ai vertici, il prossimo turno contro la Sampdoria diventa così uno snodo cruciale: non solo per la classifica, ma per testare la capacità del gruppo di reagire con maturità. “Non servono scuse,” aveva concluso Stroppa. “Serve solo più precisione.” E il capitano, con il suo tono misurato ma deciso, sembra aver raccolto pienamente il messaggio.
