Il gong del calciomercato porta con sé l’ufficialità di un addio annunciato. Luca Pandolfi non è più un giocatore dell’US Catanzaro. L’attaccante napoletano lascia i Tre Colli dopo soli cinque mesi per sposare il progetto dell’US Avellino, che ha investito su di lui con decisione per tentare l’assalto alla Serie B. La cessione è avvenuta a titolo definitivo, chiudendo così una parentesi in giallorosso che, per questioni tattiche e di ambientamento, non ha mai realmente spiccato il volo.
Un investimento a lungo termine per gli irpini
La nota diramata dal club biancoverde svela la portata dell’operazione e la fiducia riposta nel classe ’98. L’Avellino non si è limitato a un rinforzo temporaneo, ma ha blindato Pandolfi con un contratto quadriennale: l’accordo scadrà infatti il 30 giugno 2029. Per l’attaccante, nato a Napoli il 14 marzo 1998, si tratta di un ritorno importante nella sua regione d’origine, con la responsabilità di guidare il reparto avanzato dei “lupi”.
Il comunicato del Catanzaro e il saluto
La società del presidente Noto ha formalizzato l’uscita con un comunicato essenziale, che sancisce la separazione professionale:
“US Catanzaro 1929 comunica di aver ceduto, a titolo definitivo, le prestazioni sportive dell’attaccante Luca Pandolfi all’US Avellino 1912. La società ringrazia Pandolfi per l’impegno profuso in questi mesi augurandogli le migliori fortune professionali.”
Si chiude così un capitolo breve. Arrivato in estate con aspettative importanti dopo la stagione al Cittadella, Pandolfi lascia la Calabria per cercare altrove quella continuità di impiego e di rendimento che al “Ceravolo”, chiuso dalla concorrenza e dalle scelte tecniche, non è riuscito a trovare.
I numeri di Pandolfi: esperienza e gol
L’Avellino si assicura un giocatore che ha già maturato un curriculum di tutto rispetto tra i professionisti. In carriera, Pandolfi ha vestito maglie storiche e pesanti come quelle di Cittadella, Juve Stabia, Cosenza, Turris, Arezzo e Alessandria, oltre alle esperienze formative con Altovicentino, Melfi, Portici e Castrovillari. Il suo score complessivo nei campionati professionistici (tra Serie B, C e Coppe) recita 172 presenze, condite da 30 gol e 9 assist. Numeri che il direttore sportivo Polito ha deciso di sacrificare sull’altare del mercato per ridisegnare l’attacco di Aquilani, permettendo al contempo al ragazzo di essere centrale in un nuovo progetto tecnico.
