domenica 25 Gennaio 2026

Venezia-Catanzaro, atto secondo in Laguna: Aquilani cerca il “delitto perfetto” senza il regista. La chiave è nel mezzo

Al “Penzo” va in scena uno scontro diretto per qualità e ambizioni. I giallorossi, feriti dal ko di Frosinone, sfidano la corazzata di Stroppa. Pesa l’assenza di Petriccione, ma tornano Pompetti e Di Francesco

Se il campionato fosse un romanzo, saremmo all’inizio del secondo volume, quello in cui la trama si infittisce e i protagonisti gettano la maschera. Venezia-Catanzaro, in programma oggi alle ore 15:00, non è una semplice partita di cartello: è la prova del nove per due filosofie di gioco che, pur con obiettivi dichiarati diversi, parlano la stessa lingua, quella della qualità.

Da una parte c’è il Venezia di Stroppa, secondo in classifica (38 punti) e costruito per l’assalto diretto alla Serie A, reduce dal dominio contro la Reggiana. Dall’altra il Catanzaro di Aquilani (quinto a 31 punti), ferito dall’immeritata sconfitta dello “Stirpe” e deciso a dimostrare che il 2-1 dell’andata (firmato Iemmello-Alesi) non fu un caso, ma l’antipasto di una stagione da protagonisti.

L’imperativo di Aquilani: “Maniacali”

Il tecnico giallorosso ha usato una parola precisa alla vigilia: maniacali. La lezione di Frosinone ha lasciato scorie amare, non tanto per la prestazione, quanto per il risultato sfuggito di mano. “Dovremo essere ancora più maniacali nelle letture delle situazioni di gioco, nelle scelte e nella gestione dei momenti”, ha tuonato Aquilani. Contro un Venezia che possiede “i valori più alti del campionato”, non sono ammessi cali di tensione. Il Catanzaro deve ritrovare quella brillantezza cinica che gli ha permesso di disturbare le grandi, trasformando la rabbia per il passo falso in Ciociaria in energia nervosa da scaricare sul prato del “Penzo”.

Il rebus tattico: chi accende la luce senza Petriccione?

La vera sfida nella sfida si gioca in mezzo al campo. Il Giudice Sportivo ha tolto ad Aquilani due pedine: Frosinini (espulso a Frosinone) e, soprattutto, Jacopo Petriccione. L’assenza del regista impone una riscrittura dello spartito. Senza il metronomo che detta i tempi e gestisce le letture preventive, il Catanzaro dovrà cambiare pelle.

Chi prenderà le chiavi del centrocampo? Il ballottaggio è serrato. Una soluzione porta a Buglio in cabina di regia, per garantire ordine e geometrie pulite. L’altra pista, che sembra prendere quota nelle ultime ore, vede l’inserimento di Rispoli dal 1′ per dare più dinamismo e densità al fianco dell’intoccabile Pontisso. Sugli esterni, confermato Favasuli a destra (con Cassandro braccetto), mentre a sinistra è duello aperto tra l’esperienza di D’Alessandro e la freschezza di Nuamah.

I ritorni: il sorriso di Pompetti e l’arma Di Francesco

Se il giudice toglie, l’infermeria restituisce. La notizia più bella è la convocazione di Marco Pompetti: dopo il lungo stop, il centrocampista torna a respirare l’aria della partita, offrendo un’alternativa morale e tecnica preziosissima. Insieme a lui si rivede Federico Di Francesco: non è ancora al top, ma la sua capacità di spaccare le partite potrebbe rivelarsi decisiva a gara in corso.

In avanti, il peso dell’attacco ricadrà sulle spalle di Pittarello, supportato dalla fantasia di Cisse e dalla leadership di capitan Iemmello, chiamato a guidare i suoi in una battaglia fatta di duelli individuali e seconde palle.

739 cuori oltre la polemica

Sugli spalti, nonostante il freddo umido della laguna e le polemiche sul caro-biglietti (28,50€ + prevendita, giudicati eccessivi dalla tifoseria ospite), ci saranno 739 tifosi giallorossi. Un muro d’amore che ha deciso di esserci a prescindere, accettando anche la logistica complessa del trasporto acqueo, pur di spingere le Aquile verso un’impresa che avrebbe il sapore della consacrazione definitiva.


Venezia-Catanzaro: Le probabili formazioni

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Korac, Svoboda, Sverko; Hainaut, Perez, Busio, Doumbia, Sagrado; Yeboah, Adorante. Allenatore: Giovanni Stroppa.

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Pontisso, Rispoli, D’Alessandro; Iemmello, Cisse; Pittarello. Allenatore: Alberto Aquilani.

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