I giallorossi espugnano il “Sannazzari” con una prova di forza e carattere. Favasuli, Petriccione e Pompetti firmano il successo che consolida il quinto posto
Che la trasferta a Chiavari potesse essere insidiosa, lo sapevamo bene: i numeri casalinghi della Virtus Entella erano lì a dimostrarlo. Quello a cui abbiamo assistito ieri pomeriggio al “Sannazzari“, però, ha superato le attese, offrendo la nitida fotografia di una squadra che ha imparato ad unire la consueta qualità estetica a una ritrovata solidità mentale. Il Catanzaro ha conquistato la sua quarta vittoria consecutiva battendo i liguri per 1-3, un successo che profuma di definitiva maturazione e che permette agli uomini di Alberto Aquilani di consolidare il quinto posto in classifica a quota 44 punti, in piena zona playoff.
Non è stata solo la superiorità tecnica a determinare l’esito del match. Il Catanzaro ha mostrato una straordinaria capacità di leggere i momenti della gara, azzannando l’avversario quando necessario e stringendo i denti nei frangenti di maggiore pressione. Una prova di carattere esaltata dalla spinta incessante degli oltre 800 tifosi giallorossi (830 il dato ufficiale) che hanno letteralmente trasformato il settore ospiti in una bolgia.
Il monologo del primo tempo e lo squillo di Favasuli
Il Catanzaro ha approcciato la gara con una personalità debordante, quasi volesse immediatamente imporre le proprie gerarchie su un terreno storicamente ostico. I giallorossi hanno mantenuto ritmi alti fin dalle prime battute, sfruttando un fraseggio rapido e una costante ricerca della profondità che hanno costretto l’Entella a schiacciarsi nella propria metà campo.
Il fulcro nevralgico della manovra calabrese, come spesso accade, è stato Pietro Iemmello. Il capitano ha interpretato il ruolo di regista offensivo con la consueta intelligenza tattica, muovendosi tra le linee per disordinare le rigide marcature liguri. Dopo aver sfiorato la gioia personale in un paio di occasioni, Iemmello è salito in cattedra nel momento topico della frazione. Nel secondo minuto di recupero, con le squadre ormai pronte a rientrare negli spogliatoi, il numero 9 ha inventato un perfetto assist filtrante. A raccogliere il suggerimento si è fatto trovare pronto Costantino Favasuli, autore di un inserimento letale: il suo destro secco non ha lasciato scampo al portiere Colombi, firmando lo 0-1 e incoronando una prestazione che lo renderà il migliore in campo.
La reazione dell’Entella e il cinismo giallorosso
Nella ripresa, lo spartito tattico è inevitabilmente cambiato. L’Entella, ferita e alla disperata ricerca di punti salvezza, ha alzato notevolmente il baricentro, costringendo il Catanzaro ad abbassarsi e ad accettare una fase di sofferenza. È in questi momenti che si misura lo spessore di una squadra: i ragazzi di Aquilani non si sono disuniti, mantenendo le distanze tra i reparti e sporcando le linee di passaggio avversarie.
La lucidità del Catanzaro si è manifestata in tutta la sua potenza al 68′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato con precisione da Pontisso, Jacopo Petriccione ha trovato il tempo e lo spazio per insaccare la rete dello 0-2. Un gol che sembrava poter chiudere definitivamente la contesa, ma il calcio, si sa, vive di strappi improvvisi.
Nemmeno il tempo di riorganizzarsi dopo i festeggiamenti che l’Entella ha riaperto i giochi: al 70′, appena un minuto dopo il raddoppio calabrese, Andrea Franzoni è stato abile a pescare l’angolino basso, superando Pigliacelli per l’1-2.
Il colpo del ko: Pompetti spegne le speranze liguri
Un gol subito a stretto giro di posta, in un momento di euforia, avrebbe potuto generare sbandamento o, peggio, paura. Invece, il Catanzaro ha reagito da grande squadra, dimostrando quella maturità mentale invocata da Aquilani alla vigilia. I giallorossi non si sono rintanati, ma hanno continuato a gestire il possesso con raziocinio, cercando il momento giusto per colpire in transizione.
Il colpo di grazia è arrivato al 74′, confezionato dalla panchina. Filippo Pittarello, subentrato per dare fisicità al reparto offensivo, ha lavorato un prezioso pallone in area, difendendolo con il corpo e servendo a rimorchio l’accorrente Marco Pompetti. Il centrocampista non si è fatto pregare e ha siglato il definitivo 1-3, spegnendo definitivamente le velleità di rimonta dei padroni di casa e facendo esplodere la gioia nel settore ospiti.
Maturità acquisita: ora si può volare
La trasferta di Chiavari lascia in dote certezze granitiche. La stampa nazionale e locale non può che elogiare un Catanzaro capace di coniugare la fluidità della manovra alla capacità di soffrire. Saper incassare i colpi senza crollare e rispondere con spietato cinismo nei momenti chiave è il tratto distintivo delle formazioni che ambiscono a traguardi importanti.
Il poker di vittorie consecutive non è un caso, ma il frutto di un processo di crescita tattica e psicologica evidente. L’obiettivo, ora, è mantenere altissimo il livello di concentrazione: blindare la posizione playoff e continuare a macinare punti è il diktat per vivere un finale di stagione da protagonisti assoluti. La Serie B è lunga e spietata, ma questo Catanzaro ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per sedersi al tavolo delle grandi.
