martedì 21 Maggio 2024

L’ex Corino: “La tifoseria giallorossa merita altre categorie. Vedere il Catanzaro in Serie C non era giusto”

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Se vogliamo parlare di Luigi Corino, per tutti Gigi, dobbiamo tornare al passato, ai difensori duri e puri. E lui è stato lo stopper per vocazione, il difensore arcigno e volitivo che aveva come difficile compito quello di marcare il centravanti avversario. Nato a Benevento il 26 aprile 1966, Corino esordisce in C1 nelle file dei sanniti a 17 anni e dopo due esperienze all’Udinese in Serie A (nessuna presenza) e in B al Genoa (sei presenze) torna di nuovo al Benevento e passa al Catanzaro nel 1987, dove rimane per tre campionati, con 93 presenze. Gioca la sua prima partita in giallorosso il 13 settembre 1987, Catanzaro-Brescia 0-0, e l’ultima il 3 giugno 1990, Catanzaro-Barletta 0-0, l’ultima giocata da Massimo Palanca. Altra esperienza importante per Corino è quella alla Lazio allenata da Dino Zoff: dal 1991 al 1994 gioca 42 partite nella massima serie con i biancocelesti, con compagni di squadra di tutto rispetto come Karl-Heinz Riedle, Ruben Sosa, Beppe Signori, Aron Winter e Alen Boksic e finanche Paul Gaiscogne. Una carriera di tutto rispetto, ma la passione per i colori giallorossi c’è sempre e il buon Gigi oggi è felice come tutti noi.

Che effetto le fa, questa promozione in Serie B?

Sono molto contento della promozione anche perché vedere il Catanzaro in Serie C non era giusto. Sicuramente non lo era per il blasone, ma soprattutto perché i catanzaresi, con la tifoseria che hanno, meritano ben altre categorie. Sono molto felice anche per il mio amico Vivarini, una persona davvero perbene. Auguro a tutti un una felicissima Serie B. E finalmente, mi permetto di aggiungere.

Che cosa colpisce di più, di questa squadra?

La compattezza della squadra. In più in qualsiasi momento ha avuto ed ha la possibilità di fare gol, con tutti gli attaccanti di categoria superiore che si ritrova. Comunque la differenza l’ha fatta la grande compattezza. Bravi tutti, nessuno escluso. 

Aurelio Fulciniti 

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