martedì 21 Maggio 2024

Lavori al Ceravolo e critiche sul leggero ritardo: quando anche la razionalità va in vacanza

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Un caro amico di famiglia mi diceva sempre, quando ero ancora un ragazzo, che se su 100 cose fatte ne fai 99 buone e una sbagliata, sarai sempre ricordato per quella sbagliata, e il resto sarà dimenticato. E questa teoria mi è tornata in mente leggendo sui social i vari commenti sullo spostamento a Lecce della prima partita di campionato. Qualcuno ha giustamente “accettato” con sportività la decisione, ma tantissimi altri se la sono presa con chi ha diretto ed eseguito i lavori, cioè l’amministrazione comunale. E quindi tutti hanno dimenticato i turni massacranti di due mesi di “tour de force” in cui non solo gli operai e i tecnici, ma gli stessi amministratori, in prima persona, hanno eseguito e seguito ogni minuto dei lavori, anche con i 45 gradi delle giornate più calde. E quindi non serve nemmeno ricordare che i lavori pubblici hanno tempi tecnici e burocratici da rispettare; che i tre milioni di euro sono stati resi disponibili dalla regione solo a fine maggio e che da allora non ci si è risparmiati nemmeno un attimo per compiere quello che sarebbe stato un vero miracolo. Non serve nemmeno ricordare che lo stesso Direttore Generale del Catanzaro aveva dichiarato che avrebbe messo una firma a giocare in campo neutro solo le primissime partite di campionato. Tutto ciò non serve a nulla, nella memoria dei più rimarrà il ritardo nella consegna dei cavi necessari all’impianto di illuminazione che probabilmente sarà stata anche una ingenuità, ma che non può e non deve assolutamente inficiare un lavoro che definire eccezionale è addirittura riduttivo.

Cari tifosi giallorossi, torniamo quindi a parlare di acquisti e cessioni, di gol fatti e gol sbagliati e gustiamoci tutti insieme questo tanto atteso ritorno nel calcio che conta, sforzandoci a essere meno ingenerosi con chi ha dato il massimo per farcelo godere.

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