martedì 21 Maggio 2024

Catanzaro-Modena 1-2: Le pagelle di Aurelio Fulciniti

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Fulignati 6 – Incolpevole sui due gol subiti, effettua alcuni buoni interventi ed è sempre impegnato nel gioco con i piedi.

Oliveri 6 – Propositivo in adivanti all’inizio, per il resto si occupa di Gulebre che lo tiene molto impegnato.

Scognamillo 4.5 – Sconcertante in occasione del primo gol subito, in cui guarda l’attaccante avversario senza chiuderlo o contrastarlo. Amnesia inspiegabile. Colpevole anche sul gol che decide la gara, in cui è del tutto fuori posizione ed è costretto ad inseguire l’avversario. Subisce un’ammonizione che gli costa la squalifica.

Brighenti 6 – Limita bene gli attacchi avversari e si propone anche, alzando il baricentro.

Veroli 6 – Attento in fase difensiva, meno incisivo quando si tratta di avanzare.

Stoppa 6 – Grande cross che si trasforma in assist perfetto per il gol di Vandeputte. Prova anche il colpo gobbo, non riuscito, con un gran tiro da fuori. Ma ha anche lui grosse colpe per aver dato via libera all’avversario in occasione del gol del pari (Dal 71’ Sounas n.g.).

Ghion 5 – Commette un gravissimo errore in occasione dell’azione che porta al gol del pari e non riesce a districarsi dalla gabbia che gli hanno costruito addosso (Dall’83’ D’Andrea s.v.).

Pontisso 6 – Attento e lucido, soprattutto in fase di possesso palla (Dal 71’ Pompetti s.v).

Vandeputte 6 – Ottimo nel primo tempo, con un gol di buonissima fattura, cala nella ripresa.

Iemmello 5.5 – Riceve pochissimi palloni giocabili e non può incidere (Dal 59’ Ambrosino 6 – Fallisce inizialmente un’occasione clamorosa, ma poi è sfortunato al 94’ con un tiro stupendo che colpisce la traversa e poteva cambiare la partita).

Donnarumma 5.5 – Lotta, si fa anche male, ma subisce un gol clamoroso in avvio di ripresa (Dal 59’ Biasci 6 – Ci mette impegno e viene anticipato in un’azione che poteva essere molto propizia per lui e per la squadra.

Mister Vivarini 5.5 – Criticare una squadra che ha provato a giocarla per tutta la partita anche contro un direttore di gara che ha fischiato 27 falli ignorandone almeno altri venti e non ammonendo per la seconda volta Palumbo può essere ingeneroso, ma oggi le amnesie difensive sono state estremamente gravi e il centrocampo non è riuscito a dettare il gioco come altre volte.

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