sabato 18 Maggio 2024

“Visto da me” di Giuseppe Samaritano. Da Ascoli al Brescia: pronto riscatto cercasi

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Giornata calcistica strana quella trascorsa in serie B; eccezion fatta per il Parma ed il Palermo, tutte le squadre di testa hanno segnato il passo. Anche il Catanzaro ha interrotto la sua serie di vittorie post derby, non entusiasmando affatto ad Ascoli.

Se sugli spalti, quasi a contatto di gomito, le due tifoserie si sono rispettate vicendevolmente senza alcun accenno a “dissidi”, anzi, tutt’altro; in campo la necessità di far punti dell’Ascoli, ha fatto si che andasse in scena una partita brutta, costellata di scorrettezze al limite della regolarità da parte dei padroni di casa, protagonisti, tra l’altro, di sceneggiate degne della migliore scuola napoletana.

Il Catanzaro è stato presente per onor di firma, ma del suo gioco che tanta ammirazione sta riscuotendo, nemmeno l’ombra.

Può capitare, pazienza. L’importante è riprendere la marcia e arrivare a quella fatidica “quota salvezza” che stiamo agognando.

Sulle cause di questa défaillance così evidente, si sta discutendo tanto. Potrebbe trattarsi di calo di concentrazione, di alcuni dei nostri più importanti giocatori; disturbati dalle notizie di mercato che ogni giorno, ormai, si diffondono sui social; di affaticamento fisico, per il gran correre fin qui effettuato. Una cosa è certa, il Catanzaro di sabato scorso è stato la brutta copia di quello fin qui elogiato.

La riprova a smentire, l’avremo il 23 dicembre contro l’“amico” Brescia. O meglio, “amici” saremo tutti noi tifosi nell’accogliere gli ospiti bresciani a cui ci lega un ormai solidissimo gemellaggio; quanto ai calciatori, sicuramente non stenderanno nessun tappeto al passaggio dei nostri “eroi”.

Si diceva dei risultati della passata giornata. Quasi tutte perdenti le battistrada, ad eccezione di Parma e Palermo.

Un bel favore ce lo hanno fatto i nostri cari cuginetti, che hanno bloccato gli emiliani sullo zero a zero, pur giocando in superiorità numerica per quasi tutta la partita. Ma si sa, l’unica partita che concepiscono, pur perdendola sistematicamente è quella che ci vede avversari. Contenti loro.

Mancano due giornate alla fine del girone di andata, poi, rimescolando tutto non varrà più l’ordine del girone che sta per concludersi, ma capiterà che riaffronteremo il Palermo a fine gennaio. Ci è stato spiegato da chi sta rovinando il calcio in maniera definitiva, che così facendo l’interesse e lo spettacolo rimane immutato. Sarà, ma come dicevano i mitici Tretrè: “Ammè me pare na strunzata”.

Un ultimo cenno merita di essere fatto sulla bella accoglienza della gente di Ascoli ai tifosi catanzaresi giunti da tante località d’Italia, Catanzaro, ovviamente, compresa. Ricordavano tutti la mitica giornata del 16 maggio 2004 e del comportamento sempre splendido della nostra impareggiabile tifoseria. Passeggiare senza problemi, nelle centralissime vie e piazze della città, socializzando con alcuni rappresentanti del tifo e anche con il presidente del consiglio comunale, invitato per la gara di ritorno, è stata cosa piacevole. Certo è mancato il risultato ma sono sicuro che ci rifaremo prontamente. Dobbiamo salvarci e l’obiettivo non può sfuggirci. I voli pindarici non ci interessano.

Foto: US Catanzaro 1929

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