lunedì 26 Gennaio 2026

Sampdoria-Catanzaro 0-0: sesto pareggio per Aquilani

Sampdoria-Catanzaro finisce 0-0 e il Catanzaro di Alberto Aquilani colleziona il sesto pareggio consecutivo in questo avvio di campionato. Al Ferraris di Genova, davanti ai 568 tifosi giallorossi arrivati dalla Calabria, la squadra di Aquilani ha confermato la sua solidità difensiva ma ancora una volta non è riuscita a trovare la rete che avrebbe regalato i primi tre punti stagionali. Un punto che lascia sensazioni contrastanti: da un lato la consapevolezza di essere ancora imbattuti, dall’altro la frustrazione di non aver capitalizzato l’occasione contro l’ultima in classifica.

Sampdoria-Catanzaro: Pigliacelli e Ghidotti negano il gol

Sampdoria-Catanzaro al Ferraris è stata una battaglia di nervi e di portieri. Pigliacelli ha risposto presente nel primo tempo con un riflesso straordinario sul tocco ravvicinato di Abildgaard, confermando ancora una volta di essere uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie B. Il portiere giallorosso ha dato sicurezza a una difesa che, con Verrengia titolare per la prima volta in stagione, ha retto l’urto di una Sampdoria disperata.

Dall’altra parte, Ghidotti è stato determinante per evitare la sconfitta ai blucerchiati. Il portiere della Samp ha negato il gol a Iemmello nel primo tempo, quando il capitano giallorosso, servito da un ispirato Oudin, sembrava destinato a sbloccare il risultato. E nella ripresa è stato ancora più decisivo: prima ha smanacciato il tiro velenoso di Pontisso dal limite, poi ha compiuto un vero miracolo sul calcio piazzato di Cisse, l’uomo che a Reggio Emilia aveva firmato una doppietta proprio su punizione.

Il Catanzaro ha creato, ha provato a vincerla, ma ancora una volta ha dovuto fare i conti con la mancanza di cinismo sotto porta. Nel finale, l’occasione più ghiotta è capitata sui piedi di Pandolfi, entrato dalla panchina, ma la sua conclusione ravvicinata è finita sopra la traversa. Un’occasione che, se sfruttata, avrebbe regalato ad Aquilani quella prima vittoria che manca ormai da sei giornate.

Aquilani e il sesto pareggio: solidità sì, ma serve il salto di qualità

Alberto Aquilani può essere soddisfatto a metà dopo questo Sampdoria-Catanzaro. Il Catanzaro è ancora imbattuto dopo sei giornate, un dato che testimonia la solidità di una squadra che non perde ma che ancora non vince. La scelta di schierare Verrengia dal primo minuto ha dato i frutti sperati: il giovane mancino ha garantito velocità e copertura sulla fascia, limitando le scorribande degli esterni blucerchiati e dimostrando che la sua presenza può fare la differenza in un reparto che nelle scorse settimane aveva mostrato qualche crepa.

Ma il problema del Catanzaro resta sempre lo stesso: la finalizzazione. Iemmello, Cisse, Oudin, Pontisso: tutti hanno avuto occasioni per sbloccare la partita, ma nessuno è riuscito a trovare la rete. Non è questione di impegno o di qualità, ma di quel pizzico di cattiveria e cinismo che serve per trasformare le occasioni in gol. Come raccontavamo nell’analisi tattica pre-partita, Aquilani aveva preparato la sfida per sfruttare la crisi della Sampdoria, ma il Catanzaro ha peccato proprio nel momento decisivo.

Il sesto pareggio consecutivo non è una tragedia, ma nemmeno può essere considerato un risultato soddisfacente. La classifica dice che il Catanzaro è a metà strada tra zona playoff e centro classifica, con margini di crescita evidenti ma anche con la consapevolezza che, per ambire a qualcosa di più, serve iniziare a portare a casa i tre punti. La Sampdoria, ultima in classifica con due punti, era l’avversario perfetto per sbloccarsi. Non è successo, e ora Aquilani dovrà lavorare sulla testa dei suoi giocatori per evitare che la “pareggite” diventi un limite mentale.

Il punto che non accontenta nessuno: Sampdoria fischiata, Catanzaro a metà

La Sampdoria è uscita dal campo tra i fischi dei propri tifosi. Due pareggi consecutivi, ultimo posto in classifica, un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione: la situazione in casa blucerchiata è drammatica. Massimo Donati ha schierato il suo gioiello Pafundi, ma nemmeno il talento del classe 2006 è bastato per sbloccare una squadra che sembra aver smarrito identità e fiducia. I limiti di questo organico sono evidenti, e il rischio di una stagione da incubo è concreto.

Per il Catanzaro, invece, il bicchiere può essere visto mezzo pieno o mezzo vuoto. Mezzo pieno perché la squadra è ancora imbattuta, ha dimostrato carattere e solidità, e ha creato occasioni anche contro una Sampdoria disperata. Mezzo vuoto perché sei pareggi consecutivi iniziano a pesare, e perché contro l’ultima in classifica i tre punti erano alla portata.

Aquilani sa che il calendario offre ancora opportunità: sabato prossimo c’è la trasferta di Monza, altra squadra in difficoltà, e poi la doppia casalinga al Ceravolo. Ma per sfruttare queste occasioni serve un cambio di mentalità: non basta più giocare bene e creare occasioni, serve vincere. Il Catanzaro ha dimostrato di avere i mezzi per farlo, ora deve dimostrare di avere anche la cattiveria.

Sampdoria-Catanzaro 0-0 è un punto che tiene il Catanzaro imbattuto ma che non può soddisfare fino in fondo. Aquilani ha costruito una squadra solida, organizzata, difficile da battere. Ma per fare il salto di qualità serve quella scintilla che trasforma i pareggi in vittorie. La prima occasione è già dietro l’angolo: sabato a Monza, contro un’altra grande in difficoltà, il Catanzaro dovrà dimostrare di aver imparato la lezione.

Forza Catanzaro, la prima vittoria arriverà!

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