Le statistiche di Sampdoria-Catanzaro raccontano una storia chiara: i giallorossi hanno dominato il match del Ferraris, ma ancora una volta non sono riusciti a trasformare la superiorità in gol. I numeri certificano quanto dichiarato da Alberto Aquilani nel post-partita: il Catanzaro ha creato, ha giocato, ha controllato, ma è mancato il killer instinct. Con il 64% di possesso palla contro il 36% della Sampdoria, 16 tiri totali contro 11 e 520 passaggi contro 284, le statistiche di Sampdoria-Catanzaro fotografano una squadra giallorossa che ha fatto la partita ma che deve ancora imparare a vincerla.
Sampdoria-Catanzaro, le statistiche: il dominio del possesso palla
Il dato più evidente delle statistiche di Sampdoria-Catanzaro è il possesso palla: 64% per i giallorossi, 36% per i blucerchiati. Un divario netto che testimonia come il Catanzaro abbia controllato il gioco per larghi tratti della partita, costringendo la Sampdoria a difendersi e a ripartire in contropiede. Come raccontavamo nell’analisi post-partita, Aquilani aveva preparato la sfida per dominare il possesso e creare superiorità numerica a centrocampo, e i numeri gli danno ragione.
La mappa del possesso mostra una concentrazione di gioco del Catanzaro nella metà campo avversaria: 43% nella zona centrale, contro il 28% della fascia sinistra e il 29% della destra. Una distribuzione equilibrata che testimonia la capacità dei giallorossi di muovere palla da una parte all’altra del campo, cercando gli spazi per colpire. La Sampdoria, invece, ha concentrato il suo gioco nella zona centrale (43%) ma con percentuali più basse sulle fasce, segno di una squadra che ha cercato di verticalizzare rapidamente senza costruire troppo.
I 520 passaggi del Catanzaro contro i 284 della Sampdoria raccontano di una squadra che ha cercato di costruire dal basso, mantenendo il controllo del pallone e cercando di stancare l’avversario. Petriccione e Pontisso hanno dettato i tempi a centrocampo, mentre Oudin ha cercato di innescare Iemmello con passaggi filtranti. Ma le statistiche di Sampdoria-Catanzaro evidenziano anche un limite: troppi passaggi orizzontali e poca verticalità nei momenti decisivi.
Tiri e occasioni: Catanzaro più pericoloso ma poco cinico
Le statistiche di Sampdoria-Catanzaro mostrano un Catanzaro più pericoloso sotto porta: 16 tiri totali contro 11, con 7 tiri in porta contro 3 della Sampdoria. Un dato che conferma quanto dichiarato da Aquilani: “Per la mole di gioco creata con occasioni abbastanza nitide si poteva vincere”. I giallorossi hanno tirato di più, hanno costretto Ghidotti a interventi decisivi, ma ancora una volta non sono riusciti a trovare la rete.
Il Catanzaro ha creato 1 grande occasione (pari alla Sampdoria), ma ha sprecato troppo nei momenti chiave. Iemmello, servito da Oudin nel primo tempo, si è trovato davanti a Ghidotti ma il portiere blucerchiato ha respinto. Pontisso ha provato il tiro dal limite, ancora Ghidotti. Cisse, specialista dei calci piazzati, ha impegnato il portiere avversario con una punizione velenosa. E nel finale Pandolfi ha sparato alto da posizione ravvicinata, sprecando l’occasione più ghiotta della serata.
Le statistiche di Sampdoria-Catanzaro evidenziano anche un altro dato: 5 tiri fuori per i giallorossi contro 4 della Sampdoria, e 4 tiri respinti contro 5. Numeri che raccontano di una squadra che ha provato a colpire da diverse posizioni, ma senza la precisione necessaria per battere un portiere in serata di grazia come Ghidotti. Il Catanzaro ha tirato 5 volte in area di rigore e 6 volte da fuori area, cercando soluzioni diverse ma senza successo.
La Sampdoria, dal canto suo, ha creato poco ma ha avuto la sua occasione: Pafundi nel secondo tempo ha impegnato Pigliacelli, che ha risposto presente. I blucerchiati hanno tirato 7 volte in porta contro le 3 del Catanzaro, segno di una maggiore precisione nei tiri ma di una minore mole di gioco creata.
Contrasti, duelli e fase difensiva: equilibrio perfetto
Le statistiche di Sampdoria-Catanzaro mostrano un equilibrio quasi perfetto nella fase di contrasto: 49% per la Sampdoria, 51% per il Catanzaro. Un dato che testimonia come entrambe le squadre abbiano lottato su ogni pallone, senza concedere spazi facili all’avversario. Il Catanzaro ha vinto 16 contrasticontro i 15 della Sampdoria, mentre i blucerchiati hanno perso 10 palle contro le 10 dei giallorossi.
Particolarmente interessante il dato sui duelli aerei: la Sampdoria ha vinto il 63% (22 su 35) contro il 37% del Catanzaro (13 su 35). Un dominio aereo che ha permesso ai blucerchiati di difendersi sui cross giallorossi e di ripartire in contropiede. Bettella e Antonini hanno sofferto la fisicità degli attaccanti blucerchiati, mentre Verrengia, al debutto da titolare, ha mostrato velocità ma ha pagato qualche centimetro in meno nei duelli alti.
Sul fronte dei contrasti a terra, invece, il Catanzaro ha fatto meglio: 42% (30 su 71) contro il 58% della Sampdoria (41 su 71). Un dato che conferma la maggiore aggressività dei giallorossi nel pressing basso e nel recupero palla nella metà campo avversaria. Come evidenziato nell’analisi della sesta giornata Serie B, il Catanzaro ha mostrato “grossi miglioramenti senza palla”, come dichiarato da Aquilani: “Siamo stati stretti, compatti”.
Le statistiche di Sampdoria-Catanzaro mostrano anche un dato interessante sul dribbling: il Catanzaro ha tentato 5 dribbling riuscendone in 5 (100%), mentre la Sampdoria ne ha tentati 14 riuscendone in 9 (64%). Un dato che testimonia la maggiore prudenza dei giallorossi nell’uno contro uno, preferendo il gioco corale al dribbling individuale. Oudin e Cisse hanno cercato di saltare l’uomo, ma sempre in zone poco rischiose del campo.
Calci piazzati e palle inattive: occasioni sprecate
Un capitolo a parte meritano i calci piazzati: il Catanzaro ha battuto 16 calci di punizione contro i 12 della Sampdoria, e 5 calci d’angolo contro i 3 blucerchiati. Numeri che testimoniano la pressione costante esercitata dai giallorossi nella metà campo avversaria. Cisse, specialista delle punizioni, ha impegnato Ghidotti con un tiro velenoso, ma senza trovare il gol. Come raccontavamo nell’analisi delle formazioni ufficiali, Cisse era stato schierato proprio per la sua pericolosità sui calci piazzati, ma ancora una volta non è bastato.
Le statistiche di Sampdoria-Catanzaro evidenziano anche un dato curioso: 0 cartellini gialli per il Catanzaro, 1 per la Sampdoria. Una partita corretta, giocata con intensità ma senza cattiveria eccessiva. I giallorossi hanno commesso 16 falli contro i 12 della Sampdoria, ma sempre in zone poco pericolose del campo e senza interventi da ammonizione.
Infine, un dato che fa riflettere: 284 passaggi per il Catanzaro nella metà campo avversaria, contro i 209 della Sampdoria. Un divario netto che conferma come i giallorossi abbiano passato gran parte della partita nella metà campo blucerchiata, cercando di sfondare una difesa a tre che, come dichiarato da Donati, “sta andando meglio”. Ma senza il gol, tutti questi numeri restano sterili.
Le statistiche di Sampdoria-Catanzaro certificano quanto già evidente a occhio nudo: il Catanzaro ha dominato, ha creato, ha controllato, ma non ha vinto. Aquilani ha ragione quando dice che “manca il killer instinct”: i numeri danno ragione ai giallorossi, ma il calcio si vince con i gol, non con le statistiche. Sabato a Monza servirà la stessa prestazione, ma con più cattiveria sotto porta. Perché 64% di possesso, 16 tiri e 520 passaggi senza gol valgono zero punti.
