L’undicesima giornata Serie B 2025/26 si apre oggi, sabato 1 novembre, alle 12:30 con Avellino-Reggiana e prosegue fino al posticipo di domenica sera Sampdoria-Mantova. È un turno che copre l’intero arco del weekend e che offre uno spartiacque tecnico ed emotivo per molte squadre: dalle prime della classe, che cercano continuità per tenere la zona promozione, fino a chi è già costretto a guardare la classifica con un certo disagio. Il calendario ufficiale della Lega Serie B prevede per oggi Avellino-Reggiana (12:30), Carrarese-Frosinone e Padova-Südtirol alle 15:00, Virtus Entella-Empoli alle 17:15 e Palermo-Pescara alle 19:30. Domenica 2 novembre si riparte alle 15:00 con Bari-Cesena, Catanzaro-Venezia e Modena-Juve Stabia; a seguire Monza-Spezia alle 17:15 e chiusura alle 19:30 con Sampdoria-Mantova.
Siamo entrati nella fase della stagione in cui il campionato smette di essere solo un terreno di esperimenti e diventa un territorio di posizioni. In vetta comanda il Modena con 21 punti dopo 10 giornate, tallonato da Monza e Cesena a quota 20, con il Frosinone fermo a 18. Poco dietro, Venezia e Palermo viaggiano a 16 punti, seguite dalla Reggiana a 15. Il Catanzaro entra nel turno con 12 punti (2 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte), un dato che racconta una squadra viva, difficile da battere e in chiara crescita nelle ultime settimane.
Catanzaro-Venezia, partita ad alta quota
Fra le gare di domenica alle 15:00 spicca Catanzaro-Venezia, che per il pubblico giallorosso è molto più di una semplice tappa intermedia. Il Catanzaro arriva da una vittoria pesante in trasferta contro il Mantova e da una striscia positiva che ha ridato fiducia all’ambiente e sostanza alla classifica, con la squadra di Aquilani che ha mostrato una maggiore solidità mentale e una gestione più adulta dei momenti della gara, come abbiamo raccontato nel nostro recente approfondimento su PassioneCatanzaro.it. Il Venezia si presenta al “Ceravolo” in piena zona playoff, forte del 3-0 rifilato al Südtirol nell’ultimo turno, risultato che ha riportato i lagunari stabilmente nella parte alta della graduatoria.
È uno scontro diretto per il peso specifico dei punti. Il Venezia è a 16, il Catanzaro a 12: la distanza è riducibile in un solo pomeriggio. Il dato interessante è che entrambe le squadre arrivano con inerzia positiva. Il Catanzaro ha finalmente trasformato la produzione offensiva in gol pesanti, come dimostra il recente 3-1 sul campo del Mantova, risultato che ha abbassato la pressione esterna e ha consolidato alcune scelte tecniche in avanti, con elementi come Cisse messi nelle condizioni di incidere dentro l’area. Il Venezia, dal canto suo, è tornato ad avere brillantezza in transizione e qualità nel primo possesso, caratteristiche che lo rendono particolarmente pericoloso lontano da casa.
C’è poi il fattore ambiente. Il “Ceravolo” sarà ancora una volta centrale, non solo dal punto di vista tecnico ma anche per ciò che ruota attorno alla partita: nelle ultime ore la società ha ribadito, con comunicazioni ufficiali a proposito della vendita dei tagliandi e delle regole di accesso, la volontà di proteggere l’idea di tifo caldo ma dentro i limiti del codice etico, dopo episodi recenti che il club ha condannato con fermezza. È un punto che abbiamo analizzato su PassioneCatanzaro.it nel pezzo dedicato al ruolo del “Ceravolo” e all’equilibrio tra spinta del pubblico e responsabilità. Le indicazioni logistiche diffuse dal club per Catanzaro-Venezia, comprese le modalità di prevendita e le prescrizioni per il settore ospiti, confermano l’attenzione altissima sul match.
Serie B, gli equilibri della classifica
Mentre Catanzaro-Venezia accende la parte playoff, l’undicesima giornata Serie B propone anche un incrocio che vale la vetta. A Modena, dove la squadra di Andrea Sottil (21 punti) sta difendendo il primo posto nonostante l’ultimo stop, arriva la Juve Stabia che viaggia a 14 punti con una partita in meno e che ha fin qui stupito per organizzazione e capacità di reggere anche contro avversari più quotati. È una partita che può raccontare se il Modena è attrezzato per dare continuità alla propria candidatura diretta alla promozione o se la parte altissima della classifica resterà compattata nel giro di due o tre punti.
Alle spalle della capolista spinge il Monza, atteso dallo Spezia alle 17:15 di domenica. Il Monza è in piena corsa, ha 20 punti ed è reduce da una serie di risultati che hanno rilanciato in modo netto le ambizioni di promozione diretta, fino al punto da insidiare il primo posto dopo aver battuto in maniera autoritaria anche avversari di rango, come dimostrato nel 3-0 sul campo del Palermo. Lo Spezia invece è fermo a quota 7 punti e naviga in una zona di classifica che non può permettersi altri scivoloni, soprattutto considerando che sotto c’è il Mantova a 5 e che la Sampdoria, ancora a 7, ha lo scontro diretto proprio nel posticipo per provare a respirare.
Sulla carta Bari-Cesena e Palermo-Pescara vanno lette come partite dal peso psicologico. Il Cesena, neopromossa che nessuno ormai può più definire sorpresa con i suoi 20 punti in 10 giornate, sfida un Bari che è sceso in una zona di classifica complicata (9 punti in 9 partite) e che ha bisogno di segnali immediati per non rimanere risucchiato nella parte bassa. Il Palermo, che è a 16 punti come il Venezia ma arriva da una brusca frenata interna, deve reagire contro un Pescara che ne ha 8 e che finora ha vissuto soprattutto di pareggi, senza trovare continuità. Sono due snodi identitari: capiremo se Cesena e Palermo vogliono restare agganciate al treno promozione o se la pressione inizierà a farsi sentire.
Infine, il posticipo Sampdoria-Mantova delle 19:30 di domenica fotografa la fascia più delicata della graduatoria. La Sampdoria è a quota 7, il Mantova chiude con 5: parliamo di una sfida diretta che può ridisegnare subito la corsa salvezza e orientare anche le scelte tecniche delle prossime settimane. Qui non si parla di ambizioni di alta classifica, ma della necessità di restare agganciati alla Serie B e di evitare che il distacco dalle altre inizi a diventare strutturale quando non siamo nemmeno a un terzo del campionato.
Il punto sul Catanzaro
Per il Catanzaro, l’undicesima giornata Serie B è un test duplice. Da un lato c’è la classifica, che oggi dice 12 punti, quindi piena zona centro-classifica: sei abbastanza lontano dal fondo per non parlare di emergenza, ma ancora abbastanza vicino alla zona playoff per poterci mettere il naso con una serie di risultati positivi. Dall’altro lato c’è una questione di identità tecnica. La squadra ha iniziato a difendere meglio l’area, ha ridotto gli scompensi nelle transizioni e sta gestendo con più ordine il pallone nelle uscite basse, aspetti che abbiamo già analizzato su PassioneCatanzaro.it nella nostra lettura tattica sull’impatto del lavoro di Aquilani. Il confronto con il Venezia misura proprio questo salto di maturità: continuità, lucidità, freddezza nei momenti chiave.
Chi guarda alla partita del “Ceravolo” non può dimenticare il contesto attorno allo stadio. Negli ultimi giorni la società ha richiamato tutti a un tifo caldo ma rispettoso, dopo aver adottato anche provvedimenti disciplinari nei confronti di singoli soggetti e aver ribadito, nei comunicati ufficiali, che l’identità del Catanzaro passa da passione, non da episodi sopra le righe. Il messaggio è chiaro: la spinta del “Ceravolo” deve essere un vantaggio sportivo e mai un rischio per la squadra. Questo tema, che abbiamo affrontato nel nostro approfondimento sul clima stadio, diventa ancora più centrale proprio alla vigilia di una gara come Catanzaro-Venezia, attesa e osservata anche a livello nazionale.
La chiusura del turno dirà molto. Se il Catanzaro riuscirà a trasformare il fattore campo in punti e se il Venezia confermerà la sua candidatura stabile alla zona playoff, capiremo quanto resterà corta la parte alta della classifica e se la Serie B continuerà a restare senza un vero padrone. In parallelo, la lotta salvezza e il duello per la vetta renderanno l’11ª giornata un passaggio già pesante per una stagione che sta iniziando ad assumere linee riconoscibili. Da qui in avanti non si parlerà più soltanto di potenziale, ma di valori reali.
