lunedì 26 Gennaio 2026

Andrea Tiritiello, il difensore che segna come un bomber: 5 gol e record europeo

La Serie B non smette mai di produrre storie imprevedibili, ma quella di Andrea Tiritiello, trentenne difensore della Virtus Entella, ha qualcosa di speciale. Nato all’Isola d’Elba, cresciuto calcisticamente tra Livorno e Cosenza, oggi è diventato uno dei protagonisti più sorprendenti del campionato cadetto. Con 5 gol segnati nelle prime undici giornate, Tiritiello è il miglior marcatore tra i difensori dei principali campionati europei, un dato che lo mette sullo stesso livello di Alex Grimaldo, terzino goleador del Bayer Leverkusen. E non si tratta di una serie di episodi fortunati: è il frutto di un’intelligenza tattica, di una precisione nei tempi d’inserimento e di una fiducia che raramente si associano a chi di mestiere deve difendere.

Il centrale biancazzurro è diventato il punto di riferimento non solo nella linea arretrata, ma anche nelle situazioni offensive, dove la sua presenza fisica e il suo istinto da attaccante aggiunto hanno trasformato la Virtus Entella in una squadra micidiale sui calci piazzati. In un campionato in cui l’equilibrio regna sovrano e le partite si decidono sui dettagli, i colpi di testa e le deviazioni di Tiritiello stanno valendo punti pesantissimi.

Andrea Tiritiello: Il fortino di Chiavari e i gol consecutivi

I numeri spiegano solo in parte la portata del fenomeno. Tiritiello ha segnato in cinque partite casalinghe consecutive allo stadio Enrico Sannazzaro, rendendo il campo di Chiavari un vero e proprio fortino. L’ultimo sigillo è arrivato lo scorso 1° novembre nella vittoria per 1-0 contro l’Empoli, quando, all’86’, ha anticipato tutti su un cross dalla trequarti e ha infilato il portiere con un tocco da rapace d’area. È stato il gol che ha consegnato tre punti vitali e, soprattutto, la sensazione che ogni calcio piazzato a favore dell’Entella potesse trasformarsi in una minaccia reale.

Le statistiche sono ancora più eloquenti: i liguri hanno raccolto 12 dei loro 13 punti in casa, quasi tutti frutto di partite decise o sbloccate dal proprio difensore goleador. È un dato che evidenzia come l’impatto di Tiritiello non sia un semplice aneddoto da cronaca sportiva, ma una chiave tattica fondamentale nella lotta per la salvezza e, a sorpresa, nella corsa playoff. Quando segna lui, l’Entella non perde mai.

L’evoluzione di un leader silenzioso

A trent’anni compiuti, Tiritiello sta vivendo la stagione della piena maturità calcistica. Non è un talento esploso all’improvviso, ma un giocatore che ha saputo costruirsi un’identità solida nel tempo. Dopo anni di Serie C e una parentesi importante a Cosenza, è arrivato a Chiavari come rinforzo d’esperienza, destinato a dare equilibrio a una retroguardia giovane. Invece, si è trasformato in qualcosa di più: un riferimento carismatico e tecnico.

Sul piano tattico, la sua capacità di leggere le situazioni offensive è diventata un’arma determinante. Non attacca l’area alla cieca, ma sceglie il momento con intelligenza, spesso sorprendendo difensori e portieri avversari con movimenti da centravanti vero. In allenamento, raccontano, cura con maniacalità i tempi del salto e la coordinazione sui corner, e non è un caso che quattro dei suoi cinque gol siano arrivati proprio di testa. Il resto lo fanno la concentrazione e la freddezza nei momenti decisivi.

I gol che cambiano le partite

Ogni rete di Tiritiello ha avuto un peso specifico enorme. La prima, contro il Mantova alla terza giornata, ha aperto la strada al successo e alla risalita in classifica. Poi la doppia impresa: la firma nel 3-1 contro la Sampdoria, nel primo storico derby tra le due squadre, e il colpo di testa al 94’ contro il Pescara, che ha consegnato una vittoria pesantissima in chiave salvezza. L’ultima perla, quella all’Empoli, ha ribadito la sua centralità nel progetto tecnico dell’allenatore Gennaro Volpe.

In totale, i suoi cinque gol rappresentano quasi la metà delle reti stagionali dell’Entella, un dato che spiega più di mille analisi quanto sia determinante la sua presenza. In una Serie B che vive di episodi, un difensore capace di incidere in questo modo è un lusso raro, una risorsa che può trasformare una squadra di metà classifica in una realtà competitiva fino all’ultimo turno.

Un fenomeno europeo in chiave ligure

Il confronto con i numeri internazionali è ancora più sorprendente. Nessun difensore nei principali campionati europei — Premier League, Liga, Bundesliga, Ligue 1, Serie A — ha segnato più di Tiritiello. Solo Alex Grimaldo del Leverkusen, protagonista in Germania con 5 gol, tiene il passo del difensore toscano. Ma la differenza è sostanziale: Grimaldo gioca da esterno offensivo in una squadra da titolo, Tiritiello è un centrale puro che combatte ogni domenica per la sopravvivenza in Serie B. È la dimostrazione che anche nei contesti più difficili possono emergere storie fuori scala, dove talento e lavoro quotidiano riescono a ribaltare la logica delle gerarchie.

Andrea Tiritiello: Il simbolo di un calcio che sorprende

Ogni campionato ha i suoi simboli, e quello di Tiritiello è uno dei più genuini. La sua stagione rappresenta la bellezza del calcio che non smette di raccontare storie di resilienza e talento inaspettato. È un leader silenzioso che segna come un attaccante, un difensore che si è guadagnato un posto tra le curiosità statistiche d’Europa e, soprattutto, un uomo che incarna alla perfezione lo spirito della Serie B: la capacità di lottare, sorprendere e reinventarsi.

L’Entella lo sa bene. I suoi cinque gol valgono punti, speranza e una classifica che oggi sorride. E se il campionato dovesse continuare su questa strada, Andrea Tiritiello potrebbe scrivere una pagina destinata a restare nella memoria del club e del calcio italiano, quella in cui un difensore diventò, per un anno, il miglior attaccante d’Europa.

Articoli correlati

Ultimi articoli