lunedì 26 Gennaio 2026

Spezia, dietrofront totale: D’Angelo resta fino al Bari

Il calcio sa regalare colpi di scena imprevedibili, e quanto accaduto allo Spezia nelle ultime 48 ore ne è la dimostrazione lampante. Dopo la sconfitta per 1-0 sul campo del Monza, che aveva fatto scattare i rumors di un esonero ormai imminente di Luca D’Angelo con il conseguente arrivo di Roberto Donadoni, la dirigenza ligure ha compiuto un clamoroso dietrofront. Secondo quanto confermato da Gianluca Di Marzio su Sky Sport, il tecnico pescarese resterà al suo posto almeno fino alla cruciale sfida di venerdì 8 novembre contro il Bari, in quello che si configura come l’ultimo esame prima di verdetti definitivi. Una marcia indietro che ha sorpreso gli addetti ai lavori e che merita un’analisi approfondita per comprenderne le dinamiche e le possibili conseguenze per la stagione degli aquilotti, attualmente ultimi in classifica con appena 7 punti in 11 giornate.

La decisione di confermare D’Angelo non rappresenta un semplice rinvio, ma un atto di fiducia costruito su valutazioni tecniche precise. Nonostante il risultato negativo contro il Monza, la prestazione complessiva della squadra è stata giudicata positivamente dalla dirigenza, che ha attribuito la sconfitta principalmente al clamoroso errore individuale del portiere Sarr e non a lacune tattiche o di approccio. Come riportato da CittadellaSpezia.com, la società ha ritenuto che la prova tattica offerta dai bianconeri fosse comunque incoraggiante, con la squadra che ha creato occasioni senza mai concedere reali pericoli agli avversari fino all’episodio decisivo. Lo stesso D’Angelo, nel post-partita, aveva commentato con amarezza ma lucidità: “Meritavamo di vincere, sono cose che capitano. Il Monza non è stato pericoloso”. Parole che testimoniano la volontà del tecnico di non demoralizzare l’ambiente e di mantenere alta la fiducia nel gruppo, nonostante i numeri impietosi parlino di una sola vittoria conquistata finora in stagione.

Il ruolo decisivo di Stillitano

Un elemento cruciale per comprendere le dinamiche interne dello Spezia riguarda l’architettura di potere del club. Charlie Stillitano, presidente della società, ha ricevuto dal proprietario americano Tom Roberts pieni poteri decisionali, che gli consentono di agire rapidamente senza dover necessariamente rendere conto all’amministratore delegato Gazzoli o al direttore sportivo Melissano. Questa particolare configurazione organizzativa ha permesso a Stillitano di valutare con attenzione diverse opzioni nelle scorse ore, consultando l’area tecnica e la proprietà prima di arrivare alla decisione finale. Secondo quanto rivelato da Alfredo Pedullà, durante una riunione notturna sono emerse due diverse visioni: quella dell’area tecnica, che spingeva per Francesco Modesto, e quella della proprietà, orientata su Roberto Donadoni. Il fatto che nessuna delle due ipotesi abbia prevalso nell’immediato conferma come la dirigenza abbia preferito temporeggiare, concedendo a D’Angelo un’ultima possibilità concreta di invertire la rotta.

Venerdì contro il Bari: l’ultima chiamata

Il match di venerdì sera contro il Bari al “Picco” assume ora i contorni di uno spartiacque autentico e definitivo. I pugliesi arrivano alla sfida con 12 punti in classifica dopo la vittoria per 1-0 contro il Cesena nell’ultimo turno, in una posizione comunque delicata ma migliore rispetto agli aquilotti. Per D’Angelo sarà l’occasione per dimostrare che la fiducia accordatagli non è stata mal riposta, mentre una sconfitta potrebbe chiudere definitivamente ogni spiraglio di permanenza sulla panchina ligure.

Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, si tratta di una vera e propria “ultima spiaggia” per il tecnico abruzzese, che dovrà necessariamente conquistare i tre punti per allontanare definitivamente lo spettro dell’esonero. La pressione è massima, ma D’Angelo ha dimostrato in passato di saper gestire momenti difficili: basti ricordare che nella scorsa stagione riuscì a salvare lo Spezia dalla retrocessione e successivamente a portare la squadra fino alla finale playoff, persa soltanto contro la Cremonese.

Le conseguenze per il campionato

La situazione dello Spezia si inserisce in un contesto di Serie B sempre più equilibrato e competitivo. Dopo 11 giornate, il Modena comanda la classifica con 24 punti, seguito da Monza e Frosinone rispettivamente a 23 e 21 punti, mentre in zona playoff si trovano squadre come Cesena, Palermo, Venezia e Avellino. Il Catanzaro, ottavo in classifica con 15 punti, sta vivendo un momento di grande forma con tre vittorie consecutive, l’ultima delle quali per 2-1 contro il Venezia grazie alle reti di Iemmello e Alesi. I giallorossi di Alberto Aquilani rappresentano uno dei segnali positivi di questo campionato, con una crescita costante che li proietta verso ambizioni di alta classifica. Lo Spezia, al contrario, condivide l’ultimo posto con la Sampdoria a quota 7 punti, in una zona di classifica pericolosissima che richiede interventi immediati.

Il rischio di un doppio ribaltone

Particolarmente interessante è un’altra possibile conseguenza della situazione attuale. Nel caso di un ulteriore fallimento contro il Bari, Stillitano potrebbe non limitarsi soltanto a esonerare D’Angelo, ma prendere in considerazione anche la posizione del direttore sportivo Melissano, ritenuto responsabile di un calciomercato estivo deficitario che ha smantellato la squadra arrivata in finale playoff. La partenza dei fratelli Esposito, di Salvatore Elia (ceduto all’Empoli per 1,8 milioni), di Nicolò Bertola (Udinese) e di altri elementi chiave ha infatti privato D’Angelo dei migliori interpreti della scorsa stagione, quando lo Spezia vantava la miglior difesa del campionato e il quarto miglior attacco. Questa ricostruzione forzata ha evidentemente influito sui risultati, trasformando una squadra da playoff in una compagine in lotta per la salvezza.

Donadoni resta alla finestra

Nonostante la conferma di D’Angelo, il nome di Roberto Donadoni non è scomparso dai radar dello Spezia. L’ex commissario tecnico della Nazionale, fermo da cinque anni dopo l’esperienza in Cina allo Shenzhen, rimane un’opzione concreta e credibile qualora la situazione dovesse precipitare definitivamente. Secondo Matteo Moretto, esperto di mercato, Donadoni sarebbe ancora “ad un passo” dalla firma, semplicemente in attesa degli sviluppi della sfida contro il Bari.

Il legame personale tra Donadoni e Charlie Stillitano, nato oltre vent’anni fa negli Stati Uniti quando entrambi lavoravano nei New York Metrostars, rappresenta un fattore facilitante che potrebbe accelerare la trattativa nel momento in cui la dirigenza decidesse di cambiare guida tecnica. Un nome altisonante, quello dell’ex centrocampista del Milan, che garantirebbe esperienza, carisma e un curriculum di tutto rispetto costruito su esperienze importanti con Napoli, Cagliari, Bologna, Parma e altre squadre di Serie A.

L’effetto sul Catanzaro e sulla Serie B

Per il Catanzaro, attualmente impegnato nella rincorsa ai playoff, la situazione dello Spezia rappresenta uno spunto di riflessione importante. I giallorossi, con 15 punti dopo 11 giornate e un percorso netto di tre vittorie consecutive, dimostrano come la continuità tecnica e la coesione del gruppo siano elementi fondamentali in un campionato equilibrato come la Serie B. Il prossimo impegno dei calabresi, dopo la trasferta di Empoli, sarà il 21 novembre contro il Pescara al “Ceravolo”, seguito dalla sfida casalinga contro la Virtus Entella il 29 novembre. Un calendario che offre l’opportunità di consolidare ulteriormente la posizione playoff prima della pausa natalizia, mentre lo Spezia continua a dibattersi in una crisi profonda che sembra lontana dalla risoluzione.

La decisione dello Spezia di confermare D’Angelo rappresenta dunque un atto di coraggio, ma anche un rischio calcolato. Venerdì sera, al “Picco”, si scoprirà se la fiducia concessa al tecnico abruzzese è stata una scelta lungimirante o l’ultimo capitolo di una stagione che rischia di trasformarsi in un incubo. Il calcio, come sempre, darà il suo verdetto sul campo.

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