La dodicesima giornata di Serie B si è chiusa con un verdetto inequivocabile che ridisegna la classifica del campionato cadetto 2025-26: il Monza di Paolo Bianco conquista la vetta solitaria con 26 punti grazie al successo per 2-0 sul campo del Pescara, mentre il Catanzaro di Alberto Aquilani subisce una battuta d’arresto pesante e inaspettata, perdendo 1-0 a Empoli nonostante abbia giocato l’intera ripresa in superiorità numerica dopo l’espulsione di Popov. Un weekend che ha confermato le gerarchie in vetta e segnato una frenata importante per le ambizioni giallorosse, con il tecnico romano che nel post-partita non ha nascosto la propria amarezza per un’occasione d’oro completamente sprecata.
Il turno di Serie B era iniziato venerdì sera con l’anticipo tra Spezia e Bari, terminato 1-1 dopo una partita equilibrata che ha lasciato entrambe le squadre ancora nei bassifondi della classifica. Ma è sabato pomeriggio, con il consueto blocco delle ore 15:00, che il campionato entra nel vivo con nove partite in contemporanea, capaci di regalare emozioni, sorprese e risultati che pesano come macigni in chiave playoff e salvezza. Domenica pomeriggio, alle 15:00, si è giocata la sfida tra Cesena e Avellino, mentre in serata, alle 17:15, il posticipo tra Pescara e Monza ha chiuso definitivamente il programma della giornata.
Serie B, il disastro di Empoli: Catanzaro spento e senza mordente
Al Castellani-Computer Gross Arena di Empoli si consuma uno dei risultati più sorprendenti e deludenti della dodicesima giornata di Serie B. Il Catanzaro, reduce da una striscia di tre vittorie consecutive che avevano riacceso l’entusiasmo del popolo giallorosso e rilanciato le ambizioni di risalita in classifica, si presenta in Toscana con la volontà di dare continuità ai risultati e avvicinarsi alla zona playoff. L’Empoli, al contrario, arrivava all’appuntamento in condizioni drammatiche: zero vittorie nelle prime undici giornate, ultimo posto in classifica e un organico che stentava a trovare identità e coesione dopo la retrocessione dalla Serie A.
Il primo tempo è un’autentica battaglia tattica, con pochissime occasioni da gol e tanto equilibrio a centrocampo. L’Empoli prova a spingere nei primi minuti con un tentativo da fuori di Popov e una conclusione rasoterra di Saporiti che sfiora il palo al 29′. Il Catanzaro fatica tremendamente ad alzare il baricentro e a rendersi pericoloso nella metà campo avversaria, con Iemmello completamente imbrigliato dalla difesa toscana e Buglio, tra i migliori in campo con il 97% di passaggi riusciti e il 100% di duelli vinti, che non riesce a trovare varchi nella retroguardia empolese.
Al 44′ del primo tempo arriva l’episodio che cambia totalmente il volto della partita: Popov, già ammonito, commette un fallo ingenuo su Brighenti con un pestone evitabile e l’arbitro Galipò estrae il secondo cartellino giallo, espellendo il difensore empolese e lasciando i padroni di casa in inferiorità numerica per tutta la ripresa. Una sliding door che avrebbe dovuto spianare la strada alle Aquile calabresi, che rientrano dagli spogliatoi con la consapevolezza di avere quarantacinque minuti per capitalizzare il vantaggio numerico e portare a casa tre punti fondamentali.
Ma la ripresa si trasforma invece in un incubo per i giallorossi. Al 59′, dopo appena quattordici minuti dall’inizio del secondo tempo, arriva l’episodio chiave della partita: su calcio di punizione dalla trequarti di Saporiti, Iemmello colpisce il pallone con il gomito in area di rigore. L’arbitro Galipò, richiamato al VAR, concede il calcio di rigore all’Empoli. Sul dischetto si presenta Shpendi, che trasforma con freddezza il penalty spiazzando Pigliacelli con un rasoterra alla destra del portiere: quinta rete stagionale per l’attaccante empolese e vantaggio dei padroni di casa.
Un gol che ha l’effetto di un fulmine a ciel sereno per il Catanzaro, che da quel momento prova ad attaccare con maggiore convinzione ma senza mai trovare la lucidità e la qualità necessarie per impensierire seriamente la difesa avversaria. Aquilani getta nella mischia Alesi al 77′ e Brighenti nel finale, passando a un disperato 4-2-4 per l’assalto finale, ma la manovra offensiva risulta prevedibile, sterile e priva di idee. L’Empoli, pur in dieci uomini, riesce a controllare agevolmente gli ultimi minuti e sfiora addirittura il raddoppio al 76′, quando Pellegri, subentrato al 71′ al posto di Shpendi, compie una pregevole azione personale e conclude sull’esterno della rete dopo aver saltato mezza difesa giallorossa.
Il risultato finale di 1-0 per l’Empoli brucia tremendamente per il Catanzaro, che esce dal Castellani con zero punti e troppe domande sul perché non sia riuscito a sfruttare la superiorità numerica per oltre quaranta minuti. Nel post-partita, Alberto Aquilani non nasconde la propria amarezza: “Un passo indietro è poco: ne abbiamo fatti diversi. È mancato quello spirito e quella voglia che avevamo mostrato nelle ultime partite. Siamo stati blandi e superficiali, soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo abbassato i ritmi contro una squadra che doveva solo difendersi. Fosse durata due ore, non avremmo segnato”.
Parole dure quelle del tecnico giallorosso, che mettono il dito nella piaga di una prestazione inaccettabile sotto tutti i punti di vista. Il Catanzaro rimane così fermo a 15 punti in undicesima posizione in Serie B, a ben 11 lunghezze dalla vetta occupata dal Monza e con la netta sensazione di aver sprecato un’occasione preziosa per rientrare prepotentemente nella corsa playoff. La sconfitta interrompe bruscamente la striscia di tre vittorie consecutive e riporta alla luce tutti i limiti di una squadra che fatica a trovare continuità e che, quando le partite si complicano, non riesce a tirare fuori quel carattere e quella personalità necessari per ribaltare gli episodi.
Monza show al Pescara: sesta vittoria consecutiva e vetta solitaria in Serie B
Mentre il Catanzaro inciampa clamorosamente in Toscana, sempre in Serie B il Monza continua la propria marcia trionfale verso il vertice della classifica con una prestazione di grande maturità e solidità sul campo del Pescara. La formazione abruzzese guidata da Vincenzo Vivarini, ex tecnico giallorosso che aveva portato il Catanzaro dalla Serie C alla Serie B con numeri da record tra il 2021 e il 2024, arriva all’appuntamento in condizioni drammatiche: nessuna vittoria da oltre due mesi, reduce dalla disfatta per 5-0 contro il Palermo e penultima in classifica con soli 8 punti in undici giornate.
Il Monza non ha pietà e parte subito forte, schiacciando i padroni di casa nella loro area di rigore sin dai primi minuti. Al 22′ i brianzoli vanno vicinissimi al vantaggio con Pessina, che calcia direttamente in porta e centra in pieno il palo con un sinistro a giro, con la difesa abruzzese che respinge poi il tiro dello stesso Pessina sulla ribattuta. È un avvio di gara a senso unico, con il Monza che domina il possesso e crea continuamente pericoli alla retroguardia pescarese.
Il meritato gol del vantaggio arriva al 27′ del primo tempo: Obiang pesca con una splendida palla in verticale Ravanelli, che mette in mezzo un cross perfetto dove Keita Baldé è puntuale all’appuntamento con il suo secondo gol in campionato. Grande azione corale della squadra di Bianco, che festeggia con tutta la panchina il gol che sblocca la partita. Il Monza non rallenta e cerca subito di raddoppiare: al 31′ Mota pesca Colpani, su cui il Pescara si salva all’ultimo secondo evitando il tracollo.
I padroni di casa, sotto di un gol, non possono più attendere e provano a reagire. Al 34′ arriva la prima parata di Thiam, portiere del Monza, che non si fa sorprendere dal tiro-cross potente di Valzania. La gara diventa più bella e aperta. Il Monza spaventa di nuovo gli abruzzesi al 36′, quando Azzi dribbla Desplanches sulla linea di fondo, ma sul suo cross non arriva nessun compagno. La risposta del Pescara arriva al 38′ con Dagasso, che calcia a botta sicura su cross di Valzania: ottimo l’intervento di Ravanelli, che nega il gol del pareggio ai biancoazzurri. Si va all’intervallo con il Monza avanti 1-0.
La ripresa si apre con il raddoppio immediato dei brianzoli: al 47′, dopo appena due minuti dall’inizio del secondo tempo, Colpani firma il 2-0 che chiude definitivamente i conti. Un gol che spezza definitivamente le gambe al Pescara e consente al Monza di gestire il match con assoluta tranquillità. Bianco si gioca un doppio cambio al 57′, inserendo Maric e il grande ex Caprari, che al 66′ confeziona una grande giocata mettendo in mezzo un cross dove Colpani sfiora la doppietta personale.
La partita è ormai nelle mani degli ospiti, anche se al 64′ il Pescara prova a riaprirla con Di Nardo, il cui rasoterra ravvicinato esce di poco. Il Monza controlla il match in scioltezza, sfruttando gli ampi spazi in contropiede che si aprono in una partita ormai senza più storia. Nel finale, Bianco inserisce anche Birindelli, Galazzi e Lucchesi, mentre il Pescara non riesce mai a impensierire seriamente i brianzoli. Nel recupero, Desplanches evita il tris biancorosso superandosi sul tiro di Pessina e sulla ribattuta di Maric.
Il risultato finale di 2-0 consegna al Monza la sesta vittoria consecutiva in Serie B, un record assoluto nella storia del club brianzolo. Con questo successo, la formazione di Bianco raggiunge i 26 punti e conquista la vetta solitaria della classifica, superando il Modena fermo a 25 punti dopo il pareggio per 2-2 contro il Frosinone. Un segnale inequivocabile a tutte le concorrenti: il Monza è la candidata principale per la promozione diretta in Serie A.
Per il Pescara, invece, è notte fonda. Con soli 8 punti in 12 giornate in Serie B, la formazione abruzzese rimane penultima in classifica, davanti solo alla Sampdoria ultima con 7 punti. La differenza reti di -10 racconta meglio di qualsiasi statistica il dramma di una squadra che non riesce a trovare la quadra e che continua a incassare gol e sconfitte pesanti. La posizione di Vivarini appare appesa a un filo: il tecnico, che ha collezionato sei esoneri in nove esperienze da primo allenatore, rischia seriamente la panchina con la società che potrebbe approfittare della sosta per le nazionali per cambiare guida tecnica e tentare una scossa definitiva.
Serie B, gli altri risultati: Cesena sul podio, Palermo in crisi
Domenica pomeriggio alle 15:00 in Serie B è scesa in campo anche il Cesena, che ha travolto per 3-0 l’Avellino con una prestazione autoritaria al Manuzzi. I romagnoli hanno sbloccato il match al 27′ con Ciervo, hanno raddoppiato al 45’+5 con Shpendi su calcio di rigore e hanno chiuso definitivamente i conti al 52′ con Blesa. Con questo successo, il Cesena sale a 23 punti e si piazza al terzo posto in classifica, confermandosi come una delle grandi sorprese di questo campionato e candidandosi prepotentemente per la promozione diretta in Serie A.
Sabato sera aveva invece fatto rumore la sconfitta del Palermo, caduto 1-0 sul campo della Juve Stabia grazie al gol di Cacciamani al 17:15 del pomeriggio. Una battuta d’arresto pesante per i rosanero di Inzaghi, che restano fermi a 19 punti in sesta posizione e vedono allontanarsi sempre più la zona promozione. Il Palermo, costruito per vincere il campionato, sta deludendo le aspettative e fatica tremendamente a trovare continuità di risultati.
Stesso bottino di 19 punti per il Venezia, che ha invece trovato tre punti fondamentali sabato sera alle 19:30, travolgendo 3-1 la Sampdoria ultima in classifica con soli 7 punti. I lagunari hanno firmato una prestazione convincente con i gol di Busio al 25′, Hainaut al 36′ e Fila al 77′, mentre per i blucerchiati è arrivata solo la rete della bandiera di Henderson al 67′. La Sampdoria continua il proprio calvario e rimane ancorata all’ultimo posto, sempre più distante dalla zona salvezza.
Nel resto del turno di Serie B, pareggi a reti bianche tra Reggiana e Virtus Entella allo stadio Mapelli di Reggio Emilia e tra Südtirol e Carrarese, che hanno pareggiato 1-1 a Bolzano. Il Mantova ha invece conquistato tre punti preziosi battendo 1-0 il Padova grazie al gol di Ruocco all’85’, una rete che vale oro per i virgiliani nella corsa salvezza.
Il Frosinone, come accennato, ha pareggiato 2-2 in casa contro il Modena in una partita ricca di colpi di scena. I ciociari sono andati in vantaggio con Koutsoupias al 9′ e hanno raddoppiato con Calò al 50′, ma il Modena ha reagito con le reti di Zampano al 56′ e Massolin al 90’+2, evitando la sconfitta e conservando il secondo posto in classifica.
Serie B, la classifica dopo la dodicesima giornata
Al termine del turno, la classifica della Serie B 2025-26 presenta questo ordine: in testa il Monza con 26 punti dopo 12 partite (8 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte, differenziale reti +10 con 17 gol fatti e 7 subiti), seguito dal Modena a 25 punti (7 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta, +13) e dalla Cesena a 23 (7 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte, +6). Quarto il Frosinone con 22 punti, quinto e sesto rispettivamente Venezia e Palermo con 19 punti. La Juve Stabia è settima con 17 punti ma con una partita in meno, mentre in ottava, nona e decima posizione troviamo Avellino, Reggiana e Carrarese, tutte con 16 e 15 punti.
Undicesimo il Catanzaro con 15 punti, seguito da Empoli, Entella e Padova con 14 punti, il Bari con 13 (ma una partita in meno), il Südtirol con 12 e il Mantova con 11. In zona retrocessione troviamo Spezia e Pescara appaiate a 8 punti e la Sampdoria ultima con 7 punti.
La dodicesima giornata di Serie B lascia dunque uno scenario molto chiaro: il Monza ha preso il largo e sembra ormai lanciato verso la promozione diretta, mentre dietro si è creato un gruppo molto compatto di squadre racchiuse in pochissimi punti che si contenderanno gli altri posti playoff fino all’ultima giornata. Per il Catanzaro, la sconfitta di Empoli rappresenta un campanello d’allarme importante che Aquilani dovrà saper gestire durante la sosta per evitare che questa battuta d’arresto comprometta definitivamente le ambizioni stagambizioni stagionali.
