lunedì 26 Gennaio 2026

Vivarini dall’epopea Catanzaro alla Serie C? Una squadra su di lui

Vincenzo Vivarini potrebbe ripartire dalla Serie C. Appena quattro giorni dopo l’esonero dal Pescara, dove ha raccolto soli 8 punti in 12 giornate di Serie B, il nome del tecnico di Ari sarebbe finito nei radar del Benevento, big del girone C che ha sorprendentemente sollevato dall’incarico Gaetano Auteri nonostante il terzo posto in classifica con 26 punti. Una voce raccolta dal giornalista Orazio Accomando e che rappresenterebbe un ritorno alla categoria dove Vivarini ha scritto le pagine più belle della propria carriera, quella dominante cavalcata con il Catanzaro nella stagione 2022-23 che portò i giallorossi alla promozione in Serie B dopo 17 anni con 96 punti e 102 gol segnati, record assoluti della Serie C.

Il Benevento, però, non avrebbe messo tutti gli assolini nel paniere Vivarini. Come riportato da diverse fonti autorevoli, i sanniti starebbero valutando anche Guido Pagliuca, esonerato lo scorso 14 ottobre dall’Empoli in Serie B dopo un avvio complicato. Il tecnico di Cecina, reduce da due splendide stagioni alla guida della Juve Stabia che lo hanno portato ai playoff di Serie B, rappresenterebbe un profilo di grande esperienza per una piazza ambiziosa come quella campana. La decisione finale potrebbe arrivare nei prossimi giorni, con la società che sta sondando entrambi i profili per trovare il successore di Auteri e rilanciare le ambizioni di promozione diretta in cadetteria.

Dalla Serie A sfiorata alla retrocessione in C

Per Vivarini si tratterebbe di un ritorno alle origini dopo due stagioni devastanti che hanno visto il tecnico collezionare due esoneri in meno di un anno. Dopo l’epopea calabrese, culminata con la semifinale playoff persa contro la Cremonese nella stagione 2023-24 che aveva fatto sognare l’approdo in Serie A, Vivarini ha vissuto un vero e proprio incubo professionale. Prima l’esperienza al Frosinone nella stagione 2024-25, chiusa con l’esonero dopo appena dieci giornate il 22 ottobre 2024 con una sola vittoria all’attivo. Poi il tentativo di rilancio al Pescara nell’estate 2025, terminato anch’esso nel peggiore dei modi con l’esonero dell’11 novembre 2025 dopo 12 giornate da una sola vittoria, cinque pareggi e ben sei sconfitte.

noto vivarini
Foto: US Catanzaro 1929

I numeri raccontano di un crollo verticale rispetto ai fasti calabresi. Se con il Catanzaro Vivarini aveva costruito una macchina da guerra capace di segnare a raffica (102 gol in 38 giornate di Serie C, 2,68 di media) e di difendere con solidità, le esperienze successive hanno mostrato tutte le crepe di un progetto tecnico che lontano dalla Calabria non è mai decollato.

Al Pescara, in particolare, la difesa è stata un colabrodo: 25 gol subiti in 12 partite, con disfatte pesantissime come il 5-0 di Palermo e lo 0-2 casalingo contro il Monza che ha certificato l’inevitabile separazione. Un andamento che ricorda da vicino quello vissuto a Frosinone, dove pure la squadra aveva faticato tremendamente sia in fase offensiva che difensiva.

Il Benevento cerca l’allenatore del rilancio

La scelta del Benevento di esonerare Auteri dopo una vittoria per 3-0 a Foggia e con la squadra al terzo posto ha stupito l’intero ambiente calcistico. I sanniti, però, cercano un rilancio immediato e un allenatore capace di riportare entusiasmo in una piazza che punta dichiaratamente alla promozione diretta in Serie B. Vivarini rappresenterebbe una scommessa su un tecnico che in Serie C ha dimostrato di saper dominare, ma che nelle ultime esperienze ha mostrato fragilità importanti.

Il rischio per la società campana sarebbe quello di puntare su un allenatore reduce da due fallimenti consecutivi, ma al tempo stesso la memoria della straordinaria stagione 2022-23 con il Catanzaro potrebbe far pensare che in terza serie Vivarini possa ritrovare quelle certezze smarrite nel salto di categoria.

Pagliuca, dal canto suo, offrirebbe garanzie diverse: reduce dall’esperienza all’Empoli dove pure ha faticato in avvio di stagione venendo esonerato dopo poche giornate, il tecnico toscano può vantare un curriculum importante costruito soprattutto con la Juve Stabia, squadra portata dalla Serie C ai playoff di Serie B con due stagioni consecutive di alto livello. Un profilo più solido e con meno incognite rispetto a Vivarini, ma forse meno visionario e capace di costruire gioco offensivo spettacolare come dimostrato dal tecnico abruzzese nella cavalcata giallorossa.

Il rapporto irrisolto con il Catanzaro

Ogni volta che si parla di Vivarini, il pensiero dei tifosi calabresi corre inevitabilmente a quella straordinaria stagione 2022-23 che ha riportato il Catanzaro in Serie B dopo diciassette anni di attesa. Un’impresa costruita con numeri da record assoluto: 96 punti conquistati in 38 giornate (2,52 di media), 30 vittorie, solo 2 sconfitte102 gol segnati e appena 26 subiti. Una cavalcata trionfale che aveva visto il Catanzaro conquistare la promozione matematica già il 19 marzo 2023 con cinque giornate d’anticipo, prima squadra nella storia del calcio italiano a centrare il salto di categoria addirittura in inverno.

L’addio di Vivarini al Catanzaro nel giugno 2024, dopo la semifinale playoff persa contro la Cremonese, aveva lasciato l’amaro in bocca in una parte dell’ambiente giallorosso. Il tecnico aveva scelto il Frosinone retrocesso dalla Serie A rispetto alla continuità con una società che lo aveva reso un idolo e che sembrava ancora nel pieno del proprio ciclo di crescita. Le sue parole d’addio – “Catanzaro, i suoi tifosi e la proprietà Noto rimarranno sempre nel mio cuore, non è una questione di soldi ma di lavoro” – avevano lasciato intendere divergenze sui programmi tecnici più che rotture personali, ma la separazione aveva comunque segnato la fine di un’era irripetibile.

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Ora Vivarini si ritrova a un bivio cruciale della propria carriera. Dopo due esoneri dolorosi in Serie B, il ritorno in Serie C con il Benevento potrebbe rappresentare l’occasione per ritrovare quelle certezze smarrite e per ricostruire una credibilità professionale seriamente compromessa. Ma sarà sufficiente tornare in terza serie per far riemergere quel tecnico visionario e vincente ammirato a Catanzaro? I prossimi giorni diranno se il Benevento deciderà di scommettere su di lui o se preferirà puntare su Pagliuca per inseguire il sogno prosogno promozione.

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