lunedì 26 Gennaio 2026

Il cuore d’oro di Enrico Nicolini: l’ex bandiera giallorossa serve i pasti alla Comunità di Sant’Egidio

In campo era un motorino inesauribile, il “Netzer di Quezzi” che macinava chilometri e dettava i tempi di gioco. Oggi, a 70 anni, Enrico Nicolini dimostra di avere ancora fiato da vendere, ma questa volta per una corsa diversa, quella della solidarietà. L’indimenticato centrocampista del Catanzaro, protagonista della storica promozione in A del 1977-78, si è reso protagonista di un gesto che vale più di un gol all’incrocio: una serata spesa a servire i pasti a chi ha più bisogno.

“Camerieri d’eccezione” per una sera

La notizia arriva direttamente dai profili social dell’ex calciatore e allenatore. In una foto che lo ritrae sorridente con un vassoio in mano, carico di pasta e insalata, Nicolini ha raccontato la sua esperienza presso la Comunità di Sant’Egidio a Genova. Non era solo in questa iniziativa: al suo fianco c’era Claudio Onofri, altra figura storica del calcio ligure.

Nicolini ha commentato l’esperienza con l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto, definendo se stesso e Onofri come “camerieri di eccezione”. Il suo pensiero, tuttavia, è andato subito a chi svolge questo lavoro nell’ombra ogni giorno: “Complimenti a tutti i volontari che quotidianamente si impegnano per servire chi ha più bisogno”. Un assist perfetto, proprio come quelli che pennellava per Palanca.

Un legame indissolubile con i valori

Per i tifosi del Catanzaro, Nicolini non è mai stato solo un giocatore di passaggio. Arrivato nel 1977, fu uno degli architetti della promozione nella massima serie, tornando poi a chiudere la carriera in giallorosso alla fine degli anni ’80. Un legame con la piazza basato sul rispetto e sull’integrità, la stessa integrità che nel 2017 lo portò a rifiutare la panchina del Genoa (come vice di Mandorlini) per fede sampdoriana, rinunciando a un contratto per coerenza.

Oggi, quel senso di responsabilità si traduce in impegno civile. Vedere un uomo di calcio, che ha calcato i palcoscenici di Serie A con Napoli, Ascoli e Bologna, mettersi al servizio della comunità con un sorriso sincero, è un messaggio potente. Il calcio passa, i campionati finiscono, ma la classe dell’uomo resta. E Nicolini, ancora una volta, ha dimostrato di essere un titolare inamovibile nella squadra della solidarietà.

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