Giovane, strutturato e con le idee chiarissime. Fellipe Jack, difensore centrale classe 2006 arrivato in prestito dal Como sul gong del mercato invernale, si è presentato ufficialmente ai microfoni del club. Poche parole ma significative, che delineano il profilo di un ragazzo che, nonostante la carta d’identità (ha appena compiuto 20 anni), vanta già un percorso di crescita importante tra il Brasile e l’Italia.
Ambizioni e voglia di incidere
Il primo impatto con l’ambiente giallorosso sembra essere stato positivo. Il difensore non nasconde l’entusiasmo per questa nuova avventura in Calabria: “Sono arrivato qua con tante ambizioni di fare bene,” ha esordito Jack, “voglio riuscire ad aiutare la squadra con quello che posso dare. Sono davvero felicissimo di essere qui”. Parole che confermano la fame di un prospetto che cerca minuti e consacrazione in un campionato difficile come la Serie B.
Dal Palmeiras al “Ceravolo”, passando per l’amico Rispoli
Il percorso di Fellipe non è banale. Cresciuto nel prestigioso vivaio del Palmeiras, il salto in Europa con il Como ha rappresentato uno step cruciale: “È stata una grande esperienza, ho fatto un grande salto nella mia carriera passando dal Palmeiras al Como, dove ho potuto anche fare qualche partita in Serie A”, racconta il difensore. Un inserimento che sarà facilitato da una vecchia conoscenza già presente nello spogliatoio delle Aquile: Fabio Rispoli. “Mi hanno aiutato abbastanza loro (il Como, ndr), ma anche qua conosco già qualcuno come Rispoli che mi ha aiutato tanto quando sono arrivato lì. È stata una grande esperienza che mi ha aiutato a crescere come giocatore e come persona”. Ritrovare un compagno sarà fondamentale per accorciare i tempi di adattamento agli schemi di Aquilani.
L’identikit tecnico: un regista difensivo
Ma che tipo di giocatore è Fellipe Jack? È lui stesso a tracciare il suo identikit tecnico, descrivendosi come un difensore moderno, abile in fase di impostazione, caratteristica molto gradita al calcio propositivo del Catanzaro. “Come giocatore penso che le mie principali caratteristiche siano il passaggio tra le linee, il dominio che ho con la palla e un bel lancio lungo,” spiega il classe 2006. “Queste per me sono le cose più importanti”. Un centrale “dai piedi buoni”, dunque, capace di avviare l’azione e cercare la profondità.
La carica del popolo giallorosso
In chiusura, un pensiero per la piazza. Nonostante la giovane età, Jack ha già capito cosa significhi giocare al “Ceravolo”. “Ho visto un po’ di partite,” confessa il neo acquisto, “i tifosi sono abbastanza carichi, mi è piaciuto tanto. Lo stadio è sempre pieno e spero di dare il mio meglio per renderli felici”.
