martedì 24 Febbraio 2026

La Chiesa e la sfida delle aree interne: l’analisi teologica dell’Istituto “San Francesco di Paola”

Non una semplice analisi sociologica, ma un vero e proprio esercizio di discernimento ecclesiale. Si è aperto così, presso l’Aula Magna “Beato Francesco Mottola” del Seminario Teologico Regionale “San Pio X”, il secondo atto del Convegno di Istituto promosso dall’Istituto Teologico Calabro “San Francesco di Paola”.

Il tema, di stringente attualità per il territorio calabrese, mette al centro il rapporto tra “Chiesa e aree interne”, con l’obiettivo dichiarato di leggere il territorio per liberarne le risorse nascoste. A tracciare la rotta dei lavori è stato il Direttore dell’Istituto, il Sac. Prof. Michele Munno, nel suo discorso di saluto che riportiamo nei suoi passaggi fondamentali.

Le aree interne come “Luogo Teologico”

Il Direttore ha sottolineato come l’indagine non debba limitarsi ai dati demografici o infrastrutturali, ma debba trasformarsi in una riflessione teologica profonda. “Le periferie costituite dalle aree interne possono costituire un vero e proprio locus theologicus”, ha affermato il Prof. Munno, citando il Vangelo di Matteo sulla rivelazione ai “piccoli”.

Secondo il Direttore, guardare alle aree interne significa interrogarsi sull’identità stessa della Chiesa: “Le aree interne non costituiscono soltanto un ‘problema’; sono luoghi concreti nei quali uomini e donne cercano senso, relazioni, futuro. Se la Chiesa le ‘abita’ è per custodire e rilanciare un annuncio: Dio non abbandona la storia!”.

La Teologia dell’ascolto e la profezia

Il compito della teologia moderna, in territori spesso segnati dall’abbandono, è duplice: da una parte il discernimento per capire cosa lo Spirito dice alle Chiese locali, dall’altra l’esercizio di una carica profetica. Una profezia che, secondo Munno, deve tradursi in una duplice azione: “Denuncia di visioni riduttive, che alimentano subcultura di lagnanza e rassegnazione, e annuncio di quella speranza che nasce dal Vangelo e che apre a possibilità nuove”.

La risorsa delle “minoranze creative”

Richiamando il pensiero di Joseph Ratzinger, il Direttore ha evocato un futuro in cui, in un mondo totalmente pianificato, la piccola comunità dei credenti sarà riscoperta come una “speranza che riguarda l’uomo”. In quest’ottica, lo spopolamento e la marginalità delle aree interne possono diventare una risorsa se si punta sul potenziale delle “minoranze creative”, dalle quali, storicamente, dipende il destino di ogni società.

Il convegno, che cade proprio nei giorni del primo anniversario della fondazione dell’Istituto Teologico Calabro, si configura dunque come un servizio al territorio e alla sua gente, affidato – nelle parole conclusive del Direttore – alla guida della Vergine Maria, affinché la Chiesa sappia guardare con amore all’umiltà di questa terra.

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