Verso Catanzaro-Empoli: Dionisi in emergenza difensiva cerca il riscatto al “Ceravolo”

Il “Ceravolo” si prepara ad accogliere una sfida dai molteplici significati tattici e psicologici. Da un lato, il Catanzaro di mister Alberto Aquilani, attuale quinta forza del campionato e macchina da punti. Dall’altro, un Empoli ferito, costretto ad intraprendere una vera e propria “operazione riscatto” per allontanare lo spettro delle zone calde della classifica. Secondo l’attenta disamina tracciata da Simone Cioni sulle colonne de Il Quotidiano Sportivo, la truppa guidata da Alessio Dionisi sbarcherà in Calabria con l’urgenza di invertire un trend difensivo preoccupante e far fronte a pesanti defezioni d’organico. Una gara che metterà alla prova la maturità delle Aquile, chiamate a scardinare le insidie di un avversario disperatamente a caccia di certezze perdute.

L’allarme di Dionisi: un reparto arretrato da registrare

La missione dell’Empoli riparte dal profondo Sud, macinando altri 350 chilometri dopo la trasferta pugliese. Dopo aver lasciato per strada punti preziosi nelle ultime uscite, la squadra toscana è chiamata a ritrovare compattezza, ripartendo dalla buona intensità mostrata nei primi venti minuti dell’ultima sfida al San Nicola di Bari. Il dato statistico più allarmante per il tecnico azzurro riguarda però la tenuta stagna della retroguardia: undici reti incassate nelle ultime sei partite, con una media vicina ai due gol a incontro che mal si concilia con le ambizioni di una stagione senza patemi.

Al cospetto del miglior Catanzaro dell’anno – capace di viaggiare a ritmi altissimi, con sei risultati utili consecutivi (quattro vittorie e due pareggi) e un rendimento nel periodo secondo solo alla capolista Monza – all’Empoli servirà un’inversione di rotta totale, ritrovando quell’attenzione maniacale in fase di non possesso smarrita nelle ultime settimane.

Emergenza assenze e rebus fasce: le scelte azzurre

La trasferta calabrese si preannuncia complessa per Dionisi anche sotto il profilo delle disponibilità. Oltre ai lungodegenti Pellegri e Ghion, l’Empoli dovrà rinunciare al difensore Lovato, fermato dal Giudice Sportivo dopo l’espulsione rimediata mercoledì a Bari. Resta inoltre a forte rischio la convocazione di Popov, ancora alle prese con il problema fisico che gli è costato l’ultima trasferta.

Le scelte nel reparto arretrato sembrano dunque obbligate, con il terzetto composto da Curto, Guarino e Obaretin schierato a protezione dell’estremo difensore e grande ex della gara Fulignati. A centrocampo, la mediana dovrebbe ricalcare quella vista in Puglia: Yepes in cabina di regia preferito a Degli Innocenti, affiancato da Saporiti (in vantaggio come mezzala sinistra su Ignacchiti), mentre in attacco Fila resta il favorito su Nasti. Il vero ballottaggio si sposta sulle corsie esterne: Elia potrebbe tornare a presenziare la fascia destra (nonostante abbia dimostrato di poter incidere a sinistra), aprendo spazio all’inserimento di Moruzzi sull’out mancino, in alternativa al duello tra Ebuehi e Candela a destra. Pronto a subentrare a gara in corso il fantasista rumeno Ilie, anche lui ex, chiamato a garantire estro e imprevedibilità alla manovra offensiva.

Catanzaro-Empoli, la lezione dell’andata: evitare la trappola dell’episodio

Il confronto odierno impone alla mente un inevitabile passo indietro. Nel match d’andata disputato al “Castellani Computer”, capitan Iemmello e compagni si presentarono in Toscana forti di tre successi consecutivi, per poi sbattere violentemente contro il muro eretto dai padroni di casa. In quell’occasione, l’Empoli disputò una gara di puro stoicismo: trovò il gol partita grazie a un rigore di Shpendi e riuscì a proteggere l’1-0 difendendosi in trincea, nonostante l’inferiorità numerica per oltre un intero tempo. I toscani sfruttarono al massimo l’unico episodio favorevole per poi blindare la propria area di rigore, compatti e lucidi. È esattamente questo il canovaccio tattico che Dionisi cercherà di infondere ai suoi per uscire indenni dal fortino calabrese.

Per l’undici di Alberto Aquilani, l’appuntamento assume i contorni dell’esame di maturità. Di fronte a un avversario ferito, che presumibilmente cercherà di fare estrema densità per chiudere le linee di passaggio e pungere in ripartenza, le Aquile dovranno sfoderare grande pazienza nella costruzione, precisione nel palleggio e spietato cinismo negli ultimi sedici metri. Approfittare delle attuali amnesie difensive dell’Empoli sarà fondamentale per vendicare la beffa dell’andata e dare continuità al filotto magico. Il “Ceravolo”, violato una sola volta in questa stagione, deve confermarsi la spinta propulsiva per legittimare i sogni di vertice: il Catanzaro ha oggi l’inerzia tecnica e psicologica per imporre il proprio gioco e certificare il proprio status nell’alta classifica della Serie B.

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