Due pareggi beffardi incassati oltre il novantesimo pesano sul morale. Il Catanzaro di Alberto Aquilani non ha tempo per assorbire la delusione di Avellino. Domani, martedì 14 aprile alle ore 19, il prato del “Ceravolo” ospiterà il Modena di Andrea Sottil per l’atteso recupero della 31esima giornata di Serie B. Una sfida che mette in palio punti pesanti per blindare la griglia playoff e archiviare la recente fragilità nei minuti di recupero. A governare l’incontro sarà Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta. Una scelta tecnica che affida un crocevia stagionale insidioso a un fischietto alla sua prima annata nella Commissione Arbitri Nazionale.
I numeri del fischietto pugliese
Il curriculum del direttore di gara molfettese delinea un profilo in fase di consolidamento. In carriera ha accumulato 129 presenze, distribuendo 552 cartellini gialli e decretando 10 espulsioni dirette, a cui si sommano 14 rossi per doppia ammonizione. Il dato sui calci di rigore concessi si attesta a quota 47.
La stagione in corso rappresenta il vero trampolino di lancio per Allegretta. I vertici arbitrali lo hanno impiegato con buona frequenza, assegnandogli 12 direzioni in cadetteria, due apparizioni nel massimo campionato di Serie A e tre in Coppa Italia. Un utilizzo costante che ha prodotto l’estrazione di 66 ammonizioni e un singolo cartellino rosso, accompagnati da tre massime punizioni accordate.
Incroci recenti: un pareggio e una rimonta
Lo storico tra l’arbitro pugliese e le due formazioni è scarno. Si limita a un singolo precedente per parte, entrambi risalenti ai primi vagiti dell’annata in corso. Il pubblico giallorosso lo ha osservato all’opera lo scorso 24 agosto 2025. Sotto le luci del “Ceravolo”, il match casalingo contro il Sudtirol si chiuse con un ruvido pareggio. Al vantaggio altoatesino siglato da Kofler rispose la zampata del solito Iemmello.
Analogo il bilancio numerico con i canarini, diametralmente opposto l’esito. Il 28 settembre 2025, sul terreno del “Braglia”, il Modena piegò le resistenze del Pescara, all’epoca ancora guidato dall’ex tecnico calabrese Vincenzo Vivarini. La rete inziale di Olzer venne cancellata dal sorpasso emiliano firmato da Gliozzi e Sersanti.
Il fattore VAR: ferite aperte in sala monitor
La squadra arbitrale designata per la serata calabrese si completa con gli assistenti di linea Marco Scatragli di Arezzo e Alessandro Cipressa di Lecce, affiancati dal quarto ufficiale Alberto Ruben Arena di Torre del Greco. Il vero nodo della terna, capace di riaccendere istantaneamente antichi malumori nella piazza, siede però davanti agli schermi.
L’incarico di VAR è stato affidato a Daniele Rutella di Enna, supportato dall’AVAR Alberto Santoro di Messina. Il nome del fischietto siciliano rievoca una precisa cicatrice sportiva. Il 29 maggio 2022, la semifinale playoff di Serie C persa per 2-1 contro il Padova fu segnata da scelte arbitrali duramente contestate dalla dirigenza e dalla tifoseria. Un pomeriggio carico di tensioni in cui l’ambiente catanzarese si sentì pesantemente penalizzato nella corsa alla promozione.
Isolare le scorie emotive del passato e i fantasmi dei recenti recuperi rappresenta il primo passo per scardinare l’ostacolo emiliano. La squadra ha ormai assorbito i dettami tattici del proprio allenatore, mostrando un palleggio superiore alla media della categoria. Tradurre questa mole di gioco in cinismo e azzerare le disattenzioni difensive determinerà il peso reale delle ambizioni calabresi. Il “Ceravolo” pretende una prova di totale maturità.
