Serie B, il punto della Gazzetta: tutte le trattative per ds e allenatori

Il fischio finale della stagione ha innescato un’immediata reazione a catena nei corridoi del calciomercato. La Serie B 2026/27 prende forma partendo dalle scrivanie, seguendo una prassi ormai consolidata: si scelgono i dirigenti, si affidano le panchine e infine si costruiscono gli organici. L’analisi tracciata da Nicola Binda sulle colonne della Gazzetta dello Sport restituisce la fotografia di un torneo in pieno fermento, diviso tra chi cerca disperatamente continuità e chi ha già avviato ribaltoni totali. In questo scacchiere complesso i riflettori puntano inevitabilmente sull’US Catanzaro. La cavalcata vissuta dai giallorossi ha trasformato i protagonisti del capoluogo calabrese nei profili più ambiti dell’intero panorama calcistico nazionale.

Le retrocesse e i grandi cantieri in divenire

Le piazze costrette a ripartire dalla discesa in cadetteria si muovono su binari differenti. Il Verona si affida alla permanenza di Sean Sogliano al vertice dell’area sportiva. Il dirigente scaligero ha avviato i sondaggi per la panchina, inserendo nella sua lista Ivan Juric, Alberto Aquilani e Paolo Bianco. Scenario attendista invece per la Cremonese, pronta a riorganizzarsi esplorando un possibile ritorno di Guido Angelozzi per chiudere definitivamente l’attuale ciclo sportivo.

A Pisa il direttore sportivo Gabbanini scandaglia il mercato degli allenatori. Sfumati i tentativi per arrivare a Baroni e Abate, la lente toscana si concentra adesso su Fabio Pecchia e Paolo Zanetti. Chi ha scelto una linea di totale rottura col passato è la Sampdoria. La proprietà guidata da Joseph Tey ha varato una rivoluzione profonda, congedando Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi. Il mirino blucerchiato punta dritto verso figure dirigenziali e tecniche straniere.

La ricerca della continuità e i rimpasti dirigenziali

Chi ha sfiorato l’obiettivo preferisce consolidare le fondamenta. Il Palermo rinnova la fiducia al tandem composto da Carlo Osti e Filippo Inzaghi, tracciando la rotta diretta verso la massima serie. Una stabilità che accomuna anche Entella, Mantova e Cesena, con i romagnoli vicinissimi ad affidare la direzione sportiva ad Andrea Mancini. Tra le formazioni ai blocchi di partenza il Modena rimescola le carte dirigenziali promuovendo Andrea Catellani, affiancato dall’esperienza di Nereo Bonato. La corsa alla panchina emiliana ricalca in parte le mire pisane, con Fabio Pecchia, Paolo Zanetti e Alberto Aquilani in lizza.

Fari accesi sulle neopromosse: Arezzo, Benevento e Vicenza mantengono l’ossatura vincente, mentre l’Avellino si appresta a sbloccare il domino degli allenatori accogliendo Alessandro Nesta. Le sirene di mercato coinvolgono anche profili in uscita da altri club. Chiuso il ciclo di Antonio Calabro alla Carrarese, il tecnico pugliese viene corteggiato dal Padova, la cui dirigenza valuta parallelamente Michele Mignani, Giorgio Gorgone e Moreno Longo. In stallo le situazioni di Südtirol e Juve Stabia. Gli altoatesini cercano il successore del direttore sportivo Paolo Bravo e riflettono sulla guida tecnica. A Castellammare tutto tace in attesa delle decisioni societarie, con gli addii del ds Matteo Lovisa e del tecnico Ignazio Abate sempre più probabili in direzione Serie A.

L’esodo possibile: il Catanzaro nel mirino delle big

Le lusinghe della categoria superiore minacciano pesantemente l’impalcatura del Catanzaro. L’epilogo amaro della finale playoff ha esposto i gioielli calabresi. La ricostruzione di Nicola Binda tratteggia uno scenario di mutamenti radicali sui tre colli. Il direttore generale Paolo Morganti sembra destinato alla scrivania della Fiorentina. Discorso simile per il direttore sportivo Ciro Polito, entrato con prepotenza nei radar di società di fascia superiore. Al centro del vortice c’è inevitabilmente Alberto Aquilani. Il lavoro tattico espresso dal tecnico ha catalizzato le attenzioni di numerosi club della massima divisione.

L’orizzonte della cadetteria si popola di incognite. Difendere le menti artefici dell’exploit stagionale rappresenterà la sfida cruciale per la società giallorossa, chiamata a respingere gli assalti di chi dispone di argomenti economici superiori. L’equilibrio del prossimo campionato prenderà forma esatta misurando la resistenza di queste piazze rivelazione.

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