Catanzaro, esordio in Coppa Italia col Sudtirol. Aquilani a Sassuolo, Noto al lavoro per la continuità

La giostra del calcio non concede pause per metabolizzare i ricordi. Proprio mentre la Lega delinea i contorni della stagione agonistica 2026-2027, fissando l’esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Sudtirol, l’architetto del miracolo giallorosso fa le valigie. Alberto Aquilani lascia il Catanzaro. Il richiamo della massima serie ha prevalso, strappando il tecnico romano a una piazza che aveva accarezzato il sogno promozione fino all’ultimo respiro. Un fulmine a ciel sereno che impone un’immediata riprogrammazione. I vertici societari sono chiamati a serrare i ranghi per evitare lo smantellamento di un meccanismo perfetto, partendo dalle necessarie conferme dei quadri dirigenziali.

Sirene emiliane per Aquilani

Le indiscrezioni rilanciate da Sky Sport non lasciano margine di manovra. Il tecnico capitolino ha raggiunto un’intesa totale con il Sassuolo. Siederà sulla panchina neroverde, ereditando il timone lasciato vacante da Fabio Grosso. L’incontro decisivo delle scorse ore ha sancito il matrimonio sportivo, fondato su garanzie tecniche ritenute pienamente soddisfacenti dall’allenatore. Manca unicamente la risoluzione formale del contratto che ancora lo lega alla società del presidente Noto. Si chiude un capitolo sportivo breve ma elettrizzante. Una cavalcata tattica capace di riportare le Aquile a dominare i palcoscenici nobili, sfumata a un millimetro dal traguardo ma destinata a restare impressa negli annali.

Il vertice dirigenziale per difendere il progetto

Smaltita l’amarezza per l’addio della guida tecnica, l’urgenza si sposta sulle scrivanie. Da domani la proprietà aprirà i tavoli di confronto con il direttore sportivo Ciro Polito e il direttore generale Paolo Morganti. Il rendimento della squadra nell’ultima annata ha inevitabilmente acceso i radar dei club di prima fascia sui due manager. Le richieste dalla Serie A abbondano, naturale conseguenza di un lavoro manageriale ineccepibile. L’obiettivo della presidenza è netto: respingere gli assalti e garantire totale continuità al progetto tecnico. Trattenere le menti pensanti del mercato e dell’organizzazione societaria rappresenta la base imprescindibile per assorbire lo scossone in panchina e avviare la ricerca del nuovo allenatore con la dovuta lucidità.

Ripartenza al Ceravolo contro il Sudtirol

Mentre il mercato impazza, la geografia agonistica prende forma. L’esordio vedrà il Catanzaro calcare il prato del Ceravolo per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia. Avversario di turno il Sudtirol, compagine altoatesina reduce da una complessa salvezza strappata nel recente play-out contro il Bari. La truppa giallorossa salterà a piè pari il turno preliminare previsto per il 9 agosto 2026, beneficiando dell’ottimo piazzamento conquistato nello scorso torneo. La formula del trofeo, trasmesso interamente dalle reti Mediaset, non ammette calcoli conservativi. Gara secca. In caso di parità al novantesimo minuto, le due squadre si giocheranno il passaggio del turno direttamente ai calci di rigore, senza transitare dai faticosi tempi supplementari.

Il primo vero test match andrà in scena nel fine settimana compreso tra venerdì 14 e domenica 16 agosto 2026, un succoso anticipo agonistico prima dello start ufficiale del campionato di Serie B. Il tempo delle celebrazioni è definitivamente tramontato. Ripetere i fasti di una stagione di così alto livello richiederà sangue freddo e scelte oculate, dimostrando che la forza di una dirigenza coesa può colmare il vuoto lasciato da chi ha scelto altre latitudini.

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