Il sipario sulla stagione azzurra cala stasera a Creta. Alle ore 21, l’Italia guidata da Silvio Baldini scende in campo contro la Grecia per il secondo e ultimo test amichevole di questo infuocato giugno. La vittoria di misura contro il Lussemburgo ha iniettato fiducia in un gruppo giovane e in piena fase di sperimentazione. Gli occhi della piazza catanzarese erano puntati su Costantino Favasuli. L’esterno classe 2004 ha impressionato al suo esordio assoluto. Una prestazione solida, fatta di corsa e intelligenza tattica. Oggi le rotazioni impongono una frenata fisiologica. Il laterale di proprietà del Catanzaro partirà dalla panchina, lasciando spazio a nuove valutazioni tecniche in un cantiere azzurro ancora in evoluzione.
Rotazioni in difesa: Ahanor adatta il suo mancino, Favasuli verso la panchina
Il pacchetto arretrato subisce i ritocchi più significativi. La corsia di destra orfana di Marco Palestra, costretto a lasciare il ritiro per un guaio muscolare, necessita di immediata copertura. Baldini ha scelto la carta dell’adattamento. Toccherà ad Honest Ahanor presidiare l’out di competenza di Favasuli. Una mossa singolare. Il difensore dell’Atalanta è un mancino naturale, chiamato stasera a invertire la propria marcia per pure esigenze di coperta corta. Sull’out opposto regna la continuità. Il milanista Davide Bartesaghi conserva la maglia da titolare. Nessun esperimento nella zona nevralgica della retroguardia. Il blocco centrale composto da Pietro Comuzzo della Fiorentina e Fabio Chiarodia del Borussia Monchengladbach ha fornito garanzie assolute contro il Lussemburgo. Il duo viene riproposto dal primo minuto a protezione dell’area di rigore.
Il muro centrale e l’investitura di Donnarumma
Dietro la linea a quattro vigila una presenza imponente. Gianluigi Donnarumma non rinuncia ai guantoni. L’estremo difensore in forza al Manchester City ha smaltito le fatiche di una stagione logorante in Inghilterra per rispondere presente alla chiamata del commissario tecnico. I tifosi lo hanno acclamato con lo striscione “Gigio unico capitano” pochi giorni fa. Ripartire da lui significa blindare le sicurezze psicologiche del gruppo. I colleghi di reparto Giovanni Daffara dell’Avellino e Lorenzo Palmisani del Frosinone si accomodano a bordocampo, rinviando l’appuntamento con il debutto. Salendo di qualche metro, la mediana non subisce alcuna scossa. Il trio formato da Niccolò Pisilli della Roma, Luca Lipani del Sassuolo e Cher Ndour della Fiorentina detta nuovamente i ritmi del gioco. Un blocco intoccabile per il mister. Matteo Dagasso, centrocampista del Venezia, attenderà il suo momento tra le riserve.
Esposito guida l’attacco, novità Ekhator a destra
Il peso del reparto offensivo grava interamente sulle spalle di Francesco Pio Esposito. L’attaccante dell’Inter ha spaccato in due la difesa lussemburghese con una torsione aerea chirurgica, regalando la vittoria all’esordio. Ripetersi contro l’ostica retroguardia ellenica rappresenta il vero esame di maturità. Sulle corsie esterne si registra un avvicendamento forzato. L’infortunio di Luigi Cherubini spalanca le porte all’impiego di Jeff Ekhator del Genoa sul versante di destra. A sinistra scorre la rapidità di Luca Koleosho, talento di proprietà del Paris FC. Le armi a gara in corso abbondano. Francesco Camarda, reduce da un’intensa annata di apprendistato con la maglia del Lecce, scalpita in panchina. Accanto a lui si scalda Samuele Inacio del Borussia Dortmund. Giovani affamati pronti a strappare scampoli di partita nella ripresa.
Il calcio d’inizio (diretta in chiaro su Rai 1 e in streaming su Raiplay) chiuderà formalmente questo primo spaccato dell’era azzurra targata Baldini. Un test utile per pesare le ambizioni di una generazione chiamata a bruciare le tappe. La probabile assenza iniziale di Favasuli non intacca il valore della sua convocazione. Il ragazzo ha già dimostrato di poter calcare i palcoscenici internazionali con estrema disinvoltura. La strada verso l’affermazione è tracciata. Passa dalla solidità costruita sui campi della cadetteria e dalla pazienza di saper cogliere ogni singola opportunità offerta dalla maglia della Nazionale.
