Baiocchini (Sky Sport) a Radio Ciak: “Aquilani ha dato tutto al Catanzaro. Il Monza? Un grande rimpianto. Su Favasuli…”

La delusione per la finale playoff persa contro il Monza si mescola alle incertezze del mercato. Il Catanzaro vive giorni di transizione, segnati dall’addio ormai imminente di Alberto Aquilani. A fare chiarezza sulle dinamiche della società giallorossa è intervenuto Manuele Baiocchini. Ai microfoni di Radio Ciak, ospite del programma “Ciak & Goal” condotto da Lorenzo Fazio, il volto di Sky Sport ha analizzato a fondo il momento della piazza calabrese. Parole nette, capaci di spazzare via speculazioni infondate e di tracciare i reali orizzonti operativi del club.

L’orgoglio giallorosso e il grande rimpianto di Monza

Il verdetto del campo ha premiato i brianzoli, ma le prestazioni della squadra hanno lasciato un segno indelebile a livello nazionale. Il giornalista elogia l’approccio dei calabresi nel doppio confronto, individuando l’esatto momento in cui la qualificazione è sfuggita di mano.

«Il Catanzaro ha fatto una grande finale, 180 minuti in cui anche all’andata ha avuto le occasioni per portarsi in vantaggio», esordisce l’inviato. Il divario tecnico è emerso a tratti, compensato da un’identità tattica chiara. L’analisi si sofferma sull’episodio chiave della serie: «Il grande rimpianto preso al novantesimo all’andata è un gol evitabile. Senza quella rete, probabilmente, il Monza non sarebbe andato in Serie A e ci sarebbe andato il Catanzaro. Nella partita di ritorno ha giocato un calcio straordinario, con grandissimo coraggio e senza nessuna paura di una squadra sulla carta più forte».

Il caso Aquilani: una scelta professionale irreversibile

Le attenzioni si spostano inevitabilmente sulla panchina. Il passaggio del tecnico romano in Emilia è definito, in attesa unicamente dei crismi dell’ufficialità. «È una cosa fatta nel senso che c’è l’accordo tra Aquilani e il Sassuolo, mancano solo i passaggi burocratici da portare a termine con il presidente Noto», conferma Baiocchini.

Una separazione che ha generato profondi malumori nella tifoseria. Sollecitato in studio sulle accuse di ingratitudine rivolte all’allenatore, l’esperto di mercato comprende l’amarezza del tifo ma difende strenuamente la professionalità dell’uomo. «Mi rendo conto che un tifoso ci possa rimanere male, ma mettetevi nella testa di un ragazzo, di un allenatore giovane ed emergente. Arriva la chiamata da squadre di media classifica importanti come Sassuolo e Torino: in questo momento della sua carriera una Serie A era impossibile da rifiutare». Il legame con l’ambiente calabrese non è mai stato in discussione: «Alberto ha dato veramente tutto quello che aveva in corpo, nella testa, nel cuore al Catanzaro».

Le smentite di mercato: la Roma e Favasuli

Il focus del format si sposta sulle dinamiche di rafforzamento e sulle possibili uscite eccellenti. Sollecitato sull’ipotesi di un forte interessamento della Roma per assicurarsi le prestazioni di Costantino Favasuli, la smentita della firma di Sky arriva perentoria.

«Questa cosa qua non mi risulta sinceramente», chiarisce l’ospite senza concedere margini a illusioni. I top club monitorano il mercato cadetto, ma le priorità operative nella Capitale sono diverse. «Favasuli ha dimostrato che in Serie A può starci. La Roma dovrà fare prima tante altre cose, poi se rimarrà del budget mercato magari andrà ad affrontare anche queste situazioni come alternativa in un grande club, ma non è una priorità».

Il calore ricevuto dalla città ha colpito profondamente il cronista, testimone diretto di una passione viscerale. Archiviato il capitolo della guida tecnica, la palla passa interamente alla scrivania. La famiglia Noto rappresenta la polizza assicurativa per assorbire lo scossone e costruire un organico all’altezza delle aspettative. Consolidare l’assetto societario e confermarsi nella zona nobile della graduatoria sarà il banco di prova per dimostrare che il ciclo giallorosso è appena iniziato.

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