Nessun dramma, nessuna recriminazione. Giorgio Gorgone ha commentato il calendario della Serie B 2026-27 con la serenità di chi sa che le difficoltà vanno affrontate, non subite. Attraverso i canali ufficiali dell’US Catanzaro, il tecnico romano ha tracciato la rotta per un avvio di campionato che propone subito un esame severo: tre trasferte consecutive nelle prime quattro giornate, con l’esordio casalingo al “Ceravolo” rinviato al 12 settembre contro la Carrarese. «Sapevamo già che l’inizio del campionato sarebbe stato particolare per la necessità di disputare diverse gare in trasferta a causa dei lavori di ristrutturazione dello stadio. È una situazione che conoscevamo e che abbiamo messo in conto, quindi non cambia il nostro approccio». Parole che suonano come un manifesto. Il Catanzaro non cerca scuse. Le ha già archiviate prima ancora di cominciare.
Gorgone: “Il calendario va accettato, la Serie B è così”
Gorgone ha scelto la via del realismo. Il sorteggio ha disegnato un percorso accidentato in partenza, con Vicenza, Pisa e Südtirol da affrontare lontano da casa prima di poter riabbracciare il pubblico amico. Un’asimmetria che potrebbe spaventare. Lui no. «Il calendario va accettato così com’è: prima o poi bisogna affrontare tutte le squadre e in Serie B ogni partita presenta difficoltà importanti. In questa fase è prematuro distinguere tra avversari più o meno abbordabili. Il campionato è equilibrato e tutte le società si sono attrezzate per essere competitive».
Un passaggio significativo, che rivela la maturità di un allenatore consapevole del contesto. La Serie B non concede sconti a nessuno. E dividerla in blocchi di partite facili o difficili, a luglio, è un esercizio sterile. Gorgone lo sa. La sua esperienza a Pescara, in una situazione di classifica drammatica, gli ha insegnato che ogni gara ha un peso specifico e che le gerarchie di inizio stagione spesso si ribaltano nel giro di poche settimane.
L’impatto delle tre trasferte e il fattore tifosi
L’attenzione del tecnico si è concentrata sull’aspetto più delicato della prima fase. «L’aspetto che richiederà maggiore attenzione sarà l’impatto delle tre trasferte consecutive in avvio di campionato, una situazione certamente particolare. Siamo però convinti che, anche lontano dal “Ceravolo”, potremo contare sul sostegno e sul calore dei nostri tifosi».
Il popolo giallorosso è un’arma che viaggia con la squadra. Lo ha dimostrato in questi anni di Serie B, riempiendo settori ospiti in ogni angolo d’Italia. Gorgone ci conta. Sa che a Vicenza, a Pisa, a Bolzano ci sarà una macchia giallorossa a ricordare ai ragazzi che non sono soli. Il fattore ambientale, in Serie B, sposta punti. Averne consapevolezza senza farne un’ossessione è il primo passo per gestirlo.
«Non vogliamo cercare alibi. Dovremo essere bravi a farci trovare pronti fin dalla prima giornata, affrontando ogni gara con personalità e spirito di sacrificio. Quando torneremo a giocare con continuità davanti ai nostri tifosi, sarà un valore aggiunto importante, ma fino ad allora dovremo dimostrare maturità e capacità di adattamento». Maturità e adattamento. Due parole chiave nel vocabolario di Gorgone, che già in conferenza di presentazione aveva insistito su energia, gruppo e spirito di sacrificio. Il calendario non diventa un alibi preventivo. È un dato di fatto da maneggiare con intelligenza.
Un approccio che piace
Le parole di Gorgone restituiscono l’immagine di un gruppo che vuole costruire la propria stagione senza piangersi addosso. I lavori al “Ceravolo” sono un investimento per il futuro. La partenza in salita è una conseguenza inevitabile. Il tecnico ha scelto di non alimentare polemiche, di non agitare lo spettro dello svantaggio logistico. Ha scelto la strada più difficile: quella della responsabilità.
È un messaggio che arriva diretto allo spogliatoio e alla piazza. A una squadra giovane e in via di definizione, Gorgone sta trasmettendo un principio elementare ma non scontato: in Serie B si parte tutti da zero, e ogni difficoltà va trasformata in opportunità. Le tre trasferte iniziali sono un esame. E gli esami, se superati, rafforzano.
Il campionato è lungo, le insidie si nascondono dietro ogni curva. Gorgone lo sa, e ha già scelto la sua postura. Piedi per terra, sguardo avanti, zero alibi. La Serie B non aspetta nessuno. Il Catanzaro, almeno nelle intenzioni del suo allenatore, ha tutta l’intenzione di farsi trovare pronto.
