Catanzaro, 50 anni dalla seconda Serie A: il 25 giugno torna il Premio Sacco

Il 25 giugno 1976 segnò indelebilmente la storia del calcio calabrese, consegnando alla memoria collettiva la seconda, storica promozione in Serie A dell’US Catanzaro. A distanza di esattamente cinquant’anni da quella leggendaria impresa guidata in panchina da mister Gianni Di Marzio, la città si appresta a riabbracciare i suoi eroi più amati. Giovedì 25 giugno 2026, alle ore 18:00, l’Auditorium “G. Casalinuovo” ospiterà la XI edizione del premio sportivo Umberto Sacco. L’evento celebrativo, ideato e organizzata dall’Associazione Catanzaro nel pallone, riunirà le leggende che resero grande il nome delle Aquile nel panorama nazionale, riaccendendo una passione mai assopita.

Il ritorno delle leggende del 1976 all’Auditorium Casalinuovo

L’appuntamento si preannuncia denso di contenuti emotivi e storici. I manifesti dell’evento ufficializzano la partecipazione dei grandi protagonisti di quell’annata calcistica. Il pubblico presente in sala potrà tributare un caloroso applauso a campioni del calibro di Massimo Palanca, Adriano Banelli, Gianni Improta, Alberto Arbitrio, Pieraldo Nemo, Roberto Vichi, Fausto Silipo e Masino Amato.

La conduzione della serata sul palco della struttura cittadina sarà affidata ai presentatori Carlo Talarico e Enzo Colacino. Sarà l’occasione ideale per consentire alle recenti generazioni di tifosi di scoprire da vicino le tappe di un calcio romantico, capace ancora oggi di trascinare migliaia di appassionati in tutti gli stadi d’Italia.

Il Premio Umberto Sacco: albo d’oro e valore storico

Il riconoscimento, intitolato alla memoria di Umberto Sacco, rappresenta una vera istituzione per lo sport locale, configurandosi come una figura di riferimento per generazioni di giovani calciatori catanzaresi. L’albo d’oro della manifestazione vanta nomi altisonanti che hanno firmato epoche gloriose della compagine dei tre colli.

Nelle precedenti edizioni, il consiglio direttivo ha assegnato il premio ad autentici pilastri della storia del club. Tra i premiati spiccano infatti Claudio Ranieri, Vittorio Masci, Egidio Ghersetich, Gianni Bui, Massimo Mauro, Giorgio Corona, Paolo Braca e Tato Sabadini. Il presidente dell’associazione, Vincenzo Minicelli, ha rimarcato la volontà di mantenere sempre vivo il desiderio di ripercorrere la gloriosa epopea giallorossa insieme a chi c’era, sul terreno di gioco come sugli spalti.

Il testo integrale del comunicato ufficiale

Di seguito viene riportato il testo del comunicato stampa ufficiale diramato per gli organi di informazione, visionabile nel documento originale:

XI PREMIO UMBERTO SACCO

Si porta a conoscenza che giovedì 25 giugno 2026, alle ore 18.00, presso l’auditorium “G. Casalinuovo” in Catanzaro, si terrà la XI edizione del premio sportivo “Umberto Sacco”, manifestazione ideata ed organizzata dall’Associazione Catanzaro nel pallone.

Nell’occasionale del conferimento del premio, verranno festeggiati i calciatori che nel 1976, esattamente 50 anni fa, conquistarono la seconda promozione in serie A, guidati da mister Gianni Di Marzio. Saranno presenti Alberto Arbitrio, Adriano Banelli, Gianni Improta, Pieraldo Nemo, Massimo Palanca, Fausto Silipo, Roberto Vichi insieme a Masino Amato.

Il pomeriggio servirà a far conoscere alle recenti generazioni parte della storia calcistica giallorossa, quella che ancora oggi affascina portando negli stadi di tutta Italia migliaia di tifosi che si ritrovano da ogni dove, al contempo sempre vivo è il desiderio di ripercorrere con chi c’era, in campo come sugli spalti, tante tappe di vita calcistica che hanno reso grande il nome di Catanzaro.

Il riconoscimento, intitolato ad Umberto Sacco, figura importante per tante generazioni di giovani calciatori catanzaresi, in precedenza è stato assegnato a Vittorio Masci, Egidio Ghersetich, Claudio Ranieri, Gianni Bui, Fausto Silipo, Massimo Mauro, Massimo Palanca, Adriano Banelli, Giorgio Corona, Paolo Braca e Tato Sabadini.

La Vs. presenza sarà fondamentale oltreché gradita.

Il presidente Vincenzo Minicelli

L’eredità storica del 1976 deve fungere da stimolo per l’assetto societario attuale, impegnato nel consolidamento della squadra nei piani alti della Serie B. Riconnettersi profondamente con le proprie radici vincenti permette di fortificare l’ambiente in vista delle prossime scadenze agonistiche sul mercato e sul campo. L’obiettivo realistico per la nuova stagione rimane il mantenimento di un’identità propositiva, capace di generare quell’entusiasmo travolgente che cinquant’anni fa spalancò le porte del paradiso calcistico. La grande storia chiama, il popolo giallorosso risponde presente.

Articoli correlati

Ultimi articoli